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    Elba - Isola di Pianosa
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martedì 7 maggio 2013

L'isola di Pianosa

Per oggi è previsto l'espatrio dall'Elba, per visitare un gioiello del Parco dell'Arcipelago Toscano: la vicina isola di Pianosa. L'isolamento che ha subito per lungo tempo (è stata sede di un carcere) ha favorito la conservazione degli originari ambienti che nel tempo sono rimasti pressoché immutati.
01-Il caratteristico profilo di Pianosa01-Il caratteristico profilo di Pianosa
02-Fioriture sulla costa di Pianosa02-Fioriture sulla costa di Pianosa
03-Ingresso dell'antico carcere di Pianosa03-Ingresso dell'antico carcere di Pianosa
04-Le torrette sul muro di recinzione04-Le torrette sul muro di recinzione
E' necessario prenotare il traghetto di linea che da Marina di Campo porta all'isoletta. Al costo del biglietto va aggiunto il ticket obbligatorio di accesso all'area protetta. Farsi accompagnare dalla guida è facoltativo; senza di essa è consentita la visita ad una zona molto ristretta. L'ora di navigazione la passiamo accanto a scolaresche di elementari, medie e superiori in gita scolastica, con i loro insegnanti ed alcuni genitori. Una linea sottile sopra il mare costituisce il profilo dell'isola di Pianosa. L'altezza massima è di soli 29 metri, e il clima è sempre ventilato in quanto mancano le alture; la temperatura è, in media, di 5 gradi superiore a quella dell'isola d'Elba.
05-I colori dell'acqua di Pianosa presso i bagni di Agrippa05-I colori dell'acqua di Pianosa presso i bagni di Agrippa
06-Fioriture sulla costa orientale di Pianosa06-Fioriture sulla costa orientale di Pianosa
07-Scogliere verso la Punta del Marchese07-Scogliere verso la Punta del Marchese
08-Marangoni sulle coste di Pianosa08-Marangoni sulle coste di Pianosa
Subito dopo l'ormeggio al porticciolo, si entra nel paese, costruito nel 1800 per il personale di servizio al carcere. Nella Colonia Agricola Penale i detenuti lavoravano la terra, poi, intorno agli anni 70, fu costruito un carcere di massima sicurezza per reati di terrorismo e mafia. Con la dismissione del penitenziario, Pianosa ora è disabitata e soggetta a tutela integrale. Durante la passeggiata guidata alla punta settentrionale la nostra guida, Luca, ci illustra la storia di Pianosa con un accento toscano doc.
09-La bella insenatura del Porto Romano09-La bella insenatura del Porto Romano
10-La Casa del Marchese, all'estremità nord di Pianosa10-La Casa del Marchese, all'estremità nord di Pianosa
11-Interno della Casa del Marchese11-Interno della Casa del Marchese
12-Le mura esterne della Casa del Marchese12-Le mura esterne della Casa del Marchese
Una storia che inizia dal paleolitico, quando l'isola era collegata alla terraferma. Molto più tardi, i romani vi costruirono una bella villa, la residenza di Agrippa figlio di Augusto. La nostra passeggiata rasenta il lungo e alto muro di recinzione del carcere per poi proseguire verso nord, all'interno della macchia mediterranea e in vista di splendidi scorci sulle coste di Pianosa.
13-Cisto rosa13-Cisto rosa
14-Fioriture sulla costa di Pianosa14-Fioriture sulla costa di Pianosa
15-Ophrys a Pianosa15-Ophrys a Pianosa
16-Le case abbandonate di Pianosa16-Le case abbandonate di Pianosa
Incrociamo sulla strada una delle scolaresche che percorrono un itinerario più lungo del nostro in bicicletta. Tra qualche lamentela del gruppo in cui siamo finiti, evidentemente non troppo abituato a camminare, arriviamo alla Casa del Marchese ("il luogo più lontano del paese"). Ora pericolante, fu eretta nel 1870 come luogo in cui isolare i malati di tubercolosi in via di guarigione. L'aria salmastra non era troppo benefica per questi convalescenti ma la medicina del tempo evidentemente non poteva saperlo. Dalla Casa del Marchese la guida ci porta su una altura poco distante dove possiamo ammirare uno dei luoghi più belli dell'isola: il cosiddetto porto romano, una insenatura con un mare azzurro che ricorda spiagge esotiche. Nell'isola ci sono diverse sorgenti d'acqua e quindi gli abitanti erano idrosufficienti. Oggigiorno, invece c'è la possibilità, al ritorno dalla escursione, di ristorarsi nel piccolo bar. Noi invece approfittiamo delle ore restanti per una visita al paese fantasma.
17-Pianosa come si presenta oggi17-Pianosa come si presenta oggi
18-Palazzo della Specola18-Palazzo della Specola
L'architettura è curata, lo si deve al direttore del carcere che nel 1870 intese rendere apprezzabile ai detenuti anche l'estetica degli edifici. Costruiti con la roccia porosa presente nell'isola, gli edifici si stanno sgretolando visibilmente. Una cittadina disabitata che dà la sensazione di svanire presto nel nulla. Molto interessante anche la visita alla mostra fotografica allestita in uno degli edifici dove abbiamo avuto la possibilità di vedere com'era Pianosa durante il periodo della sua utilizzazione come carcere.
19-Sulla costa presso il paese di Pianosa19-Sulla costa presso il paese di Pianosa
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