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    Calabria - Da Buonvicino al Santuario di Madonna della Neve
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venerdì 12 ottobre 2018

Da Buonvicino al Santuario di Madonna della Neve

Oggi iniziamo con la prima delle nostre escursioni in terra calabra: per i nostri occhi e i nostri piedi sarà un primo assaggio del territorio e dei borghi storici, che impareremo a conoscere meglio nei prossimi giorni.
Da Diamante, località balneare sulla costa tirrenica, ci portiamo a Buonvicino, piccolo paese raggiungibile tramite una strada tortuosa. Oggi è venerdì, giorno di mercato e la piazza all’ingresso del paese è occupata dalle bancarelle. La piazza è l’ultimo posto utile per poter parcheggiare vicino al centro storico, poichè le strette viuzze del paese sono fruibili esclusivamente a piedi, ma non ci facciamo certo problemi a cercare un posto lungo la strada provinciale.
01-Scorcio su Buonvicino01-Scorcio su Buonvicino
Dalla piazza si accede al centro storico tramite larghe scalinate, dalla pavimentazione lastricata a motivi geometrici. Saliamo lungo il borgo attraverso stretti vicoli e brevi "gallerie" create dalle case addossate una all'altra. Si arriva così alla piazzetta con fontana (Largo Unità d'Italia). Non ci sono turisti in giro, ma non siamo soli: una voce mi chiama e riesco a fatica a identificare la direzione di provenienza. Da una finestrella al piano di sopra una signora desidera gentilmente darmi informazioni sulla direzione per il Santuario della Neve e altre destinazioni nei pressi di Buonvicino, non prima di avermi immediatamente (e facilmente) identificata come forestiera!
Dalla piazzetta è possibile salire in breve ad un belvedere, sospeso sulla valle che tra poco andremo a visitare. Notiamo anche, più in basso, la chiesetta presso la grotta di san Ciriaco.
Tornati alla nostra piazzetta, delle due direzioni possibili, tralasciamo il viottolo lastricato che a sinistra scende alla grotta di san Ciriaco per salire la scalinata sulla destra, fiancheggiata da filari di viti e fichi. Volgendo lo sguardo in alto, notiamo la rocca con la statua dedicata al santo Vescovo. Incrociamo la strada asfaltata poco sopra, per continuare lungo la successiva scalinata che ci offre la possibilità di passare tra le case più alte del paese, accessibili solo a piedi.
02-Tra le viuzze di Buonvicino02-Tra le viuzze di Buonvicino
Arrivati infine alla via asfaltata a monte del paese, un cartello indica che nella nostra direzione si trova l’antico villaggio di Serrapodolo, posto sul greto del torrente Corvino e abitato fino agli anni 50. L'origine del nome deriva dagli antichi coloni greci.
Ai lati della strada crescono le ginestre e vistosi cespi di erica, una forma diversa rispetto alla cugina del nord italia. Tralasciamo alcune direzioni secondarie, mentre la principale si trasforma presto in sterrata. Alti sul fondo della valle, ci inoltriamo sempre più nel solco segnato dal torrente Corvino. La valle si restringe ancora, sentiamo il rumoreggiare del torrente, ma senza poterlo vedere, tanto è occultato dalla vegetazione. Con leggera perdita di quota ci avviciniamo infine al letto.
Oltrepassate un paio di costruzioni diroccate, la sterrata compie una ansa verso destra e si orienta verso il punto più suggestivo creato dalla stretta gola formata dal torrente, incassato tra le pareti rocciose del Sasso dei Greci, colonbizzato dai lecci.
Oggi il tempo non ci è favorevole e cominciamo a sentire la prima umidità condensarsi e cadere. Siamo praticamente al livello del corso d’acqua: lo oltrepassiamo mentre la strada riprende a salire e sfiora un piccolo altare con ancona dedicata a Madonna e Bambino. La salita si svolge piacevolmente lungo il corso del Corvino. I suoi meandri e le piccole pozze creano un ambiente molto gradevole, direi rilassante, nonostante procediamo ormai indossando la mantella per la pioggia. Tra macchie di boschetto, dove la valletta si appiana un poco, è stato allestito uno spazio attrezzato per area di sosta. Le pareti verticali del versante sono quasi ricamate dalle radici superficiali degli alberi che hanno scelto questa scomoda dimora. Superata l'area del picnic, guadiamo il torrente e in sinistra orografica procediamo su sterrata attraversando un prato a colchici.
03-I lecci colonizzano le pareti del Sasso dei Greci03-I lecci colonizzano le pareti del Sasso dei Greci
04-Lungo il corso del torrente Corvino04-Lungo il corso del torrente Corvino
Intanto ha smesso di piovere. Poco prima del guado successivo, fare attenzione alla traccia a destra che porta in breve ad una casa diroccata dove troviamo un segnavia CAI. Imbocchiamo a destra la pista erosa dal ruscellamento e per questo sistemata con alcuni gradini. Doppiata una costa il sentiero entra decisamente nel bosco procedendo ora con andamento rettilineo. Dopo una maggiore presenza di faggio, alla seguente schiarita fanno la loro comparsa i lecci. In un punto più aperto, un costone panoramico si allunga alto sulla valle. Il percorso scende leggermente per assecondare un impluvio. Si perde quota in un bosco molto ombroso, dai lecci coperti di muschio e dal sottobosco ricco di felci.
05-Schiarita affacciata sulla valle del torrente Corvino05-Schiarita affacciata sulla valle del torrente Corvino
06-Nel fitto bosco che conduce al Santuario di Madonna della Nevemplaare di 06-Nel fitto bosco che conduce al Santuario di Madonna della Nevemplaare di
La salita termina presso il tornante della strada sterrata che porta al Santuario della Madonna della Neve. La seguiamo a sinistra, ormai in ambiente aperto, in vista del fondo della valle risalita. Percorriamo un breve tratto alla base di pareti rocciose aride e segnate da calanchi franosi, talmente friabili da essere state messe in sicurezza con palizzate di legno. Eccoci arrivati al piazzale del Santuario, a quota 757 metri.
Ad accoglierci troviamo il sole che riscalda anche un geco, in perlustrazione sulle pareti dell’edificio di culto. Il Santuario mariano è dedicato alla Vergine della Neve e risale al XVII secolo. Per la discesa utilizziamo la strada usata dai mezzi a motore, asfaltata ma tranquillissima, all’interno di un boschetto di lecci.
Durante la discesa a Buonvicino, una breve deviazione facoltativa ci permette di percorrere una costa fino al belvedere della Croce giubilare, punto panoramico ed affacciato sulla valle percorsa in mattinata.
07-Il Santuario di Madonna della Neve07-Il Santuario di Madonna della Neve
08-Un piccolo geco si scalda sulle pareti del Santuario08-Un piccolo geco si scalda sulle pareti del Santuario
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