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    Cartinaccio - Passo Vaiolon
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mercoledì 1 settembre 2010

Anello di Passo Vaiolon dal rifugio Paolina

Oggi vogliamo far colpo sulla nostra accompagnatrice e portarla quindi in un posto esaltante. Da Vigo di Fassa ci portiamo al Passo di Costalunga e divalliamo un poco per raggiungere il parcheggio della seggiovia che facilita l'accesso al gruppo della Roda di Vael. Con percorso non troppo impegnativo è possibile compiere - una volta in quota - l'aggiramento della Roda di Vael con continui cambi di prospettiva e vasti panorami, studiati da un grande scenografo naturale.
01-Lo zoccolo roccioso che sostiene le Zigolade01-Lo zoccolo roccioso che sostiene le Zigolade
La seggiovia ci deposita al Rifugio Paolina a m 2125 dove ci si incammina lasciandosi trasportare dal flusso della corrente turistica verso est. Oltrepassato il grande monumento a Christomannos, si continua l'aggiramento sul fianco orientale del gruppo raggiungendo i due rifugi Pederiva e Roda di Vael a circa m 2280. Da qui è possibile traversare la cima più alta per scendere poi al passo del Vaiolon per una via ferrata. L'abbiamo fatto qualche anno fa. Diverse altre escursioni sono possibili, come ad esempio salire al Passo delle Zigolade e chiudere l'anello per il rifugio Fronza alle Coronelle. Oggi invece - anche perchè siamo in compagnia di una persona non molto allenata - scegliamo di raggiungere il passo sul comodo sentiero segnato dal calpestio dei turisti.
02-Spigolo sud dei Mugogn visto da sud02-Spigolo sud dei Mugogn visto da sud
Man mano che si sale però l'impatto con la gente diminuisce in quanto ognuno continua col proprio ritmo (e, diciamolo, parecchi si fermano ai primi rifugi) e ci si diluisce lungo il percorso. Il passo del Vaiolon che si raggiunge a m 2560 costituirebbe il naturale punto di sosta.
03-Il passo del Vaiolon03-Il passo del Vaiolon
Ma, vista la frequentazione, ci fermiamo un poco prima su uno spiazzo orizzontale. Oggi è piuttosto ventoso, d'altronde siamo presso una insellatura... Gracchi quasi domestici chiedono di assaggiare i nostri crackers in maniera più che comprensibile... Il pendio roccioso e impervio nei pressi del passo sembra fatto apposta per raccogliere e conservare a memoria futura i berretti volati via col vento. Questo è anche un ottimo punto di osservazione sulla via ferrata che raggiunge la cima della Roda di Vael a m 2806. Oggi è frequentatissima e le persone che salgono e scendono aiutate dalle attrezzature evidenziano bene dove passa la via.
04-La cresta della Roda di Vael percorsa dalla via attrezzata04-La cresta della Roda di Vael percorsa dalla via attrezzata
05-I Mugogn05-I Mugogn
E' tempo di iniziare la discesa nel canalone che ci riporterà sul versante ovest a innestarci sul sentiero "autostrada" per il rifugio Paolina. Il sentiero presenta alcuni punti un po' impervi. Si tratta del classico canalone dolomitico, ghiaioso e detritico. Qualche cavo e una scaletta di ferro aiutano nei punti più impegnativi.
06-In discesa dal passo del Vaiolon sulle attrezzature06-In discesa dal passo del Vaiolon sulle attrezzature
07-Sui detriti nella discesa da passo Vaiolon07-Sui detriti nella discesa da passo Vaiolon
Dopo l'innesto col segnavia che traversa in falsopiano fino al rifugio Paolina, la camminata diventa davvero tranquilla e consente di chiudere l'anello in maniera rilassante.
08-La parete ovest della Roda di Vael lungo la discesa08-La parete ovest della Roda di Vael lungo la discesa
09-Stratificazioni rossastre lungo il sentiero per il rifugio Paolina09-Stratificazioni rossastre lungo il sentiero per il rifugio Paolina
La carta Tabacco è la 029.
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