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sabato 21 maggio 2016
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Isola dell'Asinara

Tra le tante aree di interesse naturalistico presenti nella Sardegna settentrionale c'è anche un Parco Nazionale: il Parco dell'Asinara. Si tratta di un'isola dalle coste articolate e dall'aspetto collinare che grazie alla sua travagliata storia ha mantenuto caratteristiche di elevata naturalità. L'isola è abitata dalle sole persone presenti per motivi di servizio ed è solcata da una rete di piste e sentieri che possono essere percorsi in fuoristrada, bicicletta o a piedi. Alcune zone costiere sono soggette a massima tutela ambientale e quindi interdette completamente ai visitatori: a tale proposito è bene informarsi attentamente sui perimetri di tali aree per non entrare in zone vietate. La stagione non è ancora iniziata e troviamo una certa difficoltà a prenotare un traghetto da Stintino all'Asinara. Inoltre, l'idea iniziale di percorrere l'isola con una bici sfuma miseramente poiché il servizio di noleggio non è ancora stato avviato (?). Scartata immediatamente anche l'ipotesi della visita in fuoristrada, non rimane che scegliere uno dei percorsi pedonali che partono da Fornelli, il piccolo molo dove attracchiamo. La Via del Granito (sentiero n.1) fa esattamente al caso nostro: parte proprio dal porticciolo sulla destra del Centro Visite con annesso bar.
01-Il complesso carcerario di Santa Maria01-Il complesso carcerario di Santa Maria
02-La costa dell'Asinara presso Punta Barbarossa02-La costa dell'Asinara presso Punta Barbarossa
Scopriamo subito che tutte le persone che erano in traghetto con noi faranno la visita guidata in fuoristrada e quindi ci ritroviamo soli a iniziare il sentiero che si avvicina alla zona delle vecchie strutture carcerarie di Santa Maria. Nei pressi degli edifici pascolano cavalli e qualche asino particolare dal mantello albino. La stradella passa accanto ad un piccolo stagno e si porta nuovamente nei pressi della riva di Punta Barbarossa dove possiamo apprezzare la straordinaria bellezza delle acque. Il largo sentiero valica un varco tra muretti a secco e inizia la lunga traversata sulle coste orientali dell'isola. Privo di ogni riferimento antropico, il paesaggio alterna splendidi contrasti tra le rocce granitiche ed il mare e tra i tanti colori della vegetazione primaverile. Euforbie, cisti e ginestre ci accompagnano lungo il cammino che si mantiene pianeggiante ed estremamente gradevole fino alla Punta Li Giorri.
03-Lungo la costa est dell'Asinara03-Lungo la costa est dell'Asinara
Da qui il sentiero si fa più articolato e distante dalla linea di costa, ma aumentano gli incontri con le rocce lavorate dal tempo e dagli elementi. Si passa poi accanto ad una vecchia cava di granito che ancora mostra alcuni vecchi attrezzi da lavoro e strutture di riparo. In breve il sentiero arriva a sfiorare una zona di riserva integrale che comprende Cala Sant'Andrea e il vicino stagno. Tenendoci rigorosamente sul margine della zona protetta, ci avviciniamo alla strada cementata incontrando una piccola tartaruga e un gruppetto di cinghiali. All'innesto sulla rotabile, utilizzata dalle bici e dai fuoristrada, la seguiamo a sinistra in leggera salita fino al punto più elevato. Qui si diparte alla nostra destra il sentiero del Castellaccio che conduce a visitare i resti del maniero che già si distingue bene sull'altura soprastante.
04-La cala Sant'Andrea e lo stagno, zone di riserva integrale del Parco04-La cala Sant'Andrea e lo stagno, zone di riserva integrale del Parco
05-Lungo il sentiero del Castellaccio05-Lungo il sentiero del Castellaccio
Possiamo farci mancare la visita a una cima ? Certamente no e quindi eccoci in salita sulla pista sterrata che arriva ad un abbeveratoio. La prosecuzione è su sentiero nella bellisima macchia frequentata dai mufloni e dalle capre selvatiche. La quota maggiore ci permette finalmente di avere una bella visione d'insieme del lato orientale dell'isola poi in vetta potremo spaziare anche sul versante opposto. Sul crinale il cammino sfrutta alcune grandi placche di granito per arrivare ai piedi del castello. Dalla cima possiamo apprezzare i bellissimi colori di Cala Sant'Andrea e i profili della costa occidentale.
06-Le grandi placche sul crinale del Castellaccio06-Le grandi placche sul crinale del Castellaccio
07-Le coste meridionali dell'Asinara e l'isola Piana07-Le coste meridionali dell'Asinara e l'isola Piana
08-I ruderi del Castellaccio08-I ruderi del Castellaccio
09-Tra rocce sagomate qualcosa prende vita09-Tra rocce sagomate qualcosa prende vita
L'isola Piana, poco distante, sembra attendere solo l'alta marea per scomparire del tutto sotto le acque turchesi che ci separano dalla Sardegna. Riguadagnata la strada non resta che seguirla, passando nei pressi di ciò che resta del carcere di Fornelli, l'imbarco ormai è molto vicino.
10-La garitta del carcere di Fornelli10-La garitta del carcere di Fornelli
11-La chiesetta di Fornelli11-La chiesetta di Fornelli
12-Il paesaggio primaverile presso il molo di Fornelli12-Il paesaggio primaverile presso il molo di Fornelli
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