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    Umbria Centrale - Monte Tezio
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  • Rocce chiare sorreggono la croce della Pieve
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mercoledì 22 aprile 2015

Anello del Monte Tezio da Colle Umberto

L'area del Parco naturale del Monte Tezio si trova a pochi chilometri da Perugia e costituisce l'occasione per una passeggiata nella natura da alternare o abbinare alla visita culturale alla città. All’interno del Parco sono stati studiati alcuni itinerari che si possono combinare assieme, così come abbiamo cercato di fare, per visitare tutta la dorsale, dolce e allungata, del Tezio. Anche questa passeggiata che pensavamo banale, ci farà scoprire bellezze naturali, paesaggi e manufatti legati alla storia dell'uomo. Da Perugia ci si porta alla frazione di Colle Umberto da dove si seguono le indicazioni per il Parco del Monte Tezio fino all'area adibita a parcheggio (m 580). Con gli scarponi ai piedi saliamo un paio di svolte sull'asfalto fino alla sbarra che delimita l'inizio della sterrata che si inoltra nel Parco.
01-Primavera alle pendici del monte Tezio01-Primavera alle pendici del monte Tezio
La pista prosegue in diagonale nella piacevole ombra di un bosco misto in cui predominano il leccio e le conifere. Tralasciate tutte le diramazioni, si raggiunge in breve il Punto Informativo del Parco dove troviamo anche diversi cartelli illustrativi (m 675). Da questo crocevia proseguiamo diritti su quello che è indicato come sentiero n.4 (CAI 484) per il Belvedere e il Romitorio. Al successivo bivio ci teniamo a destra (eremo) traversando tra macchie di bosco e pietraie fino ad incontrare più avanti l’indicazione per il romitorio. Scendiamo così a destra con un’ansa che improvvisamente esce in una aperta distesa prativa. Piccola delusione: quella che era la costruzione indicata nelle carte è ora l’Azienda Agricola Santa Maria di Monte Tezio, privata e recintata.
02-Il romitorio di monte Tezio ora azienda agricola02-Il romitorio di monte Tezio ora azienda agricola
03-Le pendici del Tezio dalle praterie del romitorio03-Le pendici del Tezio dalle praterie del romitorio
Tornati sui nostri passi riprendiamo il cammino raggiungendo subito un’ansa della pista che riporta al Punto Informativo. Noi invece, al tornante, seguiamo le indicazioni per la Croce di Migiana, la prima delle tre che incontreremo oggi, imboccando il sentiero CAI che prosegue verso est. Dapprima nel bosco e quindi su pendici più spoglie, disseminate di ginestre e sambucine, si raggiunge la Croce di Migiana, panoramico belvedere affacciato sul castello di Procoio e sul borgo poco distante.
04-Il castello di Procoio dalla croce di Migiana04-Il castello di Procoio dalla croce di Migiana
Ripresa una delle tracce che puntano alla cima, si inizia a salire con pendenza più marcata avendo come punto di riferimento la Croce di Fontenova. Giunti nei pressi della cresta si rimontano faticosamente gli ultimi metri tra affioramenti rocciosi rosati, arrivando alla seconda croce. Il panorama si apre ulteriormente arrivando ora a comprendere tutti i rilievi attorno a Perugia e la catena appenninica principale fino ai Sibillini.
05-Le pendici  del Tezio dalla croce di Fontenova05-Le pendici del Tezio dalla croce di Fontenova
Ci si porta ora sulla dorsale erbosa principale dove ci si innesta a destra sulla pista inerbita che serve gli impianti per telecomunicazioni. In leggera discesa lungo le bellissime praterie sommitali si arriva ai piedi della quota che costituisce la vetta principale del Monte Tezio. Tenendosi a sinistra si sale in diagonale fino a raccordarsi con il sentiero diretto con il quale rimontiamo gli ultimi metri che mancano al punto più elevato (m 961, ometti). Pare che fin dall'epoca etrusca sul monte si adorasse la dea Teti, culto che ha dato il nome al luogo.
06-Verso la vetta del Tezio06-Verso la vetta del Tezio
07-Arbusti fioriti presso la vetta del Tezio07-Arbusti fioriti presso la vetta del Tezio
08-Ometti contrassegnano la sommità del Tezio08-Ometti contrassegnano la sommità del Tezio
Tornati sul sentiero principale, con una breve deviazione scendiamo a sinistra verso il sito delle Neviere (m 917). I ruderi di queste costruzioni sono stati recentemente riportati alla luce: si tratta di una sorta di grotte artificiali dove veniva conservata la neve. Coperto con paglia isolante, il ghiaccio che ne derivava, tagliato a blocchi squadrati, veniva portato a dorso di mulo a valle e usato per la conservazione degli alimenti. Interessante è la data del 1669 a cui risalgono le prime notizie certe delle Neviere.
09-La neviera del monte Tezio09-La neviera del monte Tezio
Dal sito un sentiero scende direttamente al Punto Informativo, ma non possiamo lasciare il monte senza prima avere visitato anche la terza croce. Risaliamo quindi al sentiero principale e con qualche piccolo saliscendi, in ambiente un poco più roccioso, arriviamo anche alla Croce della Pieve, magnifico punto di belvedere sull’Umbria e sul lago Trasimeno.
10-Le praterie sommitali10-Le praterie sommitali
11-Rocce rosate sorreggono la croce della Pieve11-Rocce rosate sorreggono la croce della Pieve
Poco prima della croce, si stacca il sentiero di rientro che in pochi minuti di discesa conduce alla Parete Bellucci, dedicata a Giovanni Bellucci, geologo, naturalista e alpinista. Da qui due sentieri scendono verso il fondovalle: noi scegliamo il n.3 che tra macchie boscate e piccole radure ci riporta piacevolmente al Punto Informativo.
12-La parete Bellucci12-La parete Bellucci
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