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    Sardegna - Ingurtosu Piscinas
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sabato 14 maggio 2016
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Dalle Miniere di Ingurtosu alle dune di Piscinas

Dalla nostra base di Fluminimaggiore oggi partiamo per due siti di interesse che si trovano sulla stessa direttrice: si tratta delle miniere di Ingurtosu e delle famose dune di Piscinas. Ingurtosu è un villaggio minerario ormai ampiamente abbandonato. Vi risiedevano le famiglie degli addetti alla miniera per un totale di circa 6000 abitanti. Le miniere di Ingurtosu e di Gennamari, dalle quali si ricavava piombo, zinco e argento, vennero chiuse alla fine degli anni '60 e, con la cessazione dell'attività, anche il borgo venne abbandonato. Una passeggiata a Ingurtosu ci svela, tra le case fantasma, anche un bell'edificio che mescola stili diversi: era il palazzo della Direzione, il "Castello".
01-Il Palazzo della Direzione01-Il Palazzo della Direzione
Nella vicina località di Naracauli, invece, possiamo liberamente girovagare tra i resti dei fabbricati della miniera. Enorme e fascinosa la laveria Brassey, del 1900, ci trasporta nel passato lavorativo minerario della Sardegna. Salendo a monte degli edifici puntiamo in direzione di un crocevia di cartelli: ma è solo uno scherzo, come vedete dalla foto.
02-I vecchi edifici delle miniere di Ingurtosu02-I vecchi edifici delle miniere di Ingurtosu
03-Tra i resti degli edifici minerari di Naracauli03-Tra i resti degli edifici minerari di Naracauli
04-Alla ricerca di un centro di gravità permanente...04-Alla ricerca di un centro di gravità permanente...
05-La laveria Brassey05-La laveria Brassey
Scendendo ancora lungo la strada, che nel frattempo si è fatta sterrata, arriviamo nei pressi della spiaggia di Piscinas. Il piccolo anello che abbiamo in mente parte dal bivio con i divieti. Qui lasciamo l'auto e imbocchiamo la direzione per Costa Verde e Oristano, non prima di avere calzato i nostri inseparabili scarponi, non si sa mai. Dopo il guado del rio Naracauli si prosegue su una ampia pista battuta fino ad un bivio presso una macchia di eucalipti dove si lascia a destra la strada più larga per prendere a sinistra. Più avanti il terreno diventa finissimo e chiaro e ben presto, non senza fatica, ci ritroviamo sul fianco di una grande duna di sabbia.
06-Le dune di Piscinas06-Le dune di Piscinas
Dal crinale, colonizzato e stabilizzato dalle ginestre e dai ginepri, possiamo ora gettare un'ampio sguardo su questo particolare tratto di costa e sul mare, oggi agitato. Puntando a destra cerchiamo di salire sulla sommità della duna sulla quale abbiamo prima intravisto una torretta in legno. Il percorso è tortuoso ma in breve ci arriviamo. Piccola delusione: la torretta è malandata e la scaletta di accesso quasi mancante. Fortunatamente si riesce comunque ad avere una bella vista d'insieme sulle dune di Piscinas, vere e proprie colline di sabbia, tra le più alte dune d'Europa. Dalla sommità si scende lungo la pista sassosa tenendosi poi a sinistra al successivo bivio. Oltrepassata la zona boscata si esce su un grande pianoro nel quale scorre il letto del rio Piscinas, reso rosso dalla presenza di ossidi. Dopo il guado si tralascia la pista principale per tenersi a sinistra sul bordo del rio che ora attraverseremo più volte. In prossimità del mare, il corso del rio Piscinas si fa calmo e placido mescolando i colori delle due acque presso una specie di palude costiera.
07-Le rosse acque del rio Piscinas07-Le rosse acque del rio Piscinas
08-La laguna salmastra dove il rio Piscinas incontra il mare08-La laguna salmastra dove il rio Piscinas incontra il mare
Nel frattempo il vento si è messo d'impegno mentre dal mare arrivano nuvole scure. Fossimo dalle nostre parti, questo sarebbe certamente l'inizio della fine, ma qui il tempo tiene e ci lascia scattare alcune immagini davvero suggestive e minacciose.
09-La spiaggia di Piscinas09-La spiaggia di Piscinas
10-Ginepro piegato dal vento10-Ginepro piegato dal vento
Puntando ora all'altro lato della spiaggia, percorriamo tutto il litorale fino ad arrivare nei pressi dell'albergo Le Dune, struttura ricavata dagli edifici di stoccaggio delle miniere. Di questo tempo passato rimangono i carrelli arrugginiti e qualche frammento di binario: sarà questa la direttrice che ci riporterà esattamente al punto di partenza
11-Vecchi carrelli minerari con ciò che resta della linea di trasporto11-Vecchi carrelli minerari con ciò che resta della linea di trasporto
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