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    Elba - Monte Capanne
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    Elba - Monte Capanne
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mercoledì 8 maggio 2013

Da Pomonte al monte Capanne

L' itinerario che mi accingo a descrivere è uno dei percorsi più belli e vari in quanto consente di passare tutti gli orizzonti vegetazionali che caratterizzano le pendici meridionali dell'Elba, dalla costa di Pomonte alla vetta più alta dell'isola.
01-All'interno dei coltivi sopra Pomonte01-All'interno dei coltivi sopra Pomonte
02-La macchia mediterranea ricopre le pendici del Monte San Bartolomeo sopra Pomonte02-La macchia mediterranea ricopre le pendici del Monte San Bartolomeo sopra Pomonte
03-Il giardino fiorito nella valle di Pomonte03-Il giardino fiorito nella valle di Pomonte
Dall'estremità della stradicciola interna di Pomonte, l'attraversamento del piccolo rio rappresenta il primo passo della salita al monte Capanne. Il sentiero lastricato si destreggia tra i coltivi e le vigne terrazzate ma ben presto le abbandona per entrare nel giardino mediterraneo che si sviluppa a ridosso del paese. Un intrico di cisto marino, cisto viola, lavanda e ginestre ci avvolge in un abbraccio di profumi. Si arriva così al bivio principale che segna il punto dove possiamo disegnare l’asola centrale del nostro itinerario. Qui si stacca a destra il sentiero per il colle della Grottaccia (31, GTE), a sinistra il 9 dal quale invece scenderemo. Imboccato dunque il n.31, si sale a comode svolte nella macchia che più in alto si trasforma in una boscaglia di eriche, lecci e corbezzoli.
04-Muretti e resti di terrazzamenti lungo il sentiero04-Muretti e resti di terrazzamenti lungo il sentiero
05-Un caprile: un igloo di pietra05-Un caprile: un igloo di pietra
06-Sulle pendici del monte Cenno06-Sulle pendici del monte Cenno
07-Sulla cresta de Le Mure07-Sulla cresta de Le Mure
Su terreno più aperto, muovendosi su pietraie e massi, si arriva a toccare il costone che delimita ad oriente la valle di Pomonte. Siamo qui sul filo della larga dorsale che seguiremo lungamente fino alle Filicaie. Oltrepassato un primo caprile si prosegue con pendenza poco marcata verso le quote del monte Orlano. La successiva elevazione viene evitata sulla destra così come la vetta del monte Cenno.
08-Caprile presso il Colle della Grottaccia08-Caprile presso il Colle della Grottaccia
09-Attrezzature sulla salita finale al monte Capanne09-Attrezzature sulla salita finale al monte Capanne
10-Sulle placche rocciose del monte Capanne10-Sulle placche rocciose del monte Capanne
11-Sulla cresta del monte Capanne11-Sulla cresta del monte Capanne
Gruppi di mufloni si delineano lontani all'orizzonte, ma oggi il pesante teleobiettivo è stato lasciato a casa e speriamo in una futura occasione fotografica. Il sentiero rimonta poi sul Colle delle Grottacce da dove ci si affaccia su quella che sarà l'ultima insellatura prima della salita finale verso Le Filicaie. Placche riccamente fiorite anticipano di poco il bivio con il sentiero n.9 che utilizzeremo al ritorno. Da qui l sentiero affronta un tratto abbastanza erto che ci porta a rimontare una quota lungo il crinale. Arriviamo ad un ripiano erboso con l’ultimo caprile, a cui segue un tratto ondulato in cui ci si destreggia ancora sul crinale. Infine, ormai in vista della forcella, il sentiero evita l’ultimo salto tagliando a sinistra in diagonale. Su placche rocciose intercalate da eriche si giunge così alle Filicaie dove incontriamo anche il segnavia 00 che percorre la cresta del Capanne.
12-Verso le Filicaie12-Verso le Filicaie
13-Il monte Capanne da Le Filicaie13-Il monte Capanne da Le Filicaie
14-La lunga valle di Pomonte 14-La lunga valle di Pomonte
15-Ginestre presso il Colle della Grottaccia15-Ginestre presso il Colle della Grottaccia
Tenendosi verso sinistra e mirando alla cresta rocciosa soprastante ci si accosta alle caratteristiche placche di questo versante. Brevi spezzoni di cavo facilitano il superamento dei lastroni con percorso divertente e decisamente più alpestre di quanto fatto finora. Esaurite le attrezzature si raggiunge un punto particolarmente suggestivo e sottile del crinale che ora si segue fedelmente camminando tra le bancate rocciose. Con pendenza sostenuta si arriva poco sotto le antenne raccordandosi con il frequentatissimo sentiero che arriva dalla stazione superiore della cabinovia. Più che cabine, si tratta di una sorta di gabbie per uccelli di dimensioni umane dove il malcapitato deve fiondarsi e rinchiudersi entro i pochi attimi che lo separano dall'orlo dell'abisso (si, ok, ho un poco esagerato). L'arrivo sul punto più alto a parte il panorama, è forse la cosa meno bella della escursione (m 1018). La cima infatti è stata "sacrificata" ad un impianto per le telecomunicazioni. Al ritorno si può scendere verso la stazione di arrivo e quindi traversare a destra verso le Filicaie, oppure ripercorrere a ritroso quanto fatto in salita.
16-Il monte Capanne16-Il monte Capanne
17-Lungo il fosso Barione17-Lungo il fosso Barione
18-Un po' di frescura presso il fosso Barione18-Un po' di frescura presso il fosso Barione
19-Nella discesa verso Pomonte19-Nella discesa verso Pomonte
Una volta ritornati al crocevia a quota 628, si piega questa volta a destra sul sentiero n.9, scendendo in diagonale nella macchia e quindi nel bosco ad alto fusto che occupa il fondo del fosso Barione. Ci si destreggia lungo questo con qualche guado poi il sentiero si alza sul lato destro, perdendo quota in ambiente ombreggiato tra grandi piante di castagno, qualche schianto e radure invase dalle felci. Più in basso ci si discosta un poco dal solco principale uscendo su pendici più aperte fino a toccare un vecchio casolare abbandonato. Con qualche svolta si scende ad intersecare un'ultima volta il greto del torrente e riguadagnare definitivamente la sinistra orografica. Si segue così lungamente la valle di Pomonte fino all'innesto con il sentiero già percorso all'andata.
20-Cisto marino20-Cisto marino
21-Ombelico di Venere21-Ombelico di Venere
22-I papaveri di Pomonte22-I papaveri di Pomonte
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