il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 128 ospiti - 0 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • IMG_9004
    Parco Foreste Casentinesi - Acquacheta
  • IMG_9048
    Parco Foreste Casentinesi - Acquacheta
  • img_8893
    Parco Foreste Casentinesi - Acquacheta
  • IMG_9043
    Parco Foreste Casentinesi - Acquacheta
  • 01-Un punto suggestivo del rio
    Parco Foreste Casentinesi - Acquacheta
BlogSentieriNaturaAggiungi ai preferiti - Richiede LogIN
sabato 22 ottobre 2011

All'Acquacheta sulle tracce di Dante

Da San Benedetto in Alpe, si seguono le indicazioni per la mulattiera dell'Acquacheta che ha inizio presso un tornante dove si trova anche un comodo parcheggio (cartello). Da qui si imbocca la pista sterrata che dopo pochi minuti si trasforma in comodo sentiero e scende a lambire per la prima volta le sponde del rio Acquacheta.
01-Un punto suggestivo del rio01-Un punto suggestivo del rio
Oltrepassato un primo ponticello in legno, il sentiero si mantiene ora qualche metro sopra il greto, accostandolo in corrispondenza di qualche ansa mentre una seconda passerella segna l'ingresso entro i confini del Parco delle Foreste Casentinesi. Con una salita un poco più marcata si giunge al piccolo bivacco Ca’ del Rospo, eretto presso le sponde del rio dove esso forma una piccola cascatella.
02-Il rifugetto in pietra Ca' del Rospo02-Il rifugetto in pietra Ca' del Rospo
Caminetto, panca e libro del bivacco invogliano ad una breve sosta per leggere le firme dei visitatori ed alcuni commenti improbabili. La semplicità dell'accesso evidentemente conduce in questi luoghi anche persone poco avvezze alla pratica escursionistica e le domande sui cestini per i rifiuti e i tempi di percorrenza si sprecano.
Oltrepassato il bivacco, il sentiero rimonta in maniera più decisa nel bosco portandosi molto in alto rispetto al letto del torrente. Arrivati ad un ripiano si perde quasi tutta la quota appena guadagnata divallando verso la radura del vecchio Molino dei Romiti, costruzione in muratura che contiene una grande macina.
03-Il Molino dei Romiti03-Il Molino dei Romiti
In una decina di minuti una larga mulatteria lastricata e gradonata conduce al punto di osservazione migliore per la cascata dell’Acquacheta, protetto da una staccionata. Purtroppo non è questa la stagione giusta in quanto la portata d'acqua è minima e della bella cascata ammirata in tante foto e cantata dal Sommo Poeta non c'è traccia...
04-Il salto dell'Acquacheta ... più cheta di così...!04-Il salto dell'Acquacheta ... più cheta di così...!
Un po' scornati, scendiamo al guado successivo per poi risalire fino al margine di un grande pianoro erboso dove troviamo il bivio col sentiero diretto al monte Lavane.
05-Una bella cascatella nei pressi del salto dell'Acquacheta05-Una bella cascatella nei pressi del salto dell'Acquacheta
Siamo a pochi metri dagli edifici diroccati dei Romiti raggiungibili con breve deviazione sulla sinistra. Un punto con croce indica dove c’era l’eremo. Prima di intraprendere la via del ritorno è possibile visitare con qualche attenzione anche il punto dove ha origine il salto della cascata principale.
06-Il bordo superiore del salto della cascata dell'Acquacheta06-Il bordo superiore del salto della cascata dell'Acquacheta
I paletti con i segnavia CAI al centro del pascolo ci indicano la via da seguire per il rientro ad anello (CAI n 409-411). Poco dopo un piccolo guado, il segnavia si sdoppia e noi lasciamo a destra il 411 per proseguire a sinistra lungo il 409 per San Benedetto. Oltrepassati i ruderi del borgo di Sodaccio si attraversa una zona più aperta ricoperta dalle felci. Dopo avere assecondato la linea di un crinale boscato il sentiero raggiunge una insellatura dove si trovano i ruderi delle case di Monte Londa (m 957) e poco più avanti il magro pascolo sommitale del monte Prato Andreaccio (m 991). Da qui ha inizio la discesa che si svolge inizialmente sul filo di una dorsale particolarmente comoda. Poi il sentiero piega a sinistra calando nel bosco fino ad incontrare un punto in cui si abbandona l’originario tracciato per scendere una costa ripidissima attrezzata con una serie di gradini in legno. Più in basso il sentiero riprende a traversare verso destra tagliando ripide pendici ed intersecando due impluvi. Dalla Pianellona (m 680), quasi in vista delle case, non rimane che discendere a mezza costa fino ad arrivare a San Benedetto in Alpe in corrispondenza di una chiesetta, a poca distanza dal punto di partenza.
Commenti
A cura di
Scegli una zona
Mappa Scarica il tracciato kml Scarica il tracciato gpx Visualizza mappa dettagliata - Apertura su nuova finestra
Profilo altimetrico
Ricerche
In evidenza
Ultimi postIscrizione feed RSS - Richiede LogIN
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva