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    Gran Canaria - Barranco di Ayagaures
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venerdì 19 gennaio 2018

Barranco di Ayagaures

Quanto può essere diverso l’ambiente naturale di Gran Canaria passando dal nord al sud dell’isola? Lo scopriremo oggi camminando nella parte meridionale dell’isola, arida e secca, completamente diversa dai barranchi della parte settentrionale, più umidi e vegetati. Da Maspalomas risaliamo verso Ayagaures dove si trovano due invasi artificiali che raccolgono le acque del barranco omonimo. Gli ultimi mesi sono stati secchi e oggi i bacini mostrano scarsità di acqua. Dal paese si continua a salire lungo la strada fino a poco prima del secondo sbarramento. Si parcheggia dopo un tratto di sterrata dove i cartelli in legno segnalano le due direzioni per Tunte Via Ventoso (da dove torneremo) e Tunte Via Las Tederas. Questa ultima direzione è segnata come interrotta per la presenza di una frana. Decidiamo di avviarci comunque valutando sul posto se sia il caso di fare dietro front.
01-L'invaso di Ayagaures 01-L'invaso di Ayagaures
La strada, polverosa e arida, sembra non avere visto pioggia da chissà quanto. I numerosi esemplari di Aeonium ai lati della strada sono secchi e scuri, come pure le euforbie. Devono aver passato un’estate particolarmente siccitosa. Dopo alcune svolte ed un bivio, al quale ci teniamo a destra, ci immettiamo nel largo solco del barranco. La strada si fa più stretta ed esposta sul ripido versante lasciando intravedere il fondo della gola, dove si concentra la vegetazione.
02-Nella parte alta del barranco de Ayagaures02-Nella parte alta del barranco de Ayagaures
I miei pensieri sono interrotti dalla pazza corsa in discesa di un ciclista a cui auguro di avere buoni freni. Dopo alcuni modesti saliscendi arriviamo in vista del piccolo borgo di Casas de Taginastal e della sua pista di servizio che scende sulla destra. La strada sterrata compie ora alcune anse e raggiunge anche il villaggio di Las Tederas. Diverse abitazioni sono abbandonate ma ci sono anche alcune pregevoli ristrutturazioni. Al segnale di divieto di accesso, si scende sulla destra per attraversare il barranco e rimontare poi sull'altro versante. Tra le ultime case in rovina, un cartello ci conforta sulla direzione: tra poco però dovremmo incontrare il tratto franato.
03-Le ultime case di Las Tederas03-Le ultime case di Las Tederas
Con una leggera salita si traversano in diagonale le pendici della Montaña Negra e si arriva alla zona interessata dal distacco di alcuni grandi macigni. L'originario percorso è stato completamente cancellato ed è necessario risalire ripidamente il terreno, in ultimo anche con l'aiuto di uno spezzone di corda. Il comodo camino riprende subito dopo, entrando in una rada pineta di pino canario. Ormai ben alti sul fondo del barranco, raggiungiamo il ripiano con il Descansadero de los Muertos: qui si cercava un momento di sosta durante il trasporto dei defunti da Ayagaures al cimitero di Tunte.
04-Il Descansadero de los Muertos04-Il Descansadero de los Muertos
L'escursione prosegue in falsopiano fino al successivo punto di interesse: il Pino de Pilancones. L’antica conifera ha ceduto alla forza degli elementi e giace a terra dal 2008. Alcuni muretti attrezzati per la sosta, una fonte secca e un libro firme invitano a una pausa.
05-Lo schianto del Pino de Pilancones05-Lo schianto del Pino de Pilancones
Di nuovo in salita, il sentiero compie qualche svolta e arriva a intersecare una pista sterrata che ritroveremo più avanti. Ancora qualche tornante e raggiungiamo anche il sentiero più alto che arriva dalla Degollada de la Manzanilla. Per oggi è il punto più alto e ci fermiamo per la sosta pranzo dando il cambio ad una coppia di ragazze che sta riprendendo il cammino. Ci attende ora il lungo rientro che avviene inizialmente su un tratto in diagonale molto panoramico. Il sentiero passa alla base di alcune pareti rocciose per poi scendere verso una ampia sella dove ritroviamo la nostra pista.
06- La Montaña Negra06- La Montaña Negra
La si segue solo per un paio di svolte deviando a destra (cartello) lungo il sentiero che scende a mezza costa in ambiente molto arido. Si cala ad una costa panoramica con splendida visuale sul tratto intermedio del barranco e sulla pineta che ora andremo ad attraversare. Il sentiero scende ora con qualche svolta passando sopra le balze rocciose che sorreggono la costa poi inizia un lungo tratto in diagonale che termina sopra le case di Ayagaures Alto.
07-Sul sentiero del ritorno07-Sul sentiero del ritorno
E’ quasi la visione di una oasi: fichi d’india rigogliosi che espongono i loro frutti, coltivazioni di arance che spandono attorno il loro profumo. Su stradella scendiamo in mezzo ai coltivi, raggiungendo da ultimo il coronamento della diga dell'invaso superiore e, in breve, l’auto.
08-Le Casas de Ayagaures Alto08-Le Casas de Ayagaures Alto
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