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domenica 9 ottobre 2016

Serra di Crispo dal Rifugio Pino Loricato

Il Massiccio del Pollino annovera alcune cime oltre i duemila metri di quota e fra queste la Serra di Crispo che raggiungeremo oggi. Si tratta della cima più settentrionale del gruppo e costituisce, assieme alla vicina Serra delle Ciavole, zona di interesse primario per la presenza di una importante colonia di pino loricato. Da Mezzana Salice saliamo dunque al parcheggio presso il santuario di Madonna del Pollino. Una pista porta al vicinissimo rifugio Pino Loricato (m 1550) dove inizia l'escursione. Ci incamminiamo sul sentiero CAI 931 che inizia proprio sulla destra dell’edificio, rasentando una parete rocciosa. Il tratto aperto dura poco e in breve ci ritroviamo immersi in una bellissima faggeta disseminata di affioramenti rocciosi che ricorda i boschi delle nostre Prealpi Carniche.
01-Licheni del genere Lobaria01-Licheni del genere Lobaria
02-Faggi lungo il sentiero per il Piano di Iannace02-Faggi lungo il sentiero per il Piano di Iannace
Con qualche lieve saliscendi si arriva al Fosso Iannace (m 1555) che si guada senza problemi nonostante il ponticello distrutto. La salita prosegue gradevole e moderata nel bosco che ora ospita anche grandi esemplari di abete bianco. La copertura boschiva si interrompe bruscamente sul limitare dell'amplissimo Piano di Iannace, vasta radura dove la bassa cotica erbosa è punteggiata da cespugli di ginepro. E’ un buon punto di osservazione sul Pollino alla nostra destra e sulla Serra di Crispo che si presenta davanti a noi. Con breve discesa si sfiora la sorgente Iannace per poi riprendere a salire sulla pista che si rituffa nel bosco. Il largo tracciato affianca il solco di un rio e, dopo una svolta, esce su terreno più aperto dissolvendosi nella radura che circonda la sorgente Pittaccurc.
03-Il Piano di Iannace03-Il Piano di Iannace
04-Le radure presso la Fontana Pittaccurc04-Le radure presso la Fontana Pittaccurc
05-Fontana Pittaccurc05-Fontana Pittaccurc
Un minuto dopo la fontana, fare attenzione a non mancare il bivio a sinistra per la Serra di Crispo, tralasciando la prosecuzione del segnavia principale verso i Piani del Pollino. Il nostro sentiero compie una marcata svolta a sinistra e risale nella faggeta uscendo improvvisamente su balze erbose, in vista dei primi pini loricati. Cercando gli sbiaditi segnavia sulle pietre si sale lungo la prateria cosparsa di affioramenti rocciosi. Si arriva così sulla cresta sommitale dove possiamo ammirare i pini più maestosi in quello che è stato definito il Giardino degli Dei. Questa specie, simbolo del Parco, è una autentica rarità poiché la si ritrova solo sui Balcani. Ama i luoghi aspri e discosti dal bosco dove cresce spesso sofferto e tormentato dagli elementi.
06-La faggeta ai piedi del Pollino06-La faggeta ai piedi del Pollino
07-Pino loricato sotto la vetta della Serra di Crispo07-Pino loricato sotto la vetta della Serra di Crispo
In pochi minuti, tenendosi a destra, si guadagna, infine, il punto più elevato della Serra di Crispo (m 2053), una stretta cresta che digrada bruscamente nel versante opposto. Nel frattempo si è alzato un vento deciso e siamo circondati da densi vapori, ma questo non ci impedisce comunque di intravedere le coste del mare Ionio.
08-Giochi di nuvole in cima alla Serra di Crispo08-Giochi di nuvole in cima alla Serra di Crispo
09-Le pendici orientali della Serra di Crispo09-Le pendici orientali della Serra di Crispo
Durante la discesa, complice anche la fitta nebbia, mentre cerchiamo di capire da che parte siamo saliti ci soffermiamo a fotografare altri esemplari di pino loricato sullo sfondo di un cielo minaccioso. Al parcheggio ci incamminiamo verso il vicino Santuario del Pollino al quale volevamo dedicare una visita, ma risulta aperto solo nei mesi estivi.
10-Il santuario della Madonna del Pollino10-Il santuario della Madonna del Pollino
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