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    Sardegna - Perda 'e Liana e Pizzo Margiani Pubusa
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giovedì 16 maggio 2019
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Perda 'e Liana e Pizzo Margiani Pubusa da Lanusei

Il monumento naturale di Perda ‘e Liana è il simbolo dell'Ogliastra. Questo territorio, situato nella zona centro orientale della Sardegna e facente parte della più ampia Barbagia, vede spiccare tra i verdi dei suoi boschi e delle aree prative alcuni caratteristici torrioncini rocciosi isolati (i Tacchi, determinatisi a seguito di erosione a mezzo degli agenti atmosferici). Perda ‘e Liana è il più vistoso, anche perchè si erge solitario in mezzo a una aperta prateria. Da Lanusei raggiungiamo il punto di partenza. Si può lasciare l’auto all’inizio del viottolo dove ci accoglie e invita un arco in legno con cancelletto. La comoda mulattiera contornata da muretto si inoltra con pendenza modesta in direzione della ben visibile torre di Perda ‘e Liana che abbiamo davanti. Camminiamo piacevolmente tra la vegetazione composta da eriche arboree e asfodeli, ma notiamo anche qualche sporadica orchidea, una rosa e una gialla. Questo atipico mese di maggio sardo ci accoglie con una mattina fredda: sono le 10, il cielo è coperto e si registrano appena 5 gradi. Improvvisamente però il torrione si sgombra dalle nubi e ci fa ben sperare per il prosieguo. Con alcune svolte il sentiero lastricato e gradinato si alza di poco fino ad arrivare al ripiano alla base del cono su cui si erge il torrione Perda ‘e Liana con i suoi 50 metri di altezza. Cartelli CAI informano della possibilità di compiere un anello tutto attorno. Prendiamo dunque a sinistra per procedere in falsopiano, in un giardino fiorito di asfodeli, ginestre, eriche arboree e cisti in bocciolo. Il successivo crocevia, lungo l’anello, si trova su una bella distesa prativa. Al seguente, i cartelli ci inviano in direzione di Su Pirasto Tortu e cima Fontanile Montarbu: prendiamo quindi a sinistra sul 113 in direzione della piatta cima prativa del monte Margiani, che intravediamo raggiunta da un tratto di pista bianca. Mi sembra lontana, forse perchè non riesco a proporzionare le altezze e le distanze. Un bel sentiero comincia a divallare leggermente tra praterie e erica arborea fiorita fino a innestarsi su pista carrareccia che prendiamo a destra in direzione di Pirastu Tortu (25’), la sella che separa Perda ‘e Liana dal Margiani. Tra fiori di cisti e lavande, la strada si dilunga con lunghissimo aggiramento del versante fino alla recinzione in loc. S’Arbu e S’ Ebba (m 1080). Finalmente divalliamo, sempre in terreno aperto, fino alla sella e alla pista forestale che la attraversa (Sella Su Pirastu Tortu m 1015 – sent 113). Ora dobbiamo riguadagnare il dislivello perso in quanto il monte Margiani è alto quasi quanto il torrioncino di Perda Liana. Attraversata una bella radura prativa la pista comincia a salire (finalmente!) entrando in un lembo a pineta dove spicca il vivo colore arancio delle pigne. Il sentiero diventa ben marcato e affiancato ogni tanto da tratti di staccionata. Superato un gradone roccioso, segue poi su fondo terroso. Il bosco ora si fa di leccio dove affiorano rocce. Più sopra sfioriamo la voragine carsica di Su Stampu. L’inghiottitoio è profondo 48 metri e protetto da staccionata. Superato il tavolato su cui ci troviamo, superiamo un grande leccio, usciamo sulla radura e ci innestiamo al tornante della pista da seguire a destra. Uscendo dal bosco siamo in vista della cima del Margiani Pubusa con la sua piccola costruzione con antenna. La raggiungiamo su ripido viottolo cementato. La cima del Margiani Pubusa si allunga, segnata da un paio di ometti in pietra. Con i suoi 1324 metri è la quota più alta del comprensorio del monte Tonneri e offre un panorama molto ampio. Il versante, dalla parte opposta a quella da cui siamo giunti, sprofonda in verticale con le Falesie del Tonneri. Facciamo ritorno lungo lo stesso percorso con l'accortezza, questa volta, di accorciare il percorso. Quindi, alla base del cono piramidale sopra il quale si erge il torrione di Perda ‘e Liana invece di imboccare la pista con la sua lunga ansa siamo saliti su traccia comoda direttamente sul pendio. Compiuta una diagonale, la traccia poi inverte la direzione e sale a ricongiungersi con il sentiero dell’anello della Perda ‘e Liana. Lungo il bellissimo pianoro erboso il sentiero conclude l’anello mostrandoci la curiosa formazione rocciosa da ogni suo versante. Poi scendiamo all’auto lungo il percorso della andata.
01-Il pinnacolo di Perda 'e Liana01-Il pinnacolo di Perda 'e Liana
02-Il bosco che delimita la sella Pirastu Tortu02-Il bosco che delimita la sella Pirastu Tortu
03-Peonia alle pendici del Margiani03-Peonia alle pendici del Margiani
04-La salita al monte Margiani04-La salita al monte Margiani
05-Tavolato roccioso sotto la cima del monte Margiani05-Tavolato roccioso sotto la cima del monte Margiani
06-Panorama dalla cima del monte Margiani verso il Gennargentu06-Panorama dalla cima del monte Margiani verso il Gennargentu
07-Sul fiorito pianoro sotto il torrione di Perda 'e Liana07-Sul fiorito pianoro sotto il torrione di Perda 'e Liana
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