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giovedì 8 settembre 2011

Monte Sillara dal lago Ballano

Da ValdiTacca (fr. di Monchio delle Corti-PR) prendere la strada per Trefiumi. Da qui seguire le indicazioni per Lago Ballano (1341 m), poco prima del quale è possibile il parcheggio in prossimità degli edifici dell’Enel: il lago è sfruttato dal punto di vista idroelettrico. Si prosegue sulla pista carrareccia (segn. CAI 707) che contorna il lago sulla destra (indicazioni per capanna Cagnin), iniziando a camminare quasi subito nel bosco di faggio che lascia intravedere il lago Ballano solo in qualche schiarita, su pista gran parte cementata. Il silenzio nel bosco è assoluto. Si compie qualche tornante, e dopo essere passati accanto allo sbocco di un torrente, si percorre un tratto quasi orizzontale e ci si innesta sul Cai 707a che proviene da Pratospilla nel punto in cui si scavalca una dorsale. Da questo punto infatti si cala perdendo poca quota lungo una pista sassosa sull’altro versante. Si abbandona la strada quasi subito per seguire a sinistra le indicazioni per la Capanna Cagnin. Su questo sentiero, sempre immerso nella faggeta, si costeggia a sinistra la conca del Lago Verde, rimanendone una ventina di metri sopra. Di questo lago si ha quindi solo qualche piccola vista tra i fusti. Dove il bosco termina si esaurisce anche il tratto orizzontale in corrispondenza di una valletta erbosa; si riprende il sentiero in salita sulla sinistra (indicazioni per Capanna Cagnin). Si percorre un breve tratto sui prati poi il sentiero rientra nuovamente nella faggeta percorrendo una mulattiera dal fondo di sassi e placche rocciose.
01-All'interno della Capanna Cagnin01-All'interno della Capanna Cagnin
Con questo in breve si esce sulla grande radura che ospita la capanna Cagnin (m 1601). Il piccolo edificio, ristrutturato in memoria del giovane batterista dai suoi amici, è dotato di stufa. Si riprende il sentiero sulla sinistra della capanna rientrando nuovamente in una boscaglia di piccoli faggi contorti fino ad uscire sulle praterie superiori in corrispondenza di alcune grandi placche. Il sentiero qui piega improvvisamente a sinistra, passa sopra una grande placca inclinata e poi con andamento senza strappi compie alcune ampie svolte sulla prateria, coperta da mirtilli. Ho approfittato delle soste fotografiche per assaggiare i gustosi fruttini viola.
02-Il piccolo lago Martini02-Il piccolo lago Martini
Raggiunto anche il bordo del piccolo lago Martini a 1714 m, troviamo il bivio col sentiero che utilizzeremo al ritorno. Dal lago una breve risalita tra il prato di mirtilli, in diagonale, ci fa guadagnare il passo Giovarello a 1754 m.
03-Sulla cresta dell'appennino parmense03-Sulla cresta dell'appennino parmense
Ci troviamo sulla linea di crinale che separa l'Emilia dalla Toscana, e nelle giornate limpide è possibile vedere anche il mare della Liguria.
Si prende a destra in direzione ovest e si toccano le prime due elevazioni del monte Bragalata (in qualche pubblicazione lo si vede indicato come Braca Calata) e Losanna, sempre su sentiero dalla pendenza poco accentuata.
04-I laghi di Compione dalla cresta04-I laghi di Compione dalla cresta
Dalla dorsale si ha la vista sulla destra dei tre specchi d’acqua dei laghi di Compione. Dal Losanna si perde quota per arrivare al passo di Compione, altro crocevia di sentieri con tabella. Da qui si rimonta sulla successiva elevazione dalla quale ci si affaccia sulla conca sottostante il monte Sillara con i due laghi Sillara, uno dei quali ha una sagoma che ricorda la tessera di un puzzle. Il versante toscano che prima era ripido, si fa ancora più scosceso nel tratto subito dopo il passo di Compione. Ci si avvicina alla vetta del monte Sillara, una specie di sperone erboso sul lato parmense esposto in maniera molto verticale dal lato toscano. Sul Sillara è stata eretta una piccola nicchia votiva con madonnetta, edificata con la tecnica del muretto a secco, e una croce.
05-La vetta del Sillara a 1861 m05-La vetta del Sillara a 1861 m
Siamo sul punto più alto dell’appennino parmense a 1861 m.
06-La dorsale appenninica a sud il lato toscano06-La dorsale appenninica a sud il lato toscano
Si tralascia il percorso del crinale per scendere sulla destra tra i campi a mirtillo fino a deviare a destra prima di un costone. Si passa accanto ad un piccolo stagno oltre il quale il sentiero scende ancora e va a costeggiare i due laghi Sillara.
07-Sui laghi Sillara07-Sui laghi Sillara
08-Sulle rive del lago Sillara08-Sulle rive del lago Sillara
Ancora una piccola perdita di quota per passare accanto al lago di Compione, poi il sentiero risale leggermente ma in maniera comoda per andare a raggiungere il valico di passo Cavallo, un piccolo intaglio ventoso sulla costa.
09-Caratteristiche placche presso il lago Martini09-Caratteristiche placche presso il lago Martini
Da qui, in quota, si raggiunge sullo stesso sentiero nuovamente il lago Martini, presso rocce montonate, raccordandosi nuovamente col sentiero dell’andata.
Commenti
  • 23/06/2016 Parcheggiato comodamente all'interno dell'area attrezzata del lago Ballano, già un paio d'auto di pescatori, il silenzio è totale anche nel bosco poco luminoso. Poi il sole, forte, quando esco sui prati di capanna Cagnin e di nuovo bosco di faggi, piccoli e artrosici, piante di mirtillo a perdita d'occhio, s'intrecciano mangiucchiando il sentiero, al lago Martini ecco che arriva lui, il vento, sarà come ieri penso salendo al Passo Giovarello. E no, è ben più forte, impetuoso, cammino raccolta e piegata in avanti attenta a non essere spinta giù in Toscana. Rinuncio a salire sul monte bragalata optando per un sentiero non segnalato ma evidente che taglia in costa le pendici dei monti Bragalata e Losanna raccordandosi poi con il percorso di cresta. Il rimorso di aver camminato basso mi fa salire il Losanna da lì......fatica! Dal passo di Compione bel colpo d'occhio sui sottostanti laghi e arrivando alla base del monte sillara guardo con un filo di apprensione la salita di quel dente verde. Vado, schiaffeggiata a destra e a sinistra, sembra che tutti i venti tirrenici ed adristici si siano dati appuntamento quiSosta breve e discesa veloce con qualche incertezza per i diversi bivi non segnalati ed assenza di ogni segnavia particolarmente ai laghi Sillara, al lago di Compione dico che per oggi basta vento e anziché salire al passo mi mantengo a sinistra seguendo le indicazioni lago Verde e arrivsndo comunque al lago Martini già visto la mattina. Da li il rientro è noto.
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