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    Tenerife - Roque de los Brezos
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sabato 18 gennaio 2014
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Roque de los Brezos da Arona

Ci alziamo al mattino del primo giorno nel nostro alloggio al nord di Tenerife e il cielo è coperto. Nello stesso momento sulle coste meridionali dell'isola nonché ad alta quota, sul grande ripiano centrale del Teide, splende il sole. E' una situazione che si ripeterà spesso in questi giorni. L'isola per fortuna non è poi così grande e quindi non ci resta che spostarci in auto fino ad Arona, nella zona sudovest, per poi risalire in direzione di Vilaflor. In una bella giornata di sole attraversiamo il paese e proseguiamo ancora per qualche chilometro più avanti fin presso l’Hotel Canino El Ancon, edificio dal quale provengono numerosi i latrati dei perros (cani) ospitati. Parcheggiamo sulla sinistra della strada, in corrispondenza di un cartello esplicativo. Imbocchiamo per un breve tratto la sterrata in leggera discesa ma dopo pochi minuti arriviamo al bivio principale; noi prendiamo ora a sinistra per il Camino di Suarez (lasciando a destra il Camino del Topo dal quale ritorneremo). Oltrepassati alcuni mandorli in fiore, la pista si trasforma presto in mulattiera contornata da bassi cespugli di euforbie e ci porta in breve alla casa El Ancon, una costruzione allungata con un forno all’aperto in pietra. Tutto attorno fichi d'india e vegetazione dei terreni aridi, ma anche numerosi resti dei muretti che segnavano vecchi coltivi ora abbandonati. La lasciamo sulla sinistra per raggiungere il bordo del Barranco del Rey, una delle gole incassate che segnano il caratteristico paesaggio delle Canarie.
01-Sul Camino de Suarez01-Sul Camino de Suarez
02-Il forno in pietra della casa de L'Ancon02-Il forno in pietra della casa de L'Ancon
03-Euforbia canariensis03-Euforbia canariensis
Con qualche svolta ne raggiungiamo presto il fondo. Segue la inevitabile, ovvia e classica risalita dalla parte opposta fino a trovare la prosecuzione del sentiero, indicata con segnavia bianco verde e ometti. Il nostro anello prosegue sulla sinistra fino ad intercettare il segnavia bianco rosso che arriva da sud. Questa zona dell'isola è caratterizzata da un clima abbastanza secco e la vegetazione presente è composta da fichi d’india, una specie di lavanda in fiore e altri bassi arbusti. La mulattiera risale ora una valletta su comodi tornanti che gradatamente ci portano alla Degollada de los Frailitos (m 758). Sulla sinistra della sella si innalza la cresta del Roque del Conde mentre noi ci terremo a destra, ma non prima di esserci fermati ad ammirare il bel panorama. Una gradevole e moderata salita su bella mulattiera ci porta alla larga insellatura della Casa de Suarez (m 811) grande edificio in pietra, abbandonato, con accanto un curioso ampio cerchio lastricato. La zona ospita una grande spianata con terrazzamenti ben livellati sui diversi piani sui quali incombe il torrione del Roque Imoque. E' un posto ideale per la sosta e per vagare in cerca di essenze erbacee profumate. Sopra di noi, sulla cresta rocciosa di sinistra, si apre un arco naturale: sarà il primo della lunga serie che vedremo sulle montagne laviche di Tenerife.
04-Panorama sulla costa sud ovest di Tenerife04-Panorama sulla costa sud ovest di Tenerife
05-Esemplari di Euforbia canariensis sul percorso05-Esemplari di Euforbia canariensis sul percorso
06-Le pendici del Roque del Conde06-Le pendici del Roque del Conde
Tagliando ora le pendici occidentali del Roque Imoque, con un ultimo tratto protetto da palizzata, arriviamo ad una ampia forcella con una piattaforma circolare uguale alla precedente. Qui c'è un discreto via vai di turisti anche perché dalla parte opposta vi sono parecchie costruzioni rurali raggiunte dalla strada. All'insellatura c'è la possibilità di salire l'ardito Roque Imoque (pare che il tratto sommitale presenti qualche difficoltà); altrimenti, senza segnavia, ma seguendo alcuni ometti e bolli verdi si può proseguire sulla sinistra e in una ventina di minuti guadagnare la cima del Roque de los Brezos. La salita non è difficoltosa: siamo guidati da parecchi ometti tra piccoli risalti, in un ambiente colorato da rocce arancio e marrone, e abitato da fichi e euforbie.
07-I terrazzamenti della Casa de Suarez col Roque Imoque07-I terrazzamenti della Casa de Suarez col Roque Imoque
08-L'insellatura sotto il Roque de Los Brezos08-L'insellatura sotto il Roque de Los Brezos
09-La Nariz de Garcia 09-La Nariz de Garcia
10-Pendici terrazzate del Roque del Conde10-Pendici terrazzate del Roque del Conde
11-Il Roque Imoque dalla cima del Roque de los Brezos11-Il Roque Imoque dalla cima del Roque de los Brezos
12--Fioriture di euforbia atropurpurea12--Fioriture di euforbia atropurpurea
13-Rosetta tra le rocce sommitali13-Rosetta tra le rocce sommitali
14-L'ampio cerchio lastricato sotto il Roque Imoque14-L'ampio cerchio lastricato sotto il Roque Imoque
Tornati alla forcella, ora scendiamo sul lato sinistro per completare l'anello. Radi bolli verdi e ometti ci guidano ad attraversare una zona di calanchi terrosi rossastri per arrivare subito dopo ad una finca (il casolare canario) abbandonata. Dalla qui si scende al barranco già attraversato in precedenza per il secondo incontro con il rio. Giunti sul largo fondo notiamo come questo sia interessato da resti di terrazzamenti e ricoveri scavati nelle pareti rocciose. Riguadagnato il bordo opposto, seguiamo a destra la pista sterrata che porta al ristorante El Refugio. Oltrepassato il punto di ristoro, lo sterrato si trasforma in un sentiero eroso che corre accanto a condutture d'acqua. E' questo il Camino del Topo (pare significhi Strada della Talpa) con il quale si divalla lungo il costone in ambiente più solitario, mirando ad un gruppo di case abbandonate. Attorno a queste il terreno è invaso dagli spinosissimi cactus e dai fichi d’india: meglio restare sul sentiero! Al successivo bivio tenersi sulla sinistra seguendo le canalizzazioni e raggiungendo infine un invaso artificiale situato a pochi metri dal bivio principale.
15-Terrazzamenti nel barranco del Rey15-Terrazzamenti nel barranco del Rey
16-Arbusti spinosi invadono vecchi insediamenti16-Arbusti spinosi invadono vecchi insediamenti
17-Finca abbandonata lungo il Camino del Topo17-Finca abbandonata lungo il Camino del Topo
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