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    Skye - Beinn na Caillich
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venerdì 19 maggio 2017
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Beinn na Caillich e le Red Hills da Broadford

I maggiori rilievi dell’isola di Skye sono riuniti nella zona denominata Cuillins, gruppo montuoso che molti considerano come l'unico vero ambiente alpino della Gran Bretagna. L'area è tradizionalmente divisa in Red e Black Cuillins, più chiare e singolarmente distinte le prime, più aspre e scure le seconde. In entrambi i casi non si superano i mille metri di quota. Le Red Cuillins – dove si svolge la presente descrizione - si trovano tra Broadford, Sligachan e Elgol. Noi siamo alloggiati proprio a Broadford e oggi non faremo molta strada in auto: la destinazione è la cresta a ferro di cavallo che si trova poco ad ovest della cittadina. Toccheremo tre cime: la prima, Beinn na Caillich, arriva a 732 metri ed è riconoscibile da lontano per la grande piramide di pietre che si trova in cima, un riferimento certo nel primo giorno in un luogo nuovo. Da Broadford percorriamo per un paio di chilometri la strada principale per Portree, piegando poi a sinistra lungo una single track, fin dove questa si esaurisce presso una abitazione. Una volta parcheggiata l’auto ci troviamo proprio ai piedi della nostra meta. Una traccia si stacca verso il pendio: la imbocchiamo risalendo tra felci e brughi sul bordo di un marcato solco.
01-La brughiera lungo la salita al Beinn na Caillich; sullo sfondo Broadford01-La brughiera lungo la salita al Beinn na Caillich; sullo sfondo Broadford
02-Panorama sulla costa dalle pendici del Beinn na Caillich02-Panorama sulla costa dalle pendici del Beinn na Caillich
Seguendo alcune tracce ci spostiamo verso destra raggiungendo il margine della ripida pietraia che cinge il versante. A Skye non vi è tradizione di segnare in alcun modo i percorsi e quindi si tratta di superare questa fascia destreggiandosi tra i blocchi, a volte con l'uso delle mani.
03-I grossi blocchi di pietra del Beinn na Caillich03-I grossi blocchi di pietra del Beinn na Caillich
04-La pietraia sfuma nella prateria sommitale del Beinn na Caillich04-La pietraia sfuma nella prateria sommitale del Beinn na Caillich
Laddove il verde fa di nuovo capolino tra le pietre si è superata la parte più faticosa e non rimane che risalire il pendio erboso che porta direttamente sulla sommità di Beinn na Caillich (m 732, Hill of the Old Woman), contraddistinta da un grande ometto piramidale. L’Anziana Signora ci accoglie con forti raffiche di vento. La coppia che troviamo in cima cerca (vano) riparo presso l’ometto mentre noi iniziamo subito la discesa sulla cresta opposta. Il terreno è migliore di quello attraversato salendo, e troviamo anche qualche traccia di passaggio che ci accompagna fino alla successiva ampia forcella. Il brugo non è ancora fiorito ma ci sono le primule, le viole e alcune orchidee bianche.
05-Verso la cresta del Beinn Dearg Mhor05-Verso la cresta del Beinn Dearg Mhor
06-Il crinale fra le prime due cime06-Il crinale fra le prime due cime
07-Il Bla Bheinn07-Il Bla Bheinn
Seguendo il crinale, in tre quarti d’ora arriviamo al Beinn Dearg Mhor, larga sommità coperta da una bassa cotica e contrassegnata da un ometto di pietre (m 700). Al riparo dal vento possiamo finalmente dare una prima occhiata al panorama sull'isola di Skye: un paesaggio per noi totalmente nuovo. Proseguendo ora decisamente a sinistra rispetto alla direzione di arrivo, ci si affaccia in breve sul ripidissimo pendio che scende verso il successivo avvallamento. Qui si rinviene un sentierino terroso che ci aiuta a franare senza particolari problemi (in fondo veniamo dalle Alpi Orientali...) fin dove il terreno ritorna orizzontale.
08-La ripida discesa prima del Beinn Dearg Bheag08-La ripida discesa prima del Beinn Dearg Bheag
Ancora qualche metro tra blocchi rocciosi e poi si ritrova una traccia che si segue agevolmente fino all'ultima sommità della giornata: Beinn Dearg Bheag (m 582).
09-L'ometto del Beinn Dearg Bheag; sullo sfondo il Beinn Dearg Mhor09-L'ometto del Beinn Dearg Bheag; sullo sfondo il Beinn Dearg Mhor
La discesa avviene lungo la bella costa che digrada verso oriente, percorsa anche da un evidente sentierino. Si procede così fino al punto in cui la spalla scende bruscamente, poi si piega a sinistra calando verso il fondo della valletta su traccia via via più indistinta. Attraversato il torrentello Allt Beinn Deirge, ci si ritrova in mezzo alla brughiera dove sarà necessario aggirare la successiva costa per rivedere il punto di partenza. Tra lembi di prato intrisi d’acqua si traversa al meglio utilizzando il calpestio degli ovini per arrivare infine alle case e all’auto.
10-Il rio Allt Buaile nan Aodan solca la torbiera a valle10-Il rio Allt Buaile nan Aodan solca la torbiera a valle
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