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    Skye - Rubha Hunish
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domenica 28 maggio 2017
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Rubha Hunish da Kilmaluag

Dopo il cambio di residenza ci siamo sistemati poco a nord di Portree per raggiungere la parte settentrionale di Skye senza lunghi spostamenti in auto. Oggi visiteremo la punta settentrionale di Skye, Rubha Hunish. La breve escursione ci porta allo splendido paesaggio dato dalle alte scogliere a picco sul mare. Tramite la A855, la strada che percorre le coste di Trotternish, ci portiamo al borgo di Kilmaluag, composto da poche case sparse tra praterie sterminate. Nonostante il posto sia quantomeno isolato (per usare un eufemismo), una rossa cabina telefonica campeggia solitaria e assai lontana dalle abitazioni, un arredo urbano molto britannico. Si presenta un poco scrostata all'esterno, ma è perfettamente funzionante anche con carta di credito. È qui che conviene lasciare l'auto per la passeggiata alla punta nord di Skye. L'inizio è su un largo sentiero che si stacca sulla sinistra inoltrandosi nella brughiera tra pecore e agnelli. In breve si arriva in vista delle rovine del Castello di Duntulm, edificato sopra una alta scogliera inaccessibile dal mare. Fu la fortezza dei Mac Donald dall'inizio del 1500.
01-Le rovine del Castello di Duntulm 01-Le rovine del Castello di Duntulm
02-La piana dove sorgeva il villaggio di Erisco02-La piana dove sorgeva il villaggio di Erisco
Nel pendio pochi metri sotto di noi, invece, si notano i resti del villaggio di Erisco. Un tempo il terreno era adatto alla coltivazione di patate e avena. Durante il 1800, nella stagione della clearance, la maggior parte dei contadini fu espulsa dalle aree coltivate per fare spazio all'allevamento di pecore Cheviot. Proseguendo su terreno ondulato si arriva al punto superiore di Meall Tuath, dove si trova la vecchia stazioncina della Guardia costiera. Il piccolo edificio, posto proprio di fronte al burrascoso canale di navigazione Little Minch, è ora dismesso e funge da ricovero aperto, utile agli escursionisti nelle giornate piovose (quindi spesso!). Dal bordo della scogliera possiamo ora vedere Rubha Hunish, la punta nord di Skye, un basso e piatto promontorio verde che si protende nel mare. Il luogo è spettacolare e molto panoramico e richiede senz'altro qualche divagazione nei dintorni facendo sempre attenzione al bordo precipite.
03-La costa articolata di Rubha Hunish03-La costa articolata di Rubha Hunish
04-Il basso promontorio di Rubha Unish si protende nel mare04-Il basso promontorio di Rubha Unish si protende nel mare
Orientandoci verso sinistra scendiamo ad una stretta valletta che separa Meall Tuath da Meall Deas, il successivo altopiano. Qui, oltre una recinzione, c'è la possibilità di imboccare l'ardito sentiero che scende verso il promontorio.
05-Profonda spaccatura tra le scogliere di Meall Deas05-Profonda spaccatura tra le scogliere di Meall Deas
Avendo programmi diversi per la seconda parte della giornata, lasciamo la deviazione per risalire nuovamente sul bordo dopo aver superato un labirinto di recinzioni. Dal ripiano di Meall Deas si aprono nuove visuali verso alcune punte che prima erano nascoste e sul braccio di mare che separa la costa dall'isola di Tulm. Per chiudere l'anello scendiamo verso la linea di costa della Tulm Bay, lasciando quindi alla nostra sinistra, poco più in alto, i ruderi delle case di Erisco.
06-La costa di Tulm Bay06-La costa di Tulm Bay
In vista delle vestigia del castello di Duntulm si arriva ad un alto muretto a secco che taglia trasversalmente il pendio. Lo si risale sulla sinistra per poi avvicinarsi alle case che si trovano nei pressi del piccolo Loch Cleat. Raggiunta la strada, la seguiamo a sinistra fino a ritornare alla cabina telefonica e alla nostra auto.
07-Tipica abitazione a Kilmaluag07-Tipica abitazione a Kilmaluag
08-Cabina telefonica in mezzo al nulla08-Cabina telefonica in mezzo al nulla
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