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sabato 8 ottobre 2016

Monte Pollino da Colle dell'Impiso

Per i giorni passati nel Parco Nazionale del Pollino abbiamo scelto Mezzana Salice, frazione di San Severino Lucano. E' una sistemazione ideale, si trova nel cuore dell'area protetta ed è assai vicina ai punti di partenza delle escursioni che abbiamo in programma. E' proprio dal paese di Mezzana Salice che ci portiamo al Colle dell’Impiso (m 1578) per salire il nostro primo duemila: il monte Pollino. Lasciata l'auto, imbocchiamo la sterrata in lieve salita, ma è solo per pochi metri. Dopo poco, infatti, ai cartelli che descrivono l’itinerario, ci si tiene a destra sul sentiero per Colle Gaudolino (attenzione a non imboccare i tracciati più a destra che salgono verso la Serra del Prete). I tempi indicati dai cartelli si riveleranno ben superiori a quanto effettivamente necessario per il nostro andamento e questo varrà anche per quasi tutti gli altri itinerari del Parco.
01-La faggeta verso Piano Gaudolino01-La faggeta verso Piano Gaudolino
Dal passo il sentiero traversa in quota con alcuni saliscendi fino a oltrepassare un impluvio e giungere sul limitare di una conca a pascolo dove si sente lo scampanellio degli animali. Qui la direzione da prendere è poco evidente, ma puntando al verde prato in basso si arriva ad un crocevia con cartello CAI. Apprendiamo così di avere raggiunto i 1512 metri del Piano di Vacquarro Alto dove ci si innesta a destra su una larga pista inerbita. Il tratturo prosegue in moderata salita, raggiungendo in alcuni tratti anche l'ampiezza di una comoda pista forestale. Siamo sempre all'interno della faggeta che ora inizia ad assumere i caldi colori dell'autunno. Si intersecano alcuni piccoli rii fino ad arrivare ad un bivio con cartello CAI dove ci teniamo a destra per il Piano Gaudolino. La deviazione ci consente di passare presso la sorgente Spezzavummola (m 1650) che anticipa di poco l'uscita sul grande e verde Piano Gaudolino. Ci fermiamo ad osservare i colori resi smaglianti dalla giornata tersa, ma prima di proseguire andiamo a visitare la baita ricovero che si trova sul lato destro della radura. Dopo la breve divagazione, riprendiamo il segnavia che ora sale a sinistra verso le pendici del Pollino. Al rientro nel bosco la pendenza si fa più decisa con il sentiero che passa accanto ad alcuni maestosi faggi. Dalle schiarite riusciamo a intravedere le praterie sommitali della Serra del Prete e il verde brillante del Piano che abbiamo appena lasciato. A poco a poco la faggeta si dirada ed appaiono i primi esemplari di pino loricato, alcuni dei quali secchi e contorti. Su terreno più articolato si raggiunge una larga spalla dalla quale possiamo vedere il versante meridionale del monte Pollino. Siamo alla base del pendio terminale, interamente prativo, mentre poco sotto di noi una grande conca ospita cavalli al pascolo.
02-I colori dell'autunno alle pendici del Pollino02-I colori dell'autunno alle pendici del Pollino
03-Alla base della cresta ovest del Pollino03-Alla base della cresta ovest del Pollino
04-Le praterie sommitali del monte Pollino04-Le praterie sommitali del monte Pollino
Qui il sentiero piega decisamente a sinistra per iniziare l'ultimo strappo verso la cima. Dopo un panoramico intaglio, il segnavia passa accanto ad un pino loricato isolato e ben visibile dal basso. Ci avviciniamo per apprezzare meglio il disegno della corteccia, sagomato nelle caratteristiche placche che hanno dato il nome alla specie (la lorica era la corazza dei soldati romani). Con qualche svolta sulle praterie, segnate da piccoli affioramenti rocciosi, si arriva alla conca che precede la vetta. Il punto più alto del monte Pollino (m 2248) è indicato da un cippo di pietre con palo di metallo piegato dagli elementi. E' curioso notare come, in fondo, abbia seguito la sorte dei pini loricati, assumendo un aspetto contorto e sofferto.
05-La Porta del Pollino vista dal monte Pollino05-La Porta del Pollino vista dal monte Pollino
06-La ampia sommità del monte Pollino06-La ampia sommità del monte Pollino
Con la quota il vento si è fatto sostenuto e soffia a raffiche sul crinale costringendoci a trovare riparo sul versante affacciato alla Piana del Pollino. E' l'occasione per fare conoscenza con le vette circostanti che nei prossimi giorni impareremo a distinguere meglio.
07-Pino Loricato alle pendici del Pollino con la Serra del Prete sullo sfondo07-Pino Loricato alle pendici del Pollino con la Serra del Prete sullo sfondo
08-La Serra del Prete dalle pendici del Pollino08-La Serra del Prete dalle pendici del Pollino
09-Ultimi lembi di faggeta prima delle praterie sommitali di Serra del Prete09-Ultimi lembi di faggeta prima delle praterie sommitali di Serra del Prete
10-Il pianoro verde di Piano Gaudolino10-Il pianoro verde di Piano Gaudolino
Lungo la discesa incontriamo alcuni giovani escursionisti che stanno arrivando dalla Serra del Prete e che vogliono raggiungere anche questa cima. Più in basso, un eterogeneo e affaticato gruppo sale con zaini stracarichi verso Piano Gaudolino. Bastano poche parole, pronunciate con un accento evidentemente inaspettato, per far capire loro che veniamo da piuttosto lontano.
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