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    Escursioni sull'isola di Gran Canaria
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sabato 13 gennaio 2018

Escursioni sull'isola di Gran Canaria

E' arrivato il turno di Gran Canaria! Ed eccoci a raccontare e descrivere molto sinteticamente che cosa rappresenta questa isola. Oltre a delineare qualche elemento di senso strettamente fisico geografico aggiungo qualche considerazione personale su quanto l'isola ha saputo trasmetterci...


Nel quadro dell’arcipelago canario, Gran Canaria è la seconda per estensione dopo Tenerife, ma la più popolata anche se di poco. La capitale Las Palmas con i suoi 340.000 è davvero grande se rapportata alle altre città. Lo si percepisce dal traffico e dalla viabilità intricata anche se moderna.
01-La Cattedrale di S.Anna a Las Palmas01-La Cattedrale di S.Anna a Las Palmas
Per il resto l’isola presenta tanti borghi e numerosi piccoli nuclei disseminati sul territorio con l’eccezione della parte centro meridionale e vedremo tra qualche riga il perchè. La forma tonda di Gran Canaria, dal diametro di circa 50 chilometri, è interrotta nei pressi della capitale dalla sporgenza di La Isleta. Nella parte centrale si eleva la zona montuosa che raggiunge altezze considerevoli con i 1949 metri del Pico de las Nieves.
02-Vista sui picchi centrali02-Vista sui picchi centrali
03-L'inconfondibile profilo del Roque Nublo con il Teide sullo sfondo03-L'inconfondibile profilo del Roque Nublo con il Teide sullo sfondo
Le isole Canarie sono state forgiate dalla energia dei vulcani: Gran Canaria non fa eccezione ma si tratta di un vulcanesimo per lo più molto antico. Pur presentando orografia e paesaggi molto diversi l’una dall’altra, le sette isole hanno in comune il soffio dei venti alisei. Non è un elemento da poco, anzi! Questi venti contribuiscono a regolare la crescita di piante, la presenza di sorgenti, di rii nei barranchi, la distribuzione dei corpi nuvolosi e quindi delle precipitazioni. I venti soffiano da nord est: ecco quindi che la parte settentrionale si presenta più umida e verde, talvolta col cielo coperto da nubi.
04-La lussureggiante vegetazione del barranco de Azuaje04-La lussureggiante vegetazione del barranco de Azuaje
La cumbre centrale con i suoi rilievi funge da sbarramento ed ecco che al sud il territorio cambia totalmente aspetto diventando decisamente più arido. All’interno del centro sud è presente un numero inferiore di centri abitati mentre, comprensibilmente, a sud ovest sono concentrate le spiagge e i centri balneari, dove il cielo è praticamente sempre sereno e il clima è secco. Una volta consapevoli di queste caratteristiche (naturalmente qui delineate nelle loro linee essenziali) è possibile gestire le condizioni atmosferiche, e perciò prediligere il sud quando al nord il tempo è incerto, e salire in quota quando le giornate sono buone.
Visto il diametro abbastanza contenuto dell’isola (come dicevo è circa una cinquantina di chilometri), si è portati a pensare che gli spostamenti siano brevi: non è sempre così! La viabilità è molto scorrevole e veloce, è vero, nelle grandi arterie che collegano, ad esempio, Las Palmas con la costa nord oppure con Maspalomas, è invece piuttosto articolata e tortuosa quando si tratta di avviarsi verso le strade dell’interno. Su queste ultime, comunque sempre ottimamente mantenute, spiccano i curiosi cartelli stradali di “divieto di percorrenza in caso di pioggia”.
Da un qualsiasi depliant turistico si evince come Gran Canaria sia un isola conosciuta soprattutto per il turismo balneare: le illustrazioni delle spiagge sabbiose con le famose dune di Maspalomas campeggiano nelle vetrine delle agenzie di viaggio. Ma l'isola si fregia anche del titolo di Continente in Miniatura e offre all'escursionista un grande ventaglio di possibilità.
05-Le ripide pendici che racchiudono Arteara05-Le ripide pendici che racchiudono Arteara
Oltre a questo, Gran Canaria riserva ancora soprese: rispetto alle altre sorelle, conserva numerosi resti archeologici risalenti agli indigeni di epoca preispanica. Una grande quantità di cuevas sono organizzate per la visita in musei all’aperto o sono semplicemente raggiungibili con brevi deviazioni dai sentieri principali. Emblematico e interessante è il Cenobio di Valeron (presso Santa Maria de Guia, nel nord dell’isola), un agglomerato di piccole cuevas scavate nella roccia per essere utilizzate come granai. Le nicchie furono disposte in modo di poter essere facilmente difendibili dai predoni.
06-Le Cuevas di Cuatro Puertas06-Le Cuevas di Cuatro Puertas
07-L'antico granaio dei canari: il Cenobio di Valeron07-L'antico granaio dei canari: il Cenobio di Valeron
Alcune rilevanti necropoli, quali il Parco Archeologico del Maipes (presso Agaete nel nord dell’isola) e la zona archeologica di Arteara (nella municipalità di San Bartolomé de Tirajana nel sud) ci mostrano come alcune zone di colata vulcanica fossero utilizzate per la costruzione di tombe a tumulo: si parla di centinaia di manufatti che accoglievano le salme degli antichi canari.
08-Tumulo nel Parco Archeologico del Maipes08-Tumulo nel Parco Archeologico del Maipes
A la Cañada de los Gatos (siamo nella municipalità di Mogan, nel sud ovest di Gran Canaria), resti di abitazioni risalenti fino a 1600 anni fa attendono pazientemente la nostra visita per farci conoscere qualcosa in più sulle antiche popolazioni.
Buon viaggio!
09-La chiesa di San Juan Bautista ad Arucas (primi del '900)09-La chiesa di San Juan Bautista ad Arucas (primi del '900)
10-Tramonto a Puerto de Las Nieves10-Tramonto a Puerto de Las Nieves
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