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17/10/2013

Canon EF 100-400 f/4.5-5.6L IS USM, il tele da montagna

Il pompone, come viene generalmente apostrofato dai canonisti, è uno zoom leggero, particolarmente adatto all'uso naturalistico per la sua flessibilità e per la buona qualità ottica. A proposito di questa ultima affermazione, va rilevato che ci sono pareri discordi sulla bontà della lente. Io stesso ho dovuto cambiare il primo esemplare arrivato che mostrava evidenti problemi di messa a fuoco (prontamente sostituito con un nuovo esemplare perfettamente funzionante). L'escursione di focale compresa tra 100 e 400 mm su full frame sembra fatta apposta per completare il range dell'altro zoom tuttofare di casa Canon: il 24-105. Con questa abbinata, ad un peso tutto sommato accettabile, ci si ritrova coperti tra 24 e 400 mm con una qualità complessivamente buona (molto buona per certe focali). Il sistema a pompa non piace a tutti ma rende estremamente veloce il passaggio tra le varie focali, caratteristica questa importante quando si ha a che fare con soggetti sfuggenti. Lo stabilizzatore è datato e riesce a compensare 2 stop di mosso (le moderne lenti arrivano a 4 stop), ma alzando un poco gli ISO e chiudendo di una frazione il diaframma rispetto alla massima apertura si ottengono facilmente tempi di massima sicurezza.
Canon EF 100-400 f/4.5-5.6L IS USMCanon EF 100-400 f/4.5-5.6L IS USM
Con queste premesse abbiamo visitato il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise in cerca di qualche scatto agli ungulati. Nel parco, infatti, a differenza di quanto accade sulle nostre Alpi Orientali, gli animali sono meno diffidenti e gli incontri così come le occasioni fotografiche aumentano sensibilmente. Non a caso nel parco si tengono in continuazione workshop fotografici incentrati sulla fauna: qui c'è infatti la possibilità di riprendere con facilità cervi, caprioli e i famosi e bellissimi camosci appenninici; decisamente più improbabili sono invece gli incontri con orsi e lupi. Naturalmente la lente non si presta solo a riprendere la fauna: tra 100 e 200 mm svolge, infatti, egregiamente anche le funzioni di tele da paesaggio con ottimi risultati. Spingendosi a 300-400 mm si possono, infine, ottenere buone immagini di flora, cercando un soggetto opportunamente isolato. L'obiettivo è dotato di anello di supporto per il treppiede, utile per bilanciare il peso quando la lente frontale è estesa completamente. Il cavalletto in realtà è indispensabile solo per le riprese video in quanto per le foto si scatta tranquillamente anche a mano libera. Per ovvi motivi di peso abbiamo dovuto utilizzare un cavalletto leggero (un Benro in carbonio), non proprio l'ideale per le riprese video con focali lunghe. Questo ha prodotto sequenze leggermente instabili in presenza di vento. Tutto comunque facilmente rimediabile in pp con un opportuno stabilizzatore software. In conclusione una lente ideale per chi vuole cimentarsi con la fauna e ottenere buoni risultati con uno strumento maneggevole ed economico (in rapporto ai tele fissi Canon naturalmente...).
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  • Ivo Pecile

    Io, il mio zaino,
    e svariati kg
    tra cavalletti, obiettivi
    e accessori vari...
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