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  • Le caratteristiche pareti che racchiudono la Gola di Masca
    Tenerife - Masca
  • Prime luci nella Gola di Masca
    Tenerife - Masca
  • Meandri rocciosi nella Gola di Masca
    Tenerife - Masca
  • L'interno della Gola di Masca
    Tenerife - Masca
  • Stratificazioni colorate a Los Gigantes
    Tenerife - Masca
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lunedì 10 gennaio 2011
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Discesa nella gola di Masca

Oggi ci aspetta una escursione in discesa lungo una gola. Enea Campedelli, guida italiana che opera alle Canarie, ci conferma essere un percorso molto gettonato dai turisti. L'escursione prevede di salire con un pulmino, mediante una strada a dir poco tortuosa, al paesino pittoresco di Masca, dove incontriamo un simpatico triestino che gestisce una bancarella di souvenir.
01-La Chiesa di Santiago del Teide01-La Chiesa di Santiago del Teide
02-La bancarella di souvenir nella piazzetta di Masca02-La bancarella di souvenir nella piazzetta di Masca
03-Scorcio di Masca03-Scorcio di Masca
Prima dell'escursione è d'obbligo una sosta al bar per provare il cortado natural (caffè ristretto, macchiato col latte naturale e non condensato) fuerte de cafè: una versione assai simile al nostro caffè macchiato.
04-La gola di Masca con il borgo04-La gola di Masca con il borgo
05-Formazioni rocciose nella gola di Masca05-Formazioni rocciose nella gola di Masca
06-Il picco che sovrasta la gola di Masca06-Il picco che sovrasta la gola di Masca
Da Masca prende origine il sentiero che percorre in discesa tutta la gola scavata nella montagna dall’azione delle acque e del tempo, fino ad arrivare in riva al mare. In un percorso fresco in quanto ristretto nella forra prendiamo a scendere tra vegetazione rigogliosa nella quale riconosciamo alcune specie viste in Italia che qui sono di dimensioni molto maggiori.
07-Strane pareti laviche nella gola di Masca07-Strane pareti laviche nella gola di Masca
08-Nella parte alta della gola di Masca08-Nella parte alta della gola di Masca
Ogni ansa della forra sembra preludere allo sbocco al sole e al mare, ma non è così, si continua a perdere quota e l’ambiente si modifica continuamente.
Il sentiero è tortuoso e necessita di attenzione, è facile scivolare sui sassi levigati dal passaggio e dai piccoli rivoli d’acqua che lo intersecano. Per questo guardiamo con disapprovazione alcuni turisti che procedono con il bambino nel basto.

09-Lungo la discesa nella gola di Masca09-Lungo la discesa nella gola di Masca
10-Solchi scavati dall'acqua nella gola di Masca10-Solchi scavati dall'acqua nella gola di Masca
11-La gola si rinserra tra alte pareti laviche11-La gola si rinserra tra alte pareti laviche
Si cammina incassati tra pareti alte centinaia di metri ricche di piccole cavità naturali, strane formazioni rocciose e colate laviche in un ambiente oltremodo suggestivo solcato dai bellissimi colori delle pietre vulcaniche. Le pareti sono solcate da mirabili condutture per l'acqua costruite in passato chissà come su questi versanti impossibili. La quota è bassa e temiamo il caldo, ma qui nella gola siamo sempre all’ombra e il clima è molto gradevole.
12-Vegetazione rigogliosa nel barranco di Masca12-Vegetazione rigogliosa nel barranco di Masca
13-Particolare dell'arco naturale nella Gola di Masca13-Particolare dell'arco naturale nella Gola di Masca
La vegetazione è sorprendente; oltre alle molte specie esotiche si riconosce il tarassaco, il nostro comune soffione: però qui è presente come alberello. Dopo aggirata una ultima rientranza la costa ed il mare ci appaiono solo negli ultimi metri. Granchi neri passeggiano sugli scogli incuranti della risacca. Aspettiamo qui con calma l'arrivo del mezzo nautico che ci riporterà al paese dove abbiamo lasciato l'auto.
14-Il sole illumina il tratto conclusivo del barranco di Masca14-Il sole illumina il tratto conclusivo del barranco di Masca
15-Presso lo sbocco al mare la gola si apre15-Presso lo sbocco al mare la gola si apre
16-La costa di Tenerife presso lo sbocco della gola di Masca16-La costa di Tenerife presso lo sbocco della gola di Masca
17-Le onde dell'oceano si infrangono sulle rive della spiaggia di Masca17-Le onde dell'oceano si infrangono sulle rive della spiaggia di Masca
Dal piccolo molo il battello ci preleva più tardi assieme agli altri turisti che ci hanno raggiunto quaggiù per accompagnarci al porto de Los Gigantes. Le altissime scogliere rocciose a picco sul mare (Los Gigantes appunto) che osserviamo durante la traversata sono state la location per il film Lotta tra Titani. Se vi capita di vedere il trailer, togliete i mostri, gli eroi e gli effetti speciali in cui sono così bravi gli americani e vedrete per un attimo le scogliere dell'isola. Durante la breve traversata il capitano ci fa osservare le evoluzioni di una coppia di delfini nelle vicinanze di un allevamento di branzini e orate (dorade).
18-Granchi neri sugli scogli della spiaggetta di Masca18-Granchi neri sugli scogli della spiaggetta di Masca
19-I turisti in attesa del battello19-I turisti in attesa del battello
20-Colori accesi delle scogliere di Los Gigantes20-Colori accesi delle scogliere di Los Gigantes
Commenti
  • 11/11/2016 Percorso il barranco il 6 novembre 2016. A circa metà sentiero in un anfratto di roccia visibile sulla sinistra e in alto , un muretto a secco cela una pompa motore arruginita di epoca a noi non nota di marca PETTER YAOVIL che presumibilmente serviva per il pompaggio dell'acqua. Il percorso è davvero affascinante e tortuoso . Ad ogni svolta sembra di essere arrivati al termine invece si continua, si continua , si continua. Giunti alla spiaggia di sassi neri un battello (costo 10 euro) ci ha condotto a Los Gigantes accompagnati da numerosi gabbiani che inseguivano il boat. L'autobus numero 325 (fermata a circa 15 min a piedi dal porto ) ci ha portati a Santiago del Teide e poi in autostop lungo la tortuosissima e bellissima strada ( che bello sarebbe stato farla in moto) abbiamo recuperato l'auto al parcheggio di Masca...per fortuna si trova sempre qualche persona gentile ... Un percorso davvero bello, peccato i numerosi fazzolettini bianchi che sembrano coriandoli lasciati a terra da turisti incivili . Le piogge probabilmente non riescono a sciogliere la cellulosa .
  • 29/01/2016 Fatto il 06/01/2015Noi abbiamo lasciato l'auto a Los Gigantes e preso il taxi per salire a Masca: è più difficile riuscire a trovare subito qualcuno con cui condividerlo, ma si ha il vantaggio di potersi poi godere le ore finali del pomeriggio sulla spiaggia di fronte alle scogliere una volta scesi dal battello a Los Gigantes.Considerate che nei giorni festivi il taxi costa 30€ invece di 25€ (noi siamo capitati nel giorno dell'Epifania... non ci avevamo pensato).Per quanto riguarda la discesa, i tempi di percorrenza variano a seconda di quante foto si vogliono fare! Il percorso merita! Attenzione al fango nel primo tratto di discesa se ha piovuto nei giorni precedenti, utili i bastoncini. Le pendenze poi si fanno più dolci man mano che si scende lungo il barranco.Davide e Patrizia
  • 27/05/2015 Abbiamo effettuato la discesa del Barranco di Masca nel mese di maggio. A differenza di Ivo e Sandra abbiamo affrontato la discesa nel primo pomeriggio dopo aver esplorate altre zone dell'isola. Rispetto alla zona nord, dove alloggiavamo, qui il caldo si fa sentire parecchio (ben oltre i 30°C) soprattutto nella gola. Quando iniziamo a scendere il sole è a picco sul barranco, diverse parti sono esposte al sole. Ben riforniti di acqua non ci preoccupiamo. Effettivamente il sentiero non è difficile ma bisogna prestare attenzione (meglio scarponi da montagna o scarpe da montagna). Il percorso (soste foto comprese) può tranquillamente prendere 2 ore e mezza (tenete conto che l'ultima corsa del motoscafo per Los Gigantes è alle 17 o alle 17.30). L'ultima parte è un susseguirsi di continue anse e svolte, sembra sempre di essere arrivati al mare, di sentirlo dietro l'ultima curva... e invece ce n'è un'altra... fino a sboccare finalmente sulla spiaggia nera (sulla sinistra spiaggetta dove abbiamo fatto il bagno). Magnifiche le conformazioni delle rocce lungo tutto il percorso.La macchina l'abbiamo lasciata a Masca (c'è poco parcheggio). Per il rientro abbiamo preso i biglietti del motoscafo al bar presso il parcheggio di Masca (10€ a testa e piacevole chiacchierata con il gestore!). Sulla spiaggia in fondo al Barranco ci sono due ragazze che "recuperano" gli escursionisti e li fanno imbarcare. Da Los Gigantes a Masca il taxi costa 25 € (facilmente condivisibile con altri escursionisti).Abbiamo visto alcune persone (poco attrezzate - maglietta e scarpe da ginnastica) che risalivano il barranco: a maggio il caldo è intenso nelle ore centrali della giornata, fatelo nelle ore più fresche e solo se adeguatamente equipaggiati con acqua.In conclusione, un must a Tenerife per gli appassionati di trekking!
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