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    Fuerteventura - Playa de la Solapa
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martedì 29 gennaio 2019

Playa de la Solapa da Ajuy

Oggi ci spostiamo sulla costa occidentale di Fuerteventura. Siamo nel piccolo paese di Ajuy, con la sua spiaggia di sabbia nera. Il borgo è il punto di partenza per la breve e trafficata passeggiata alle omonime grotte. Sono le 9:30 del mattino: il parcheggio e il borgo sono ancora deserti e mi sorprende la quantità di locali di ristoro, più tardi mi sarà tutto chiaro. Trovate subito le indicazioni del breve percorso costiero alle grotte, dalla spiaggia iniziamo il cammino protetto da staccionate. Poco distante, in una splendida location sul mare, una modella dal vestito bianco ondeggiante al vento è al lavoro con il fotografo. Il luogo è monumento naturale per l’importanza geologica ed etnografica. Si costeggiano bellissime dune fossili aggettanti, formazioni di calcarenite molto chiare. Poco più avanti, una diramazione scende alla costa mentre il percorso principale prosegue passando sopra a forni scavati nella roccia. Si tratta di forni per la produzione della calce, esportata poi dal vicino porto de la Peña. In breve si giunge alle scure grotte che si aprono presso l'insenatura di Caleta Negra. Pare che Jean de Béthencourt, il conquistatore dell'isola, sia sbarcato proprio qui. Alcuni gradini scendono all’interno della prima caverna.
01-All'interno delle Grotte di Ajuy01-All'interno delle Grotte di Ajuy
Ci aiutiamo con la luce del cellulare per esplorare la cavità fino ad un grande finestrone naturale da cui rumoreggia il mare. Oltrepassando una piccola costola rocciosa è possibile raggiungere una grotta attigua. Come l’altra, anche questa si addentra con un corridoio. Al rientro verso Ajuy sono le 10:30 e ci sono centinaia di persone in avvicinamento nel senso contrario. Il parcheggio è quasi pieno di auto e pullman. Ajuy è anche punto di partenza per un'altra passeggiata, molto più tranquilla, che ha come meta la Playa de la Solapa. Dal parcheggio rimontiamo quindi dalla parte opposta (sud), seguendo la pista di servizio alle abitazioni più isolate. Seguendo ora le tracce più prossime alla costa, con qualche saliscendi, assecondiamo le gobbe che scendono verso l'oceano, oggi piuttosto agitato.
02-Le scogliere nere sulle coste occidentali di Fuerteventura02-Le scogliere nere sulle coste occidentali di Fuerteventura
03-Lungo il percorso per la Playa de la Solapa03-Lungo il percorso per la Playa de la Solapa
Man mano che ci si allontana dal paese, il paesaggio si fa più interessante e articolato. Mentre osserviamo un pescatore sulla scogliera, in leggera discesa ci avviciniamo maggiormente alla linea di costa in corrispondenza del barranco de la Palmita, abitato da qualche eremita. Da qui si rimonta nuovamente verso l'alto per intercettare il sentiero principale che taglia il pendio. Alla fine ci si abbassa di nuovo per intersecare il barranco de la Solapa che si segue piacevolmente fino allo sbocco sul mare. Non resta ora che seguire la linea di costa per arrivare alla Playa de la Solapa, dove le sabbie dei due colori si mescolano tra di loro creando grafismi molto particolari quanto effimeri. Il rientro avverrà sulle tracce dell'andata.
04-Formazioni costiere presso Playa de la Solapa04-Formazioni costiere presso Playa de la Solapa
05-Geometrie sulla sabbia di Playa de la Solapa05-Geometrie sulla sabbia di Playa de la Solapa
06-I tavolati costieri sono colorati dal rosso dell'erba cristallina06-I tavolati costieri sono colorati dal rosso dell'erba cristallina
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