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    La Palma - Barranco de Las Angustias
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mercoledì 9 gennaio 2013
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Barranco de Las Angustias

La grande circonferenza del cratere del vulcano Taburiente è incisa dai barrancos, grandi solchi, erosi dal tempo, che conducono le acque verso il mare. Il più vasto di questi è il barranco de las Angustias, dove si svolge uno dei più interessanti percorsi dell'isola di La Palma.
01-Pineta nei pressi di Los Brecitos01-Pineta nei pressi di Los Brecitos
02-Picchi sulla cresta del Taburiente - Barranco de las Angustias02-Picchi sulla cresta del Taburiente - Barranco de las Angustias
Dal fondo del barranco (250 m) un servizio taxi risale per circa mezz'ora la ardita strada che si snoda dalla base delle pareti fino a los Brecitos a 1030 m. Il cartello, all'inizio del percorso a piedi, sconsiglia di partire dopo le ore 12 visto che mediamente sono necessarie 6-7 ore. Inizia così la prima parte della traversata che ci porterà alla Playa del Taburiente: dal parcheggio si imbocca un comodo sentiero che fin dai primi metri ci porta ad aggirare una serie infinita di coste e rientranze.
03-Grande esemplare di pino canario - Barranco de las Angustias03-Grande esemplare di pino canario - Barranco de las Angustias
04-Picchi affilati sopra la Playa de Taburiente - Barranco de las Angustias04-Picchi affilati sopra la Playa de Taburiente - Barranco de las Angustias
Ogni rientranza è dotata di ponticello in legno e di cartello che definisce il nome del barranco. Non sempre i nomi sono facilmente intuibili; ci risulta invece evidente il significato del Barranco de las Piedras Redondas, ingombro di grossi macigni sferici. Siamo all’interno della pineta di pino canario dove ci si muove quasi in quota, nella luce mattutina che filtra piacevolmente tra gli aghi. Il fondo della mulattiera è sempre ben mantenuto e la sede è larga, ricoperta da una fitta coltre di aghi che rende soffice il cammino. Si prosegue fino ad un mirador con staccionata dove si possono ammirare alle nostre spalle le pareti che chiudono la caldera verso nord. Dal mirador il sentiero si fa leggermente più articolato e perde quota con qualche timida svolta e per un breve tratto anche la vegetazione cambia con la comparsa dei lauri. Dopo una discesa un po’ più marcata si prosegue in diagonale traversando anche il barranco del Risco Liso, ampio e segnato da maesatosi pini canari. Un cartello segnala a sinistra la presenza a 500 m di alcuni petroglifi ma oggi l'escursione è lunga e tiriamo diritto.
05-Le pareti verticali che racchiudono la caldera - Barranco de las Angustias05-Le pareti verticali che racchiudono la caldera - Barranco de las Angustias
06-Tunnel di fichi d'india presso il Centro visite - Barranco de las Angustias06-Tunnel di fichi d'india presso il Centro visite - Barranco de las Angustias
Così lontani dalla civiltà ci sembra strano udire rumore di motori: dopo poco superiamo una persona che fa avanzare una motocarriola caricata con zaini e suppellettili, pensiamo siano oggetti per i campeggiatori del centro visite a cui arriveremo dopo. Dopo un barranco un po’ più piatto, la discesa prosegue e nel frattempo si comincia anche a sentire il rumoreggiare del rio Taburiente. Su tracciato aereo tagliamo in alto il fianco di una valletta, oltre il quale il pendio riprende la consueta pendenza e con una serie di svolte si arriva sul bordo del greto (Playa del Taburiente). Tralasciamo a sinistra il bivio per la cresta della caldera e attraversiamo facilmente sui sassi il greto principale. Anche qui notiamo come le tracce errate siano contrassegnate da una croce: sembra non ci sia alcun margine per errori! A piccole svolte si risale brevemente nella fitta pineta fino ad un bel ripiano dove si trova il centro visite del Parco e la zona di campeggio (per il quale bisogna avere il permesso).
07-Il Roque Idafe - Barranco de las Angustias07-Il Roque Idafe - Barranco de las Angustias
Siamo a gennaio ed il centro visite è chiuso. Ora inizia la discesa verso il grandioso barranco de las Angustias. Sulla sinistra, arrivando, troviamo la nostra prosecuzione indicata da un cartello. Traversiamo alti sul vallone del rio Taburiente e in pochi minuti siamo ad una amena insellatura tra i pini da dove si scollina sull’altro versante, cominciando a traversare alti sul barranco successivo, chiamato Almendro Amargo. Con una breve discesa si arriva al mirador Somada de El Palo da dove si comincia a vedere molto distintamente il profilo del Roque Idafe, un caratteristico torrione che si stacca dalle pareti circostanti. Gli indigeni, in epoca preispanica, venivano presso il Roque Idafe per adorare un dio e il pinnacolo è oggi considerato monumento nazionale.
08-Il sole fa capolino dietro il Roque Idafe - Barranco de las Angustias08-Il sole fa capolino dietro il Roque Idafe - Barranco de las Angustias
09-Il Roque Idafe visto dal fondo del barranco09-Il Roque Idafe visto dal fondo del barranco
10-Le acque ferrose del torrente Almendro Amargo - Barranco de las Angustias10-Le acque ferrose del torrente Almendro Amargo - Barranco de las Angustias
Da qui il sentiero comincia a perdere quota in maniera più decisa a svolte su un largo sentiero lastricato, alla base di una grande parete scura. Si assecondano tutte le pieghe del versante, con la visuale che si apre spesso sulla profonda forra del barranco Almendro Amargo. Più in basso, ad un bivio segnalato da cartelli, ci si tiene a destra per evitare un tratto esposto. Siamo ormai pochi metri sopra il corso d’acqua nel punto dove, da sinistra, confluisce un secondo barranco. Lo si può risalire per accedere alla Cascada de Colores.
11-Sul greto del torrente Almendro Amargo - Barranco de las Angustias11-Sul greto del torrente Almendro Amargo - Barranco de las Angustias
12-Strutture per la canalizzazione a Dos Aguas - Barranco de las Angustias12-Strutture per la canalizzazione a Dos Aguas - Barranco de las Angustias
Pochi metri più avanti, presso una recinzione metallica con grande tenda, si cala sul greto vero e proprio. Da qui per un buon tratto il sentiero coincide con il greto stesso ed è spesso necessario passare da una parte all’altra. L’acqua è caratterizzata da un strano colore giallo in quanto è fortemente ferrosa. In breve si arriva alla località Dos Aguas dove il greto su cui camminiamo e il greto del Taburiente che arriva da destra si uniscono a formare il barranco de las Angustias.
13-Libellula sulle pietre scaldate dal sole - Barranco de las Angustias13-Libellula sulle pietre scaldate dal sole - Barranco de las Angustias
14-Lungo il barranco de Las Angustias14-Lungo il barranco de Las Angustias
Nei pressi le acque vengono convogliate nella condotta forzata per essere portate a valle. Un tempo irrigavano le piantagioni di canna da zucchero, ora è il tempo dei bananeti, la monocultura dell'isola. Qui, incassati sul fondo del barranco, alle 13 siamo ancora in ombra. Dopo un costone, presso una condotta d'acqua sospesa, la valle piega: è qui che troviamo il sole e l'occasione per una sosta. Il tepore attira nugoli di piccolo insetti volanti assieme a colorate libellule. Tra le pozze del rio Ivo avvista un monarca! Non è un re ma una farfalla originaria delle Americhe che in gruppi numerosissimi compie lunghe migrazioni. Ci supera una coppia di turisti che incontreremo anche in una delle prossime escursioni: La Palma è proprio piccola!
15-Pareti rocciose in una strettoia - Barranco de las Angustias15-Pareti rocciose in una strettoia - Barranco de las Angustias
16-Ponte per la conduttura d'acqua - Barranco de las Angustias16-Ponte per la conduttura d'acqua - Barranco de las Angustias
Lo spuntino comprende anche una coppia di Yogur (senza la t) di La Palma. Sono di una nota marca e li abbiamo acquistati con fiducia, pensando fossero come i nostri yogurt. In realtà ne sono solo i lontani cugini, sono gelatinosi, ricchi di addensanti e dal sapore ambiguo... Ci si porta sul versante di sinistra orografica tenendosi per un buon tratto alti sulla forra, se non per qualche punto in cui si tocca il greto. Lo si attraversa e si rimonta sulla parte destra raggiungendo il tratto più bello e articolato del barranco . Il barranco ha scavato meandri e le pareti articolate che lo racchiudono sono ricche di asperità e di torrioni. Ci si destreggia ancora per un buon tratto sui due lati della valle poi, dove le pareti si fanno verticali, si cala definitivamente sul fondo in un punto ingombro di grandi macigni.
17-Sul greto del barranco de Las Angustias17-Sul greto del barranco de Las Angustias
18-All'uscita del barranco de Las Angustias18-All'uscita del barranco de Las Angustias
Dalla parete di sinistra scende una cascatella. Più avanti, alcune case in alto sulla destra ci annunciano che ci troviamo quasi alla fine. Sulla sinistra si va ad imboccare una pista che sale brevemente per evitare un punto verticale e scende esattamente sulla strada presso il parcheggio.
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