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    Vulcano - Monte Saraceno
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martedì 3 maggio 2022

Vulcano - Monte Saraceno

Oggi torniamo nuovamente a Vulcano, l'isoletta, la più meridionale delle Eolie. Attualmente è proibito avvicinarsi al cratere sommitale per la criticità del dicembre 2021, ma altri luoghi dell'isola meritano di essere visitati. Al porto ci siamo serviti del passaggio di un autoservizio per raggiungere l'inizio della pista del monte Saraceno. Gli abitanti sono pochi, le strade sono strette e così l'autista si ferma spesso a scambiare un saluto con i conoscenti. Il viaggio in auto termina presso un rudere in cemento dove inizia la sterrata per il monte Saraceno. E' brevissima, sono solo 130 metri di dislivello e si svolge tutta su una pista inerbita dalla pendenza gradevole.
01-Sulla vetta del monte Saraceno01-Sulla vetta del monte Saraceno
Tra le vistose fioriture delle pedicularie e della viperina, doppiata l'unica ansa, si raggiunge la cima, circondata da cardi spinosi. Posta a sud del Vulcano, la spaziosa cima del monte Saraceno (m 481) è occupata da un cippo di vetta, da un piccolo impianto di antenne recintato e regala una ottima vista sulle pendici meridionali di Vulcano, sul resto dell'isola in questo settore molto verde, e sulla vicina Lipari.
02-Dal  monte Saraceno il borgo di Lentia e Lipari02-Dal monte Saraceno il borgo di Lentia e Lipari
Scesi dalle vertiginose altezze del Saraceno, abbiamo percorso qualche chilometro lungo la strada principale. A un tornante la si lascia per prendere un sentiero evidente che scende verso il fondovalle attraversando un estesissima distesa di cisti in fiore. Più avanti ci connettiamo al largo sentiero che traversa le pendici meridionali di Vulcano. Lo imbocchiamo a destra in lieve salita, puntando al bordo della valle Roja, il solco incassato alle pendici orientali di Vulcano. Al bivio (indicazioni per valle Roja a destra), ci teniamo a sinistra. Visiteremo la Valle Roja uno dei prossimi giorni, oggi percorriamo ancora un tratto di sentiero fino a una piccola costruzione per rilevamenti, posizionata sul fianco del Vulcano. Il sole è di nuovo apparso e rischiara le pendici facendo risaltare i suoi colori rosa chiaro e giallo.
03-Fioriture di cisti con lo sfondo di Vulcano03-Fioriture di cisti con lo sfondo di Vulcano
04-La caratteristica sagoma del cono di Vulcano04-La caratteristica sagoma del cono di Vulcano
Per il ritorno, abbiamo utilizzato la pista che segue il fondovalle. Molto sabbiosa e polverosa, si inoltra nella splendida vegetazione a cisti. Più avanti percorre una stretta valletta erosa alla quale confluiscono anche diversi solchi secondari. Ci ricongiungiamo con la strada asfaltata pochi metri prima del punto da cui si stacca il sentiero per il cratere. Sono ben esposte le proibizioni alla salita ma ci sono turisti che si incamminano ugualmente. L'ultima eruzione è della fine del 1800, ma qualche mese fa ci sono stati episodi di aumento delle emissioni di gas e si è ritenuto di proibire l'ascesa al Gran Cratere. Da qui senza possibilità di errore, si raggiunge nuovamente il porticciolo.
05-Le pendici orientali di Vulcano 05-Le pendici orientali di Vulcano
06-La pista immersa nella macchia lungo il rientro 06-La pista immersa nella macchia lungo il rientro
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