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    Anello del Monte Cucco da Arta
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaR20

Anello del Monte Cucco da Arta

Avvicinamento

Percorrendo da Tolmezzo la Strada Statale n.52bis, giunti all'altezza di Arta Terme si entra a destra percorrendo via Carducci e quindi via Marconi. Con quest'ultima si esce da Piano d'Arta poi, dopo il ponte sul rio Randice, si devia a destra (indicazioni per il sentiero del Lander). Oltrepassati il maneggio e la maina Madonute si prosegue ancora lungo una stretta rotabile fino ad incontrare l'inizio del sentiero (m 680, piccolo parcheggio, cartelli, segnavia CAI n.408).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Rupe
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Giugno
Carta Tabacco
09
Dislivello
1100
Lunghezza Km
12,1
Altitudine min
680
Altitudine max
1804
Tempi
Dati aggiornati al
2010
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  • 20/11/2015 18/11/2015-Dopo aver toccato la cima del Tersadia dal versante di casera Valmedan alta, ridiscesi alla stessa, percorriamo la pista per casera Cucco di sopra e raggiungiamo in breve la vetta del monte Cucco. Dopo il tratto in ombra tra piccoli avallamenti coperti da mughi e bassi arbusti, si fuoriesce improvvisamente a pochi metri dalla cima inondata dal sole. Nubi basse attorno a noi: in pianura oggi è tempo pessimo...
  • 03/11/2015 Percorso ieri 2 novembre il sentiero del monte Cucco ma in senso antiorario, seguendo il sent. 409, partendo dalla loc. Alzeri. Non saprei se consigliarlo, salita ripida e perciò faticosa. Niente da segnalare su tutto il percorso. Non sapevo che c'era un percorso alpinistico che risale l'antecima 1770 da sotto i ghiaioni, arrivando da c.ra Cucco di sotto. Bello il sottobosco. mandi
  • 02/06/2015 Percorso l'anello oggi, 2 giugno: sentiero in buone condizioni lungo tutto il percorso. Effettivamente c'è una parte di discesa dopo la cima del monte dove i bolli sono un po' sbiaditi, ma con un po' di attenzione non ho avuto grossi problemi a seguire il sentiero.
  • 09/04/2015 Oggi 9 aprile ho cercato di percorrere l'anello, ma ho desistito causa ghiaccio e neve dura. Già prima della malga cucco, sul sentiero c'è ghiaccio, consiglio vivamente ramponi per chi vorrà intraprendere questo giro nei prossimi giorni. Ripiegato sul Monte di Rivò, non male. Alla prossima.
  • 11/10/2014 La pioggia fino a Gemona invita a rimanere a casa, a rinunciare ai quattro passi in quota, il tempo di un caffè, un breve consulto e si parte mentre il cielo si apre almeno in parte. Scelta azzeccata perché poi fino all’attacco del ghiaione di salita il sole ci ha fatto più o meno compagnia; bellissimo bosco con i primi colori dell’autunno, piccoli larici diamantati di rugiada, profumo di funghi, merita anche la breve deviazione per visitare il bivacco Lander, un gioiellino posto in una piccola deliziosa conca, e il fascino del bosco disordinato?........bello e silenzioso…Alla base del ghiaione si guarda in su, segnavia ben visibili ma non ricordavo tanto faticosa la salita per zolle e roccette fino alla cima e lì troviamo ammassata tutta la nebbia della pianura. Scomoda e oggi antipatica la discesa, erba alta e bagnata che richiede attenzione ad ogni passo in particolare lungo il sottile crinale, la silenziosa e umida valletta sembra quasi illuminata dal verdissimo muschio e dalle felci incredibilmente verdi; la pista cementata serve per lo stretching finale
  • 13/11/2011 Anche oggi vale la pena di raggiungere una cima, ho solamente buttato l'occhio al monte Cucco salendo sul Tersadia, mi era sembrato selvaggio quel tanto che piace a me. Lungo l'autostrada vedo tremolare ancora le luci dei paesi che incontro, in breve albeggia e si fa giorno; oltrepasso Tolmezzo e poco dopo ecco a destra la chiesa di S.Floriano appollaiata su Imponzo e a sinistra la pieve di Zuglio, davanti a me fa cucù la cima inbiancata del Coglians. Risalgo una Piano d'Arta ancora addormentata, una signora con borsa rosa va verso la fermata della corriera. Il termometro indica -1° e penso a chi a quest'ora sta ancora sotto la trapunta, magari in compagnia, e solo ieri sera mi aveva scritto: attenta topo gigio che domani farà freddo. Grazie, lo so che fa freddo, io sono qua...Parcheggio presso un casolare isolato e mi inoltro subito nel bosco lungo il sentiero 408, un bel sentiero, ricoperto da foglie croccanti sul quale si intersecano radici contorte, lungo il percorso sono posti tabelloni esplicativi riguardanti la flora e la fauna presente nella zona; a quota m.800 fa la sua comparsa un segnavia. Il sole comincia a filtrare tra i rami, giungo allo stavolo di Beput e sento dietro a me rumore di passetti corti sulle foglie e ansimare, mi giro di scatto: sono due cani che mi ignorano e proseguono. Proseguo anch'io e poco dopo 3 spari: spero abbiano fallito...Continuo a camminare, lungo sentiero 408 silenzio, il bosco dorme, qualche traccia di passaggi: involucri abbandonati e frenate di MTB che mi indicano la via da seguire ove gli schianti ostruiscono il sentiero. Non vedo l'ora di uscire da questo bosco freddo e disseminato di sassi e intanto mi ritrovo sullo spiazzo dove ci sono i ruderi di casera monte Cucco, è stato ricavato un osservatorio per la selvaggina. Imbocco a destra il segnavia 408a, si snoda nel bosco, mi ritrovo a scendere una vallecola per poi risalirla per aggirare alcuni alberi caduti da tempo, la traccia adesso costeggia la cresta e mi è possibile dare un primo sguardo ai dirupi sottostanti, ai campanili. Giungo alla base della pietraia, via i bastoncini, uno sguardo in alto per individuare i segnavia e salgo verso sinistra, il ghiaione è ben consolidato, tralascio dopo breve a destra la variante alpinistica. Mi sorpassa un escursionista che va di fretta, tanto di fretta che mi scarica addosso un po' di pietre...mi soffermo ad osservare e a toccare i numerosissimi fossili, un piccolo abetino contorto è nato fra questo niente; fa freddo, sono sul versante nord, in ombra, guardo il Tersadia illuminato dal sole e vorrei essere là. Il sentiero continua ripido fra sassi e mughi, passo dall'ombra al sole, sono quasi arrivata, una svolta a sinistra e intravedo quella strana croce e la sua bella targa; un ultimo strappo e ...buona cima allo scaricasassi. Bel panorama, esteso, al sole si sta bene e mi concedo una breve sosta. Zaino di nuovo in spalla e giù lungo il sentiero 409 tra erbe alte e secche, scivolose; la traccia prosegue ed a un certo puntozigzaga e diventa malagevole, più avanti stretta ed esposta sulla frana sottostante. Il sentiero scende ripidamente su terreno umido, ricoperto di legnetti e foglie, rientra nel bosco fino ad incontrare l'indicazione per Piano d'Arta. Da l' i segnavia diradano ma la direzione è evidente, sbocco sulla pista cementata, svolto a destra e proseguo lungo il solito sentiero spaccaginocchia fino al parcheggio. Bella escursione di una bella giornata di metà novembre, la consiglio.Loredana
  • 07/10/2009 Sentiero CAI: Monte Cucco (Arta Terme). Torrioni Lander - cima monte Cucco. Sentiero scarsamente segnato (tratto finale). cristianagostinis@friuladria.it
  • 18/05/2008 Sentiero CAI: 409. da piano d arta al monte cucco. dalla quota 1676 circa verso ilraccordo con il sent. 408a per casera m cucco di sopra e completamente invaso dai mughi i segni sono completamente scomparsi. babicnadia@alice.it
  • 20/11/2005 a mano a mano che ci si avvicina alla Casera M.Cucco e dopo alle ghiaie sommitali, i segnavia divengono un po' radi ed occorre aguzzare la vista (altrimenti è facile perdere la traccia). Qualche attenzione ai passaggi immediatamente sotto la cresta.
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  • Fioritura primaverile sotto il Monte Cucco di Arta. Tipica f ...
    14/05/2007 Fioritura primaverile sotto il Monte Cucco di Arta. Tipica f ...
  • Mont di Rivo. . . renato.tirelli@libero.it
    25/01/2007 Mont di Rivo. . . renato.tirelli@libero.it
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