il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 157 ospiti - 2 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • P1430847
    Sardegna - Monte Limbara
  • P1430823
    Sardegna - Monte Limbara
  • P1430811
    Sardegna - Monte Limbara
  • P1430809
    Sardegna - Monte Limbara
  • P1430787
    Sardegna - Monte Limbara
BlogSentieriNaturaAggiungi ai preferiti - Richiede LogIN
venerdì 20 maggio 2016
Tag: 

Anello del monte Limbara

Il gruppo montuoso del Limbara è il terzo più alto della Sardegna grazie agli oltre 1300 metri di quota. Nonostante la parte sommitale sia occupata da una selva di antenne, tra le quali anche alcuni vecchi impianti NATO, i suoi versanti sono percorsi da una fitta rete di piste e sentieri gestiti dall'Ente Foreste della Sardegna. Ci arriviamo da Tempio Pausania lungo la strada che sale a tornanti verso gli impianti di Punta Balistreri. Il punto di partenza dell'anello si trova a Vallicciola (m 1020), l'area ricreativa dove possiamo parcheggiare comodamente. Sulla sinistra un cartello indica la direzione per Abbafritta: è la nostra prima meta. Ci si può arrivare tramite la stradella ghiaiosa o il sentiero D che parte a fianco. La nostra scelta cade sulla pista che inizialmente scende per attraversare una valletta e poi rimonta una zona più aperta. Ancora in discesa con qualche svolta nella pineta si arriva a Coddu d'Abbafritta (m 976), punto più passo della nostra escursione.
01-Il bivio di Coddu d'Abbafritta01-Il bivio di Coddu d'Abbafritta
02-Vegetazione fiorita lungo la pista02-Vegetazione fiorita lungo la pista
Qui prendiamo la pista che sale sulla destra (segnavia E) iniziando il lungo aggiramento del Limbara tra le bellissime fioriture di asfodeli, cisti ed eriche. Al quadrivio di Caccaeddu (m 1059) si prosegue diritti ignorando il segnavia che attraversa la pista e poi con qualche svolta ci si innesta su un tracciato più ampio che proviene direttamente dalla strada asfaltata. Con percorso lineare si arriva ora ad una panoramica costa disseminata di grandi blocchi di granito erosi in forme e modi altamente scenografici. Più distanti si elevano diverse piramidi rocciose, dai fianchi ripidi e privi di vegetazione: sono i colli granitici così tipici di questa porzione della Sardegna.
03-Le forme curiose dei massi di granito03-Le forme curiose dei massi di granito
04-Fioritura di viole04-Fioritura di viole
05-Le piramidi granitiche del Limbara05-Le piramidi granitiche del Limbara
In lieve discesa arriviamo ad una ulteriore biforcazione (Punta li Reni m 1110), dove lasciamo a sinistra la diramazione che scende per proseguire diritti verso Punta Bandiera. Ci arriviamo con qualche saliscendi toccando il punto più orientale del nostro anello (Bandiera, m 1208). La pista infatti compie una marcata ansa e, dopo avere superato una fonte, con un paio di svolte raggiunge la cresta. Al crocevia sulla sinistra della pista proseguiamo ora su sentiero (segnavia B) verso la zona sommitale sulla quale si intravedono le prime antenne. Il sentiero si dirige ora verso lo stretto corridoio erboso che sale con maggiore pendenza portandosi in località Sa Beridda.
06-Verso il pianoro somitale del monte Limbara06-Verso il pianoro somitale del monte Limbara
07-Rocce sagomate presso la vetta del Limbara07-Rocce sagomate presso la vetta del Limbara
Seguendo i paletti superiamo il colmo ed iniziamo a scendere attraversando una zona caratterizzata da diverse sculture granitiche che ci portano inevitabilmente a divagare sui due lati. Si arriva così al pianoro che ospita la chiesetta di Madonna della Neve (ebbene sì, sembra che anche qui nevichi...). Il segnavia B prosegue dietro la chiesa risalendo il pendio soprastante addossato alla parete fino ad una insellatura ai piedi della Punta Giugantinu (una traccia a destra conduce alla piccola croce di vetta). Il sentiero scavalca la sella e inizia la sua discesa finale in un bellissimo e aperto giardino roccioso con asfodeli, ginestre, eriche e viole. Tra le tante specie presenti, riusciamo anche a vedere il giglio marino della Sardegna, un bellissimo giglio bianco, endemico dell'isola e di poche altre località della Toscana. Attraversato un varco in un muretto di pietre si incontra la località Alberu Nieddu (m 1200) poi il sentiero si innesta definitivamente su una pista. Passando davanti all'eliporto si torna così esattamente al punto di partenza che ora si è animato di turisti.
08-Fioriture di erica arborea08-Fioriture di erica arborea
09-La Punta Giugantinu09-La Punta Giugantinu
10-Guglie granitiche del Limbara10-Guglie granitiche del Limbara
Commenti
A cura di
Scegli una zona
Mappa Scarica il tracciato kml Scarica il tracciato gpx Visualizza mappa dettagliata - Apertura su nuova finestra
Profilo altimetrico
Ricerche
In evidenza
Nella stessa zona
Ultimi postIscrizione feed RSS - Richiede LogIN
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva