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    Alpi Retiche - Miniere della Val Ridanna
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sabato 17 luglio 2004

Visita alle Miniere della Val Ridanna

Oggi si va per miniere: ci portiamo in testata della val Ridanna, presso Masseria. Sul versante sud della valle fuono in attività per 800 anni le miniere della val Ridanna. Ora la località ospita il Museo minerario e inoltre le guide organizzano tour guidati attraverso i sentieri all'aperto e le gallerie scavate dai minatori. A Masseria c'è il primo incontro con la nostra guida e ci viene consegnato il materiale: stivali di gomma da indossare al pomeriggio per l'acqua in galleria, mantella cerata ed infine un caschetto dotato di torcia frontale professionale, non la solita leggerissima torcetta cinese che ho sempre nello zaino. Sapendo che l'escursione sale a quota elevata ho portato vestiario per tutti i climi (la giornata non è molto stabile) e parecchia acqua (non riflettendo che comunque si passa per il Rifugio Monteneve), quindi resto sorpresa dal peso che mi sto caricando addosso: ma sebbene la guida si offra per alleggerirmi, resisto e porto il mio carico.
01-La volta della galleria di estrazione01-La volta della galleria di estrazione
Una corrierina ci porta sulla stradicciola di avvicinamento; pochi minuti dopo la discesa ci fermiamo in una malga dove ci viene servita la colazione del minatore, un tè caldo con una fetta di pane e paprika. Finalmente inizia la salita vera e propria con frequenti soste per le spiegazioni. Il minerale estratto dapprima veniva portato con sacchi e animali da soma; poi, nell'800, venne costruito un impianto a rotaia, un sistema ardito di cui sono visibili ancora diverse tratte. La teleferica arrivò nel 1900. L'ascesa continua fino ai 2700 metri di forcella Monteneve e nel frattempo il cielo si è coperto e sembra proprio che debba nevicare, a onorare il nome della località, ma non sarà così. Dal lato opposto segue una discesa comoda fino al villaggio Monteneve.
02-Durante la visita alle gallerie02-Durante la visita alle gallerie
Le famiglie dei minatori vivevano in questo borgo (m 2355) anche durante l'inverno utilizzando tunnel scavati nella neve per collegare una casa all'altra. Una delle costruzioni è stata trasformata in accogliente rifugio ed è li che ci fermiamo per mangiare qualcosa (del tutto inutili quindi tutta la mia acqua e i miei viveri... pesanti). Qualche oca e altri animali da cortile gironzolano attorno mentre il sole fa capolino di nuovo.
Segue una discesa con pendenza gradevole e successivamente il momento culminante, l'entrata in galleria. Indossiamo tutto l'occorrente, mantella, stivali, torcia frontale ed entriamo. L'acqua scorre in rivoletti sotto i nostri piedi, mentre avanziamo sentendo i racconti della guida.
03-Carrelli di trasporto del minerale03-Carrelli di trasporto del minerale
Durissime fatiche che secoli fa duravano addirittura generazioni con episodi di crolli e di minatori murati vivi. Ad un certo punto la guida ci chiede di spegnere la torcia per verificare cosa significhi il buio e il silenzio assoluto che al giorno d'oggi è difficile sperimentare: esperienze nuove davvero. Dalle miniere della val Ridanna venivano estratti minerali di argento, piombo e zinco. La miniera fu chiusa nella seconda metà degli anni '80 del secolo scorso. Il nostro itinerario sotterraneo dovrebbe essere lungo circa circa 3 chilometri e mezzo, ma con il buio si perde decisamente il senso delle distanze e sembrano di più. Finalmente si esce a rivedere il sole, umidissimi ma arricchiti di pagine di storia umana ed economica. Si tratta di una escursione accompagnata molto interessante, anche se faticosa, da consigliare a persone già allenate e che non soffrono la permanenza negli ambienti chiusi e poco ventilati.
04-L'interno del Museo minerario della val Ridanna 04-L'interno del Museo minerario della val Ridanna
A corredo della visita all'aperto, naturalmente non può mancare la visita al Museo: mondo delle miniere Ridanna e Monteneve.
05-Attrezzature minerarie esposte nella sala museale05-Attrezzature minerarie esposte nella sala museale
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