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    Madera - Caldeirão Verde
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martedì 10 gennaio 2012
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Al bacino di Caldeirão Verde

Questa escursione ci porta a risalire (risalire è una parola grossa: il dislivello è di 70 m) due levadas fino all'eccezionale conca del Caldeirão Verde in cui si getta una cascata.
E’ necessaria mancanza di vertigini: l'itinerario è assolutamente assicurato da corrimani - dove c’è esposizione - ma vi assicuro che il precipizio è tale e tanto!
01-Il Caldeirão Verde01-Il Caldeirão Verde
02-Un suggestivo tronco contorto02-Un suggestivo tronco contorto
La partenza si trova in località Pico das Pedras (880 m, parcheggio presso il Rancho Madeirense) dove possiamo vedere da vicino le tipiche case della municipalità di Santana con il tetto di paglia. Imboccato il sentiero (indicazioni per Parque Queimadas, 2 km), si cammina piacevolmente seguendo il corso della levada che si inoltra subito nella boscaglia. Si tratta di una vegetazione esuberante e rigogliosa, quasi tropicale, che copre quasi dappertutto la levada come un tunnel. Diciamo che dà l’effetto giungla.
03-La ricca vegetazione presso Queimadas03-La ricca vegetazione presso Queimadas
Fino al Parque Queimadas il cammino è veramente ampio e comodo. Ci accorgiamo subito, pur non essendo periodo di fioritura, della quantità di ortensia spontanea che cresce dappertutto. Uno degli appellativi di Madera è infatti isola dei fiori, la cui crescita è favorita dal clima mite.
04-La levada raccoglie le acque della cascatella04-La levada raccoglie le acque della cascatella
Arrivati al Parque Queimadas, attrezzato con punto di sosta (vi arriva anche la strada asfaltata), è possibile ammirare presso lo stagno con anatre un paio di piccole ricostruzioni delle casette tipiche madeirensi poste ad uso di tali uccelli. Da qui il sentiero si fa più stretto e continua lungo la levada, dai muretti contenitivi vetusti e ricoperti di muschio.
05-Il salto della cascata nel Caldeirão Verde05-Il salto della cascata nel Caldeirão Verde
La vegetazione densa ricopre e ombreggia il percorso, l'atmosfera è carica di umidità. Il sentiero si stringe nei pressi di una parete aggettante e stillicidiosa che ci obbliga ad una piccola doccia non prevista.
Nel tratto successivo la levada contorna il solco di due grandi rientranze le cui gole vengono oltrepassate per mezzo di due aerei ponticelli.
06-Le protezioni lungo la levada06-Le protezioni lungo la levada
Alcuni tunnel perforano la montagna su pendici altrimenti impercorribili. Il primo tunnel non è molto lungo; si cammina a ridosso della canaletta del corso d’acqua. E’ meglio avere con sè una torcia per evitare di battere il capo contro le pareti.
Dopo il tunnel segue e si tralascia il bivio per la Vale de Lapa. Il secondo tunnel è lungo 200 metri e presenta prevedibili pozzanghere in terra. Il terzo dopo un inizio comodo diventa poi stretto e basso, ma dotato di un finestrone intermedio. Infine l'ultimo tunnel è abbastanza corto. Al ritorno abbiamo incrociato una vittima di uno spiacevole incontro con le rocce della volta, un signore inglese molto alto, e tutto sommato divertito, con una abrasione in fronte.
Superati i tunnel la levada entra nella valle del Ribeira grande. Le pareti vertiginose cadono a picco sulla valle. Tutto è ricoperto da vegetazione che cela un po’ l’esposizione. Il camminamento a volte si restringe a poche decine di centimetri a ridosso della canaletta d’acqua, protetto da corrimani in acciaio. Le pareti della valle si avvicinano e in alcuni punti è possibile vedere distintamente i cavi corrimano dalla parte opposta (l’itinerario infatti, dopo il Caldeirão Verde prosegue verso il Caldeirão Inferno, ora interdetto per pericolo).
07-Una galleria scavata per il passaggio della levada07-Una galleria scavata per il passaggio della levada
In prossimità dell’impluvio si sale a sinistra seguendo il corso di un torrente fino ad arrivare al punto in cui dall’alto scende la cascata che dà origine al piccolo bacino. Altissime pareti ricoperte da muschi e felci racchiudono la conca in un ambiente dalla bellezza quasi primordiale. D'estate è di rito - ci dicono - un bagno rinfrescante. Oggi invece i gruppetti di turisti con la guida si limitano ad osservare, qualcuno a fotografare, tutti a mangiare uno spuntino.
08-Una casa di Santana08-Una casa di Santana
09-La valle sottostante alla levada09-La valle sottostante alla levada
Il ritorno avverrà poi tramite il medesimo itinerario dell’andata.

aggiungo alcune note per l'escursione:
Difficoltà: E
Lungh.: 19,2 km
Dislivello: 70 m
tempo complessivo 5h:00m
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