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    Creta - Gola di Agia Irini
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venerdì 15 ottobre 2021
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Gola di Agia Irini

La gola di Santa Irene - Agia Irini si trova nel settore sud orientale di Creta. Si sviluppa in senso nord sud con partenza dalla località di Agia Irini senza arrivare allo sbocco al mare. La lunghezza è di circa 7 chilometri. Noi la abbiamo percorsa prima in salita e poi in discesa. Dalla strada che da Chania si dirige a Sougia si prende a sinistra per Livadas per parcheggiare nello spazio presso il locale Oasis (m 98).
01-Alcuni macigni vengono superati con la scaletta01-Alcuni macigni vengono superati con la scaletta
02-Le rocce colorate della gola di Agia Irini02-Le rocce colorate della gola di Agia Irini
Il cielo nel frattempo si è fatto grigio. Il cartello ci segnala l'imbocco del sentiero. Una brevissima discesa ci immette immediatamente su fondo del letto del torrente. Il primo tratto viene percorso tra i massi del corso d'acqua che ha scavato la gola, asciutto anche dopo la copiosa pioggia di stanotte. Passiamo da una parte all'altra del canyon che nel primo tratto è assai incassato. Il punto più malagevole è stato facilitato da una scaletta e da passerelle in legno. Quando la gola va allargandosi, il sentiero invece riesce addirittura a ricavarsi un suo spazio sulla sinistra orografica. Camminiamo tra piante di pino e tanti cespugli di salvia, dal caratteristico profumo, quasi di incenso, seguite più avanti da piante di platano.
03-Grandi platani nella gola di Agia Irini 03-Grandi platani nella gola di Agia Irini
Superiamo una prima fonte in pietra ma la canna non fornisce acqua. Dopo avere attraversato l'alveo in un punto abbastanza largo della forra, si arriva a un punto di sosta con panchine e fonte anche qui priva di acqua. Lungo questo primo tratto della gola le pareti rocciose presentano diversi anfratti e nicchie naturali: li memorizziamo in quanto potrebbero rivelarsi utili in caso oggi iniziasse a piovere. Dopo il primo punto di sosta attrezzato, la gola si restringe leggermente; il sentiero ora sale sulla sinistra orografica e guadagna quota in modo deciso alzandosi in modo sensibile sopra il greto. Siamo circondati da altissime pareti punteggiate di conifere. Si arriva così a una zona di grandi macigni probabilmente esito di antica frana. Vengono superati con una serie di svoltine sempre segnate da bolli rossi, fino ad una sorta di selletta, un luogo molto suggestivo da cui apprezzare un lungo tratto della gola.
04-Alcuni pini punteggiano la gola04-Alcuni pini punteggiano la gola
05-La grande pietraia a metà percorso05-La grande pietraia a metà percorso
Il sentiero scende qualche metro per rientrare in una zona boscata e in pochi minuti arriva al secondo punto di sosta attrezzato in mezzo ai platani (m 315 , presente addirittura un Wc). La zona successiva è più articolata, e il percorso passa più volte da un lato all'altro. Alcuni piccoli saliscendi, protetti da staccionata, sono necessari per evitare alcuni punti impraticabili. Si sfiora il platano plurifotografato nei depliant dell'escursione. E' una pianta singolare, dalle radici aggrovigliate che affondano nel suolo. Merita senza dubbio una sosta attenta e riverente.
06-Boscaglia verso lo sbocco della gola06-Boscaglia verso lo sbocco della gola
07-Il grande platano con le radici affioranti07-Il grande platano con le radici affioranti
Dopo pochi minuti si arriva al terzo punto di sosta (cartello col 5° chilometro, fonte con acqua). Ormai il cielo si è rasserenato e non temiamo più la pioggia. Da qui ha inizio il tratto più consistente di salita. Il sentiero si inerpica con una gradinata protetta da staccionata allontanandosi dal greto. Arrivati alla base di una parete rocciosa giallastra, il sentiero prende a traversare tra i pini, poi perde qualche metro di quota per riguadagnare il letto della gola che da qui in poi è comodo e pianeggiante. Quasi in quota si arriva alla fonte con scalinata (sorta di vasca di raccolta acqua) (6° chilometro). In pochi metri si arriva al bivio col sentiero che sale verso Omalos ma lo ignoriamo. L'ultimo chilometro è il più lineare. La gola si allarga e la stradicciola porta all'ingresso ufficiale del sentiero dove il personale provvede alla riscossione del ticket (2 euro). Ormai manca davvero pochissimo alla taverna che precede di pochi metri la strada asfaltata. Il ritorno ovviamente si svolge lungo lo stesso itinerario; in alternativa si può optare per un passaggio con il taxi.
08-Parte lastricata presso l'imbocco superiore alla gola di Agia Irini08-Parte lastricata presso l'imbocco superiore alla gola di Agia Irini
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