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    Lanzarote - Haria
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domenica 26 marzo 2017
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Anello di Haria

Posta nel settore settentrionale di Lanzarote, Haria è nota per la sua valle dalle mille palme ed è, a detta di molti, la cittadina più bella dell'isola. La maggiore umidità portata dagli Alisei permette alla vegetazione un’esistenza migliore. Posta intorno ai 300 m di quota, Haria si trova in posizione favorevole per salire verso il ciglio del Risco di Famara, ed è su questo tema che si svolgerà l'anello che parte direttamente dal paese. Da Plaza de la Constitucion (Municipio e biblioteca) si prosegue per Calle Longuera e poi per Calle Rincon de Aganada sempre diritti. Pare che nel 1600 si piantasse una palma a ogni nascita facendo diventare quindi Haria il paese con la maggior quantità di queste piante di tutta Lanzarote. Ce ne accorgiamo subito, camminando tra le ultime case del paese, immersi nel concerto tenuto dai volatili che le usano come dimora. La strada esce a poco a poco dal paese passando vicino a campi coltivati ad ortaggi e coperti dal rofe, i neri piroclasti di piccola taglia che aiutano a trattenere l’umidità al suolo. Una delle ultime case ospita un paio di grandi alberi fioriti di mimosa mentre la pista si addentra nella valle del Rincon, proseguendo tra resti di terrazzamenti ormai non più in uso. Anche le palme si esauriscono, lasciando spazio a euforbie e margherite gialle. In breve arriviamo a un primo affaccio sull'oceano, presso un belvedere protetto da muretti.
01-Palme presso le ultime case di Haria01-Palme presso le ultime case di Haria
02-Il primo affaccio sul Risco e su Caleta de Famara02-Il primo affaccio sul Risco e su Caleta de Famara
03-Vecchi terazzamenti sulla valle del Rincon03-Vecchi terazzamenti sulla valle del Rincon
Qui la pista inverte la direzione, tagliando in diagonale le pendici della Montaña Ganada, fino a portarsi ad uno spigolo. Il luogo è frequentato anche dagli amanti della mountain bike che pedalano tra i vecchi terrazzamenti e tra le coltivazioni delle basse viti protette da muretti a semicerchio. Oltre il costone, la pista inizia ad incunearsi nella valle del Malpaso (dalla quale poi scenderemo), una sorta di largo barranco dalle pendici coperte da coltivazioni. Si prosegue così fino al punto in cui da sinistra sale un largo sentiero in corrispondenza di un gruppo di palme. Pochi metri dopo bisogna fare attenzione a imboccare il sentiero che si stacca a destra. Lo si risale a svolte, su pendici coperte da una intricata e fiorita vegetazione a tarassachi, euforbie, ferule e Aeonium. La salita si esaurisce presto sulla ampia dorsale della Montaña Ganada che possiamo seguire a destra, oltre le antenne, per una bella visuale sulla costa.
04-Fioriture lungo la salita a Montaña Ganada, sul bordo del Risco de Famara04-Fioriture lungo la salita a Montaña Ganada, sul bordo del Risco de Famara
05-La parte settentrionale del Risco de Famara e, in lontananza, La Graciosa05-La parte settentrionale del Risco de Famara e, in lontananza, La Graciosa
Tornati sui nostri passi, ci teniamo sulla pista di servizio verso il Bosquecillo, mentre sopra lo strapiombo del Risco, un parapendio, incurante del forte vento, volteggia presso le pareti. Una breve risalita ci porta al Bosquecillo, piccola oasi di arbusti verdi, la cui presenza è favorita dagli onnipresenti Alisei. Provenendo dalle Alpi, ci viene bonariamente da sorridere alla modestia della zona “boscata”, ma si tratta del massimo che l'isola può produrre. Tra l'altro la pianta più diffusa è la Acacia cyclops, specie naturalizzata ma originaria dell'Australia. Molto più remunerativo è invece il Mirador del Bosquecillo, splendido punto di osservazione sui precipizi e sulla spiaggia di Famara.
06-Il Mirador del Bosquecillo affacciato su Caleta de Famara06-Il Mirador del Bosquecillo affacciato su Caleta de Famara
Il ritorno avviene dapprima sulla pista lastricata e poi a destra per andare a intercettare il sentiero che scende lungo la Valle del Malpaso. Superiamo resti di vecchie cisterne per raccolta di acqua mentre tra la vegetazione fa la sua comparsa qualche esemplare di pino canario. Attraversiamo la pista per riprendere subito il sentiero che ora si porta sul fondo del barranco. Avvolti tra due ali di vegetazione abbastanza alta, ci fermiamo a osservare una pernice e la solita Gallotia atlantica che si gode il sole sulle pietre. Anche noi cerchiamo di prolungare questa bella escursione indugiando con le foto prima di imboccare Calle Malpaso.
07-Euforbie fiorite nel barranco del Malpaso presso Haria07-Euforbie fiorite nel barranco del Malpaso presso Haria
08-La cittadina di Haria08-La cittadina di Haria
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