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    Sardegna - Muru Mannu e Piscina Irgas
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    Sardegna - Muru Mannu e Piscina Irgas
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giovedì 12 maggio 2016
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Cascate di Muru Mannu e Piscina Irgas

Lo stereotipo dell’aridità della Sardegna? E’ subito sfatato con la splendida escursione di oggi, una visita a cascate e ambienti umidi e ombreggiati. Ci sono alcuni saliscendi, non impegnativi, che ci regalano anche l’ebbrezza di una traversata di cresta. L'accesso alle foreste dei Monti Mannu avviene da Villacidro (cartelli) e quindi lungo le sponde del lago di Leni. Oltre questo la strada si fa sterrata e si inoltra nella valle ancora lungamente fino al bivio per le Cantine Ferraris dove abbiamo lasciato l'auto. La pista prosegue, più sconnessa, con il segnavia CAI 109 sulla sinistra orografica del torrente Cannisoni. Si cammina piacevolmente per la pendenza quasi impercettibile tra macchie di eucalipto e leccio che a tratti si aprono in luminose radure.
01-Lungo la valle del rio Cannisoni01-Lungo la valle del rio Cannisoni
02-Verso le cascate Muru Mannu, all'interno del bosco02-Verso le cascate Muru Mannu, all'interno del bosco
Poco dopo un impianto per la depurazione dell'acqua, la strada termina trasformandosi in largo sentiero. Con questo si arriva al bivio principale tabellato per le cascate di Muru Mannu a destra e per Piscina Irgas a sinistra. La nostra intenzione è di visitarle entrambe, quindi prendiamo, per ora, a destra, in leggera salita tralasciando dopo poco la diramazione a destra per l'ovile Linas (CAI 112). Il bosco ora è davvero fiabesco con le giovani piante che affiorano da un terreno ricoperto di pietre muschiate. Il sentiero si allontana per un tratto dal greto principale intersecando due piccoli impluvi poi si riaccosta all'acqua ed inizia una serie di facili guadi, saranno otto in tutto. Si arriva così al punto in cui le acque di due torrenti si uniscono formando una serie di cascate.
03-La cascata di Muru Mannu03-La cascata di Muru Mannu
04-La cascata a ventaglio del rio Muru Mannu04-La cascata a ventaglio del rio Muru Mannu
05-Il salto inferiore della cascata del rio Linas05-Il salto inferiore della cascata del rio Linas
A questo punto la traccia sale ancora nella gola per arrivare ai piedi del salto principale di 70 metri che si intravede più in alto. Dopo qualche foto riprendiamo la via percorsa all'andata fino al bivio per Piscina Irgas dove ora ci spostiamo sul CAI 113 che costeggia il letto del rio principale per poi attraversarlo su un piccolo ponte metallico. L'ampio viottolo si alza sopra il fondovalle con una serie di svolte regolari e costanti all’interno della piacevole ombra di un boschetto. La salita prosegue fino al punto di maggiore elevazione dove la visuale si apre sulla gola del rio Oridda e sulla cascata di Piscina Irgas che vedremo meglio più avanti. Qui lasciamo a sinistra il sentiero CAI che scende direttamente nella gola (lo utilizzeremo al rientro) e ci teniamo a destra in ambiente più aperto. Il sentiero rimonta una costa rocciosa sulla direzione indicata da ometti e qualche bollo blu poi traversa a sinistra sopra grandi placche ricoperte da una crassulacea rossa. Guardando più attentamente si nota come la pianta produca piccoli e delicati fiorellini di colore azzurro da cui il nome di Sedum caeruleum. La banconata rocciosa ci riporta alla mente memorie di alta montagna, ma cisti e ginestre ci ricollocano subito nella giusta fascia altitudinale. Tra lembi di bosco e tratti più aperti, la cresta continua fino al punto in cui il sentiero si sdoppia per scendere sui due versanti. Noi imbocchiamo la traccia di sinistra che ben presto inizia a scendere bruscamente verso la cascata.
06-Cascata Piscina Irgas06-Cascata Piscina Irgas
07-Fioriture di Sedum caeruleum sulle banconate di granito07-Fioriture di Sedum caeruleum sulle banconate di granito
08-La cresta che racchiude la piscina Irgas08-La cresta che racchiude la piscina Irgas
09-Le pareti colorate incise dal salto d'acqua della cascata Piscina Irgas09-Le pareti colorate incise dal salto d'acqua della cascata Piscina Irgas
Il terreno è malagevole come ci conferma anche la coppia che sta salendo faticosamente dopo avere visitato il salto. In breve anche noi arriviamo al punto più favorevole dove il torrente, dopo un salto di una quarantina di metri, crea una pozza circolare molto suggestiva. Il rientro avviene lungo il letto roccioso del rio: camminando sulla sinistra, sopra le grandi placche, in pochi minuti si arriva al punto dove si ritrova il segnavia CAI.
10-La cascata Muru Mannu10-La cascata Muru Mannu
11-Il letto levigato del rio d'Oridda presso la cascata Piscina Irgas11-Il letto levigato del rio d'Oridda presso la cascata Piscina Irgas
Questo si inerpica molto deciso nella boscaglia ma la fatica è di breve durata e termina alla selletta con il bivio di cui si è già detto. Sta arrivando un gruppo di ragazzi che chiede informazioni sul proseguimento verso la cascata; alcuni sembrano demoralizzati alla notizia che dovranno scendere e poi risalire, ma cerchiamo di infondere loro l’entusiasmo che la visita ci ha lasciato.
12-Il lago di Leni12-Il lago di Leni
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