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    Pale di San Martino - Colbricon
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domenica 30 agosto 2009

Laghi e forcella Colbricon da Malga Rolle

Da Moena, nostro punto di alloggio, ci dirigiamo a Predazzo e da qui verso Paneveggio e passo Rolle. Poco prima di raggiungere il valico vero e proprio, parcheggiamo a malga Rolle a 1910 m. La zona è dominata dalla grandiosità delle Pale di San Martino e può essere punto di partenza per varie escursioni.
01-Piccolo specchio d'acqua presso forcella Colbricon01-Piccolo specchio d'acqua presso forcella Colbricon
02-Rocce montonate presso forcella Colbricon02-Rocce montonate presso forcella Colbricon
Ci incamminiamo sulla pista segnata con segnavia 14-348 che punta verso sud. Si supera la base di impianti di risalita e con qualche modesto saliscendi, tra abeti e bassi arbusti, si giunge ai laghi del Colbricon, posti accanto al rifugio omonimo a 1927 m. Purtroppo la mattinata non è delle migliori. Una bassa nebbia arriva a raso degli specchi d'acqua e impedisce completamente la visuale attorno. Dopo una breve riunione a due (!) decidiamo di proseguire in attesa di tempi migliori per qualche scatto.
03-La Cima dei Bureloni appare tra le nebbie03-La Cima dei Bureloni appare tra le nebbie
04-Rocce lisce sulle pendici dei Lagorai04-Rocce lisce sulle pendici dei Lagorai
Nei pressi del rifugio ci troviamo di fronte a molteplici possibilità di scelta. A sinistra infatti si proseguirebbe verso la Cima Cavallazza (2324 metri). La zona del Colbricon è importante dal punto di vista storico: qui si è combattuto nella grande guerra e sono presenti i segni della passata attività bellica.
05-Cima Colbricon dalla forcella05-Cima Colbricon dalla forcella
06-Rocce cariate a forcella Colbricon06-Rocce cariate a forcella Colbricon
Si può anche scendere dolcemente verso malga Ces oppure, come è il caso nostro, aggirare il lago superiore e digradare di poco al passo del Colbricon (m 1908) e da qui, seguendo ora il segnavia 349, alla forcella Colbricon, posta tra Cobricon Piccolo e Colbricon.
07-Fioriture tardive a forcella Colbricon07-Fioriture tardive a forcella Colbricon
08-Il lago Colbricon col rifugio08-Il lago Colbricon col rifugio
Al passo del Colbricon lasciamo a destra il sentiero che scende in val Bonetta. Proseguiamo con pendenza più decisa in ambiente ora decisamente più solitario. Anche la vegetazione a poco a poco scompare e ci troviamo a camminare in ambiente più aperto, su caratteristiche rocce montonate, fino a giungere alla forcella Colbricon a m 2420.
09-Riflessi delle nubi sul lago superiore09-Riflessi delle nubi sul lago superiore
E' solo durante il rientro ai laghi che il cielo si apre lasciandoci ammirare Le Pale di San Martino e gli splendidi laghi Colbricon, nella luce tersa del pomeriggio.
10-Vista d'insieme del  lago inferiore10-Vista d'insieme del lago inferiore
Lascio alle fotografie descrivere la bellezza di questi laghi di origine glaciale. La giornata dunque alla fine ci ha dato il meglio di sè e torniamo a Moena soddisfatti.
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