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  • Genziane lungo l'Alta Via di Neves
    Alpi dei Tauri - Alta Via di Neves
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giovedì 21 luglio 2011

Alta Via di Neves

Da Campo Tures si risale la Valle Selva dei Molini fino al Lago artificiale di Neves (m 1860). L'ultimo tratto della strada è a pedaggio, mentre per parcheggiare si può utilizzare uno dei tanti spiazzi presso le rive del Lago. L'anello di oggi prevede la risalita al rifugio Ponte di Ghiaccio e la traversata al Rifugio Porro, con discesa e chiusura al Lago di Neves.
01-Il Lago di Neves01-Il Lago di Neves
Mentre aggiriamo il lago per imboccare il sentiero n. 26 che parte dalla sponda opposta, ci tengono compagnia due elicotteri che fanno la spola probabilmente per trasporto materiali ai due Rifugi. Pochissimi minuti, per loro, per una risalita che porta via, a piedi, circa un paio d'ore.
02-Sui pascoli verso il Rifugio Ponte di Ghiaccio02-Sui pascoli verso il Rifugio Ponte di Ghiaccio
La salita lungo il sentiero 26 ha inizio all'interno di un tratto di bosco che termina presto. Si tratta poi di risalire la bellissima valle a pascolo alternando grandi spiazzi prativi quasi pianeggianti a leggere risalite di "collegamento". Oltre alle bovine si notano al pascolo anche asinelli e cavalli. Si costeggia e poi si attraversa il corso d'acqua orginato dai nevai soprastanti, in un ambiente ricco di fioriture.
Il sentiero non presenta mai tratti ripidi e in modo omogeneo ci fa avvicinare senza alcun problema al Rifugio.
03-Il Rifugio Ponte di Ghiaccio a m 254503-Il Rifugio Ponte di Ghiaccio a m 2545
Un ultimo piccolo nevaio da superare, con le soldanelle che fioriscono ai suoi lembi, e siamo arrivati al Rifugio Ponte di ghiaccio (m 2545), crocevia di itinerari, compresi quelli che portano ai ghiacciai. Noi proseguiamo per il segnavia n. 1, sulla Alta Via di Neves, un bellissimo itinerario che già conosciamo per averlo fatto parecchi anni fa. Questa traversata collega il Rifugio Ponte di Ghiaccio al Rifugio Porro con un itinerario abbastanza lungo che ci porterà ad assecondare con qualche saliscendi la testata della valle.
04-Attraversamento della base di una cascatella04-Attraversamento della base di una cascatella
Primo tratto "avventuroso": il sentiero traversa, alla base di rocce lisce e ripide, una cascatella. Il breve tratto risulta però attrezzato con cavi; addirittura si viene protetti dagli schizzi d'acqua da un parapetto in lamiera.
05-Sull'Alta Via di Neves05-Sull'Alta Via di Neves
Si prosegue poi con ottimo camminamento ai piedi dei nevai della Punta Bianca. Superfluo dire che si superano spesso rivoletti che nelle zone pianeggianti si mutano in piccoli e calmi corsi d'acqua quasi ferma. Più avanti, un grande impluvio ha subito la forza delle acque e ha rovinato il sentiero. Dobbiamo calare al suo fondo in maniera disagevole e risalire sui grossi massi. Al di là troviamo, pensate, alcuni operai con piccola ruspa intenti a rimettere a posto la via. Poco distante da qui si trova anche il bivio con un sentiero che sale direttamente dal lago di Neves, utile come veloce via di discesa in caso di maltempo.
06-L'Alta Via di Neves traversa sotto nevai06-L'Alta Via di Neves traversa sotto nevai
Anche più avanti un altro impluvio, più piccolo e dai bordi terrosi, costringe a qualche manovra per essere superato. Arrivati al punto più alto, circa sui 2580 m, ci concediamo una pausa.
07-Nel punto più elevato della traversata07-Nel punto più elevato della traversata
08-Fioriture di Doronico08-Fioriture di Doronico
Proprio di fronte a noi, a nord, si stacca una traccia che conduce sulla cima delle Mesule (3479 m). Da questo punto il nostro itinerario prosegue ancora con saliscendi. Ci fermiamo ad ammirare le estese fioriture di Doronico che ricoprono il tratto successivo. Un corso d'acqua viene attraversato con l'ausilio di una stretta passerella.
09-Corso d'acqua nella parte finale della traversata09-Corso d'acqua nella parte finale della traversata
Inizia poi a poco a poco la zona prativa che in leggera discesa conduce al Rifugio Porro (m 2419).
Lo splendido itinerario di quota (da Rifugio a Rifugio) ci ha visto impiegare 3 ore e mezza, senza contare le soste, lontani dunque dalle 2 ore e mezza indicate nel cartello presso il Rifugio Ponte di Ghiaccio. Nessuna sosta al Rifugio in quanto il tempo, incerto tutto il giorno, adesso sembra minaccioso.
10-Il Rifugio Porro10-Il Rifugio Porro
Solo uno sguardo al Rifugio Ponte di Ghiaccio toccato in mattinata che si vede lontano lontano, e poi è tempo di scendere. Dal Porro una pista larga e battuta per prati ci fa scendere sul sentiero n.24 alle malghe sottostanti. Da qui la strada di servizio può essere evitata usando il sentiero che la taglia in diversi punti. In ogni caso si raggiunge il lago di Neves e ci si riporta al parcheggio, mescolandosi al numerosi turisti che compiono il facile anello del lago.
Per la cronaca, oggi non ci siamo bagnati di pioggia.
Commenti
  • 02/09/2019 Siamo al terzo giorno delle nostre vacanze, il tempo permane bello salvo la possibilità di piovaschi nelle ore pomeridiane, mettiamo in cantiere questa bellissima camminata in quota, da rifugio a rifugio, in senso antiorario. La stretta strada che arranca fino al lago di Neves comporta un pedaggio giornaliero di € 7, noi arriviamo presto che i parcheggi sono praticamente vuoti, c'è il tempo di ammirare le abbondanti fioriture di epilobio, leggere i vari cartelli illustrativi e salire, salire al rifugio Porro tagliando i tornanti della pista; lassù ci gustiano un caffè e quattro chiacchiere con il gestore ed intando l'occhio cade sul dirimpettaio e lontano rifugio Ponte di Ghiacio, sembra quasi impossibile poterci arrivare; ci incamminiamo su quello spettacolare percorso che è l'Alta Va di Neves: grossi massi che si oltrepassano sempre comodamente, grandi ed alle volte strani ometti, rigagognoli che scendono dai ghiacciai oramai in scioglimento, una piana ghiaiosa è attraversata da un bel torrentello, c'è una...uhm..stretta passerella di legno che sembra aver abdicato, qualche gradino scavato, una corda lasca a cui dover dare molta fiducia ed il forte suono delle acque, un'etenità per traghettarmi dall'altra sponda. Qualche saliscendi accompagnano l'arrivo ai laghetti ai cui bordi alcuni escursionisti si sono allungati a godersi qualche raggio di sole, la Punta Bianca è in inesorabile scioglimento, le acque levigano le pietre, sempre mantenendosi in quota attraversiamo un ultimo nevaio, una famigliola di marmotte non ci ha sentiti arrivare, e meno male che la cascata è protetta da una lastra di lamiera e cavi, il vento si fa sentire e non manca qualche goccia di pioggia ma oramai il grande e rimesso a nuovo rifugio Ponte di Ghiaccio è a portata di scarpone. Sosta e panorama e discesa dapprima lungo pochi metri di nevaio, e poi ancora rigagnoli, fioriture di ogni stagione, pecore, mucche e di nuovo il sole ci accompagna lungo il sentiero 26 che passa sopra la diga consentendo così di fare il giro del lago.
  • 12/07/2013 Direi 6:30-7 ore a seconda delle soste. Cliccando sul dettaglio della cartografia (l'icona quadrata a fianco dei pulsanti arancione KML e GPX) accedi alla traccia. Utilizza poi il link Statistiche, in alto, per vedere tutti i dati.
  • 12/07/2013 grazie per le chiara descrizione dell'itinerario, una domanda è possibile sapere il tempo totale dell'escursione?grazie
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