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martedì 11 luglio 2006

La Varella dalla Capanna Alpina

Oggi la giornata si annuncia splendida e decidiamo di salire alla Varella, una ascesa che abbiamo già compiuto parecchi anni fa. Ci portiamo verso San Cassiano poi, superato il paese, prendiamo il bivio a sinistra per la Capanna Alpina (m 1720) dove si esaurisce anche il tratto di strada percorribile dalle auto.
01-Recinzioni prima del Col de Locia01-Recinzioni prima del Col de Locia
02-Verso il Col de Locia02-Verso il Col de Locia
03-I bastioni del Piz Conturines  nella luce del mattino03-I bastioni del Piz Conturines nella luce del mattino
Dall'ampio parcheggio imbocchiamo il segnavia 11 che dopo un primo tratto quasi pianeggiante, inizia a salire sul fianco destro di un rio. Al mattino presto siamo ancora in ombra e si sale veloci al fresco. Il sentiero è larghissimo, ma nella parte alta traversa sopra balze scoscese ed è stato così dotato di balaustre e gradinature. In breve si arriva al Col de Locia (m 2069), proprio sopra il punto dove il rio interrompe bruscamente il suo tranquillo corso per gettarsi verso il fondovalle. Ci attende ora un lungo e piacevole traverso quasi in falsopiano fino al Ju de l'Ega.
04-Tra i mughi alla base del Piz Conturines04-Tra i mughi alla base del Piz Conturines
05-Il rio che percorre il Gran Plan05-Il rio che percorre il Gran Plan
06-Il caratteristico profilo del Piz Taibun06-Il caratteristico profilo del Piz Taibun
Grande è la fioritura di papaveri gialli lungo le sponde sassose. Qui stiamo per cominciare l'attraversamento del Gran Plan, una bellissima prateria alpina pascolata che si estende in lunghezza per più di un km. Sembra incredibile che in mezzo alle cime imponenti che ci circondano, ci possa essere un pianoro così orizzontale!
07-Dal Gran Plan, inizia la salita alla Varella07-Dal Gran Plan, inizia la salita alla Varella
08-Le sponde del lago de Conturines08-Le sponde del lago de Conturines
09-Le pendici ghiaiose che contornano il lago de Conturines09-Le pendici ghiaiose che contornano il lago de Conturines
Apro una parentesi per ricordare che proprio sul versante orientale del Piz Conturines è stata scoperta nel 1987 una grotta abitata in tempi preistorici dall'orso delle caverne (Ursus spelaeus). Durante le ricerche sono stati rinvenuti diversi resti di animali, ora custoditi nel museo di San Cassiano. Negli anni successivi il calendario delle iniziative locali proponeva escursioni accompagnate (fuori sentiero) per visitare l'interno della grotta (l'ingresso è stato chiuso da una inferriata) ed ho avuto occasione anch'io di salirci ed entrarci; ma è un secolo fa.
10-L'anfiteatro gradinato alla testata del vallone10-L'anfiteatro gradinato alla testata del vallone
11-Le rocce sagomate presso il torrione del Piz Conturines11-Le rocce sagomate presso il torrione del Piz Conturines
12-Presso la forcella che separa il Piz Conturines dalla Varella12-Presso la forcella che separa il Piz Conturines dalla Varella
Dopo l'attraversamento del Gran Plan si arriva al Ju de l'Ega (m 2157) dove un bivio segnalato da cartelli in legno ci indica a sinistra la direzione per la Varella e il Piz Conturines. Caspita, mancano ancora 900 metri! Da qui possiamo intuire le loro sommità, in particolare è molto caratteristico il profilo del Piz Taibun che nasconde il torrione del Piz Conturines. Inizia così la lunga risalita del vallone interrotto da alcuni ripiani glaciali. Salutiamo gli ultimi mughi: da qui in poi solo praterie alpine e poi rocce e ghiaie.
13-Fioritura di sassifraga a foglie opposte13-Fioritura di sassifraga a foglie opposte
14-La sommità del Piz Conturines14-La sommità del Piz Conturines
A quota 2500 una pausa presso la conca che ospita il lago de Conturines che costeggiamo sulla sinistra. E' posto ai piedi delle pareti verticali del Piz Taibun, di colore rosato. Poco più in alto, osserviamo evidenti gradinature disposte ad anfiteatro che sottolineano il bordo superiore della conca del lago. In ambiente via via più severo arriviamo a quota 2885 metri, sulla forcella che separa il Piz Conturines dalla Varella. Il più ormai è fatto.
15-La croce di vetta della Varella15-La croce di vetta della Varella
16-La traccia che porta sulla cima occidentale della Varella16-La traccia che porta sulla cima occidentale della Varella
17-Scendendo alla forcella tra il Piz Conturines e la Varella17-Scendendo alla forcella tra il Piz Conturines e la Varella
Prendiamo a destra e affrontiamo l'ultimo ripido tratto che porta sulla cresta tra le due vette. A sinistra si può proseguire verso la vetta ovest (quella che si vede dalla Val Badia) mentre a destra si arriva sulla vetta principale dove troviamo una croce con il nome del monte (m 3055). Tra gli escursionisti saliti fino qui spiccano due signore di lingua ladina che evidentemente non troppo stanche parlano tra loro senza interruzione. Dopo la breve sosta, prima che si addensino le solite nuvolette fantozziane della cima, riprendiamo la via del ritorno. Più sotto, come capita di solito, il tempo è ancora splendido.
18-La forcella tra il Piz Conturines e la Varella18-La forcella tra il Piz Conturines e la Varella
19-Ju dal'Ega19-Ju dal'Ega
20-Il Gran Plan20-Il Gran Plan

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