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    El Hierro-Ruta del Agua
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domenica 24 gennaio 2016
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Ruta del Agua da San Andres a Valverde

Il problema dell'approvvigionamento idrico è sempre sentito nelle isole, tanto oggi quanto ancor più nei tempi passati. Acqua e leggenda hanno reso celebre l'Arbol Garoè, l'albero santo dei nativi. La Ruta del Agua nasce proprio per portare il visitatore a conoscere le vicende dell'acqua sull'isola di El Hierro. Tramite un taxi, da Valverde ci facciamo condurre a San Andres (costo 13,30 euro). Dal parcheggio posto all'inizio della pista per il sito dell’Arbol Garoè, imbocchiamo la stradicciola molto comoda e battuta che si snoda nella prima parte in mezzo a un doppio filare di pini. Superato anche l’innesto con la pista che proviene direttamente da San Andres, pian piano si entra in un ambiente più aperto, caratterizzato da appezzamenti verdi racchiusi da muretti a secco. È bellissimo osservare in pieno gennaio le fioriture bianche di cespugli che ricordano i nostri maggiociondoli. Quello che colpisce però è l'orografia: pendici molto dolci coperte da praterie continue dove sono al pascolo alcune mucche.
01-Vasche per la raccolta d'acqua a Los Dornajos01-Vasche per la raccolta d'acqua a Los Dornajos
02-Le Captanieblas del Ventejis02-Le Captanieblas del Ventejis
Sulla successiva collina (Los Dornajos) ci sono alcune vasche ricavate da tronchi che raccolgono l'acqua condensata (la pioggia orizzontale) dagli alberi accanto. Piu avanti siamo ad un bivio: prima di prendere a sinistra per proseguire verso il sito dell’Arbol, prendiamo il ramo di destra per la Captanieblas del Ventejis (captanuvole). Arriviamo subito a visitare strutture con reti che captano la condensa delle nubi la quale cola e riempie la cisterna pochi metri sotto. Proseguendo sulla stessa pista, si può arrivare all’impianto di antenne che sta sul punto più alto oppure proseguire lungo il bordo del vasto cratere del Venteis, tra file di agavi e tratti boscati.
03-Particolare di agave03-Particolare di agave
04-Sulle pendici del Ventejis04-Sulle pendici del Ventejis
05-Appezzamenti coltivati sopra Valverde05-Appezzamenti coltivati sopra Valverde
Tornati al bivio proseguiamo sulla stradicciola asfaltata e arriviamo al famoso sito. L'entrata prevede un biglietto di 2,5 euro a testa per i non residenti. All'interno del centro visite alcuni cartelli descrivono la storia e la leggenda mentre l'incaricata si dimostra gentile e prodiga di consigli su cosa visitare a El Hierro. Un breve sentiero lastricato porta all’Arbol Garoè, immerso in una nicchia di roccia. Nel 1610 l'originario albero santo è stato distrutto da un uragano ed è stato rimpiazzato dal presente. Gli antichi abitanti Bimbaches pensavano fosse dispensatore di acqua. Le poche sorgenti dell’isola si trovavano in questo settore poiché l'umidità dei venti alisei veniva captata per condensazione dalla vegetazione e defluiva nel terreno secondo lo stesso principio visto prima nelle reti Captanieblas. La presenza di un sottostante strato di terreno impermeabile consentiva l’affiorare di sorgenti alcune delle quali sono ancora visibili pochi metri a valle dell’albero stesso.
06-L'albero Garoè06-L'albero Garoè
07-Il percorso che porta alla nicchia dell'Albero Garoè07-Il percorso che porta alla nicchia dell'Albero Garoè
Si continua poi su pista di terra battuta fino a un trivio dove veniamo incrociati da due ciclisti che ci sfrecciano accanto. Tralasciata la diramazione a sinistra per Mocanal, si prosegue a destra sulla Ruta del Agua. Oltrepassata una grande vasca per la raccolta dell'acqua arriviamo ad una zona di calanchi e affioramenti di terra rossa.
08-Colori rossastri lungo il sentiero per Valverde08-Colori rossastri lungo il sentiero per Valverde
09-Raccolta d'acqua09-Raccolta d'acqua
Successivamente il sentiero entra nel bosco di laurisilva, ricco di alberi anche molto alti. Il tracciato è molto gradevole e in leggera discesa passiamo nuovamente sul margine del cratere del Ventejis. La parte conclusiva si dipana tra piste forestali, tratti asfaltati, bacini di raccolta ed infine gli antichi terrazzamenti sopra Valverde. I coltivi sono ormai in stato di abbandono e invasi dai fichi d’india e dalle agavi. Dietro il muretto a secco che costeggia la strada due pernici scappano spaventate. I prati circostanti hanno l'aspetto dei nostri in abito primaverile, con tanta erba medica e diverse piante fiorite. Ben presto si arriva alle strade alte di Valverde dalle quali caliamo comodamente alla via centrale per una visita al capoluogo di El Hierro.
10-Le prime case di Valverde10-Le prime case di Valverde
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