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    Liguria Orientale - Forti di Genova
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domenica 13 aprile 2014

Anello dei Forti di Genova da Trensasco

Oggi, dopo la visita a Portofino in mattinata, riprendiamo l'autostrada per uscire a Genova Est. Cercando di districarci nel complesso traffico della città ci portiamo verso la periferia in direzione di Trensasco, piccola frazione a cui si arriva mediante una stretta rotabile. Oltrepassate le ultime case, si raggiunge un valico dove conviene lasciare l'auto: qui infatti inizia l'escursione al parco urbano dei Forti di Genova.
01-Il pendio erboso che conduce al forte Diamante01-Il pendio erboso che conduce al forte Diamante
02-Particolare delle mura del forte Diamante02-Particolare delle mura del forte Diamante
03-Cortile interno del forte Diamante03-Cortile interno del forte Diamante
Dal vicino bar si lascia a sinistra il sentiero dell'acquedotto che useremo per il rientro e si imbocca la traccia che sale subito a destra con marcata pendenza tra carpini e ginestre. Raggiunta una prima elevazione, si rimonta velocemente per prati al cocuzzolo che ospita il primo dei forti che visiteremo oggi: il Forte Diamante (m 687), risalente alla metà del '700. Il territorio costiero di Genova è stato, nel tempo, difeso da opere strategiche situate sulle alture a ridosso della città. Alcune di queste sono state comprese nel territorio del Parco Urbano delle Mura: luogo di piacevoli passeggiate a pochi passi dal centro. Ideale complemento della visita ai forti sarebbe la ferrovia a scartamento ridotto Genova Casella: oggi però è chiusa per lavori e quindi faremo andata e ritorno a piedi.
04-Il forte Diamante04-Il forte Diamante
05-Il colle che ospita il forte Diamante05-Il colle che ospita il forte Diamante
06-Parete del forte Fratello Minore06-Parete del forte Fratello Minore
Dal forte Diamante il nostro itinerario scende percorrendo una lunga serie di tornanti (14) che termina alla successiva selletta. Da qui si può scegliere se andare a sinistra sulla pista che taglia in quota o proseguire per cresta verso altre fortificazioni. Ma siamo qui per vedere i forti, e allora si risale fino alla quota erbosa che ospitava il Forte Fratello Maggiore (m 645). Fu distrutto nel periodo tra le due Guerre per fare spazio a una postazione contraerea della quale rimangono ancora alcuni resti. Ancora ben conservato è invece il Forte Fratello Minore (m 622) al quale si accede scendendo a destra per un comodo sentiero. Una famigliola ha scelto il prato antistante per una sosta con pic nic mentre noi, oltrepassato il fossato, entriamo nelle mura interne per visitare quanto è rimasto.
07-Il forte Diamante dal Fratello Minore07-Il forte Diamante dal Fratello Minore
08-Nel cortile interno del forte Fratello Minore08-Nel cortile interno del forte Fratello Minore
09-Porta del Fratello Minore09-Porta del Fratello Minore
Dal piazzale del Forte, iniziato nel 1815 e terminato nel 1830, il panorama è molto ampio e possiamo vedere la prosecuzione della cresta assieme a gran parte della città di Genova. Tornati sui propri passi, si punta al successivo forte tagliando alla fine sulla sinistra le pendici del colle che lo ospita. E' il Forte Puin, risalente al 1800, una costruzione alla quale si accede con una lunga scalinata ma chiusa da un cancello. La gita proseguirebbe verso il Forte Sperone per poi raggiungere la periferia di Genova ma l'ora è tarda e dobbiamo rientrare. Seguendo una delle tante tracce presenti, scendiamo allora sulla sinistra per andare a intercettare il sentiero dell'acquedotto: lo si riconosce facilmente poiché è molto ampio e frequentato. Dapprima tagliando pendici spoglie e poi nuovamente nel bosco si assecondano tutte le anse rientrando quasi in quota esattamente al punto di partenza.
10-Lungo la pista verso Forte Puin10-Lungo la pista verso Forte Puin
11-L'ingresso del Forte Puin11-L'ingresso del Forte Puin
12-Scalinata di accesso e facciata del Forte Puin12-Scalinata di accesso e facciata del Forte Puin
13-La linea ferroviaria a scartamento ridotto Genova Casella13-La linea ferroviaria a scartamento ridotto Genova Casella
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