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    Sentiero naturalistico Tiziana Weiss dal passo del Pura
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaF17

Sentiero naturalistico Tiziana Weiss dal passo del Pura

Avvicinamento

Da Tolmezzo si risale il corso del fiume Tagliamento lungo la statale n.52 attraversando in successione Villa Santina, Enemonzo e Socchieve. Giunti ad Ampezzo lo si oltrepassa proseguendo verso la sella di Cima Corso fino a raggiungere il bivio per il passo Pura dove si lascia la statale per imboccare la strada che si stacca a destra. La rotabile sale lungamente, dapprima a tornanti, raggiungendo il passo Pura e quindi il rifugio Tita Piaz. Si scende nel versante di Sauris imboccando dopo circa 500 m la sterrata che si stacca a sinistra e che si percorre fino al divieto di transito presso un ampio spiazzo (m 1412, comodo parcheggio).

Descrizione

Lasciata l’auto si prosegue lungo la pista (segnavia CAI n.215) oltrepassando quasi subito una zona erosa caratterizzata da una alternanza di rocce friabili quali gessi, argille e marne. La strada traversa poi con piccoli saliscendi un bosco misto di faggio e abete rosso, uno dei tipi di vegetazione più comuni nell'orizzonte montano della nostra regione. Un rigoglioso intreccio di felci ricopre il sottobosco di giugno nel quale possiamo osservare anche il geo, la barba di capra, il ranuncolo a foglie di aconito ed il geranio stellato. La pista scende moderatamente andando ad intersecare il Rio de la Calcina nel punto più basso dell'escursione (m 1393): qui sulla sinistra un cartello indica la deviazione per il sentiero alpinistico che porta sulla vetta orientale del monte Tinisa (EE). Il nostro itinerario invece si dilunga ancora sulla strada che riprende quota salendo un paio di rampe più ripide ed uscendo sull’ampio pascolo di casera Tintina (m 1495). La casera, da tempo non più monticata, è stata trasformata in accogliente ed attrezzato rifugio sempre aperto e dotato di un grande camino, panche e tavolo. Straordinario il colpo d'occhio che la radura offre ad inizio estate quando appare ricoperta dalle fioriture del botton d'oro, della crepide e dell’ormino.
Si prosegue ancora per poco lungo la pista fin dove essa interseca un piccolo rio con vicina sorgente. Qui sulla sinistra, un cartello indica la direzione da prendere per il Malpasso e la Punta dell'Uccel (segnavia CAI n.233). Imboccata questa deviazione si inizia a salire in maniera decisa attraversando una fascia di pino mugo con larice e abete rosso. A strette serpentine si arriva ad una sorta di piccolo ripiano disseminato di rocce dove possiamo osservare l’aquilegia comune, la clematide alpina, il rododendro nano ed il camedrio. Il sentiero si alza seguendo rivoli sassosi che ci conducono pian piano ad uscire dalla fascia dei mughi per raggiungere gli ultimi larici. L’uscita più in alto sembra sbarrata dalle pareti rocciose ma giunti alla base di queste il sentiero piega a sinistra contornando la testata del vallone. Il sentiero sale poi con qualche svolta ad uno spallone approssimandosi al punto più impegnativo dell’escursione. Si tratta di attraversare una breve cengia, ottimamente attrezzata, che necessita di attenzione per la marcata esposizione. Pochi metri dopo si giunge all’intaglio del Malpasso di Tinisa (m 1960), piccola forcella rocciosa dove la visuale si apre sul corso del Tagliamento e sulle Prealpi Carniche. Il fazzoletto erboso e le roccette circostanti ospitano un piccolo compendio della flora delle rupi calcaree, rappresentata qui da genziana di Clusius, ranuncolo alpestre, globularia, orecchia d'orso, soldanella alpina e achillea del Clavena.
Sulla sinistra (cartelli) sale la via attrezzata che raggiunge la vetta occidentale del monte Tinisa mentre il sentiero Tiziana Weiss scende nell’opposto versante su terreno malagevole. Si interseca poi una lingua di ghiaia e si scende ancora qualche metro per andare a rasentare la base di un grande sperone roccioso sul quale vegetano la pederota e le sassifraghe. Aggirato il costone, l’ambiente naturale cambia decisamente, trasformandosi in un pendio erboso piuttosto inclinato lungo il quale il sentiero inizia a rimontare. Tagliando queste ripide pendici ci si riporta di nuovo sul filo di cresta, lambito ora da macchie di mugo e ontano verde che salgono dal versante nord. Si percorre ora uno dei tratti più suggestivi della escursione lungo una dorsale erbosa che si ricopre tra giugno e luglio di spettacolari fioriture di rododendro rosso assieme a scorzonera, geo montano, arnica e genziana punteggiata . Con breve risalita si tocca infine la quota più elevata in corrispondenza della Punta dell'Uccel (m 1983, buon panorama) dove è presente una rosa dei venti con i nomi delle vette circostanti. Da notare la presenza del rododendro ferrugineo lungo la cresta e la differente copertura vegetale del versante nord, colonizzato dall'ontano verde, rispetto a quello sud caratterizzato dal pascolo continuo. L’escursione continua ancora in cresta, tra affioramenti di scure rocce vulcaniche sulle quali fioriscono numerosi gli astri alpini e le stelle alpine. Si inizia poi a scendere in modo più deciso rasentando l’orlo del precipite versante nord. Un semplice gradino roccioso è stato opportunamente attrezzato con la corda fissa ed in breve ci si affaccia sul caratteristico pendio a zolle discontinue che digrada verso la forca Montof. L’ampia insellatura (m 1822), sorvegliata da una curiosa sagoma rocciosa, è un autentico crocevia di itinerari: a sinistra, infatti, il segnavia CAI n.215 scende lungamente fino a Forni di Sotto mentre davanti a noi il sentiero n.214 si dirige verso la cresta del Brutto Passo . Guardando invece a destra (nord) possiamo notare che vi sono due marcati sentieri che scendono verso casera Tintina. Per un rientro più veloce è possibile prendere il segnavia CAI n.215 che taglia il ghiaione sulla destra. Avendo del tempo a disposizione, tuttavia, è consigliabile ultimare il percorso naturalistico scendendo sulla sinistra in una zona ondulata di antico pascolo. Ci si innesta così sulla dorsale del monte Cavallo di Cervia che si segue piacevolmente attraversando un luminoso bosco di larici. Il segnavia ci conduce infine a calare sulla destra, con una serie di svolte che si esauriscono sul greto di un torrente dove ritroviamo anche la mulattiera. Ritornati a casera Tintina si ripercorre a ritroso quanto fatto all'andata.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dei Fiori
Sentieri CAI
Escursione
Attrezzature
A - Passamani
Mese consigliato
Giugno
Carta Tabacco
02
Dislivello
700
Lunghezza Km
9,3
Altitudine min
1393
Altitudine max
1983
Tempi
Dati aggiornati al
2012
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  • 17/07/2016 Oggi giornata stupenda ...di buon mattino abbiamo affrontato il sentiero Tiziana Weiss panorama favoloso sentiero vario ed in certi punti impegnativo ma con la giusta concentrazione si superano facilmente...faccio un appunto all'incrocio con il 215 abbiamo scelto di continuare sul 233 scelta infelice ...tratto di sentiero segnalato si! ma in pessimo stato erba altissima e tantissimi alberi franati sul sentiero a parte un tratto ricco di altissime e bellissime felci lo sconsiglio vivamente...buona vita a tutti!!.
  • 15/06/2016 14/06/2016 All'arrivo al Passo Pura, con il Mt. Colmaier già coperto...optiamo per il sent. T.Weiss a Sx con zona ancora sgombra da nubi, il bel percorso già fatto anni orsono ma sempre affascinante seppure con tempo incerto. Nella salita dopo i ripidi tornantini, in prossimità del Malpasso la nebbia ormai a intervalli concede un'ampia apertura facilitando l'arrivo e la panoramica....persiste ancora qualche chiazza di neve in vicinanza del tratto attrezzato ma il percorso è sempre ben segnato e sicuro. Una leggera pioviggine dalla Punta del Uccel rende più "attenta" la discesa verso la Forca di Montof,e con la variante del sent. 215 per rientrare più velocemente alla Cas. Tintina...appena in tempo, evitando un'acquazzone, con l'insperata sosta....il rientro "asciutto"all'auto. Mandi... Incontrati sul percorso (nella nebbia) 5 volenterosi intenti alla manutenzione del sent. (bravi)
  • 27/12/2015 Percorso ieri con variante in discesa sul 215. Giornata Magnifica, neanche una nuvola. Poca neve e anche già battuta nella salita fino al malpasso (c'era un po' di neve anche su questo passaggio ma con piede saldo si continua tranquilli) e in discesa sul 215. Sentiero ben segnalato. Buone feste a tuttiGianluca
  • 04/10/2015 Percorso fatto il 2/9 (dopo circa trent'anni di tentativi) seguendo l'itinerario di SN. Fino al malpasso tutto bene compreso il famoso passaggio attrezzato ( perfetto). Lì ci hanno sorpreso alcune gocce di pioggia non previste (ennesima cantonata dell'Osmer) che hanno reso il proseguimento fino alla cresta con la rosa dei venti delicata. Dalla forca di Montof seguendo il 233 si incontrano erbe altissime (incluse ortiche gigantesche) e pochissime segnalazioni e poco dopo l'immagine Mariana ci sono svariati tronchi sradicati caduti sul sentiero che ne rendono molto difficoltoso e avventuroso il proseguimento. Dalla forca consiglio vivamente di prendere il 215 sarà meno bello ma almeno c'è.
  • 03/06/2015 Fatto ieri, 2 giugno! Questo sentiero è sempre meraviglioso! Con sorpresa abbiamo trovato ancora un pochina di neve nel tratto sul ghiaione all'altezza della fascia dei mughi, probabilmente una slavina ne ha fatta accumulare tanta proprio lì in inverno!Fantastiche le fioriture di botton d'oro, astri e primule,peccato fosse troppo presto per la stella alpina!
  • 31/08/2013 Ieri, con la mia occasionale compagna di merende, rifatto il sentiero Tiziana Weiss. Sole lato Sauris, vapori freddi versante fornese, segnavia mi paiono ripassati e anche i cavi passamano sembrano nuovi. Da forca di Montof chiuso l’anello percorrendo il sv 233 nel bosco, sentiero che nel primo tratto quando si abbassa per entrare nel bosco è fagocitato dall’erba alta e dagli epilobi, nel bosco poi bisogna farsi largo fra bellissimi enormi esemplari di felci maschio. Incontrato un gruppetto di 5 umani e 3 cani che salivano il tratto rinforzato con gradini di legno, un grazie riconoscente per averci aperto un varco
  • 14/07/2013 Giovedì scorso ho percorso in solitaria il sentiero attrezzato "De MOnte Pascul" fino alla cima 2080 poi sono ridisceso di corsa per l'avvicinarsi di un temporale che mi ha beccato per fortuna nei pressi di casera Tintina insieme d una comitiva di austriaci, oggi ritornato alla carica( sempre in solitaria e senza cagnetto ) ho effettuato il Tiziana Weiss con la variante di andare sulla vetta principale 2120 mt dal Mal Passo e poi riprendere da esso l'anello del T.weiss , per evitare altri problemi con il maltempo oggi alle 06.30 ero in marcia sul sentiero, infatti come prevedevo verso le 09.00 mentre salivo sulla ferrata prima della cima è arrivata la nuvola di Fantozzi , solo che oggi era minacciosa. Le attrezzature sono nuovissime , il sentiero fino al Mal passo è turistico , bisogna prestare attenzione tra le due attrezzature prima della cima , in prossimità di una piccola placca inclinata che è resa scivolosa sia dal ghiaino che dall'umidità, e visto che è molto esposta .Anche sull ‘ex 240 ho trovato attrezzature nuove, il nuovo sentiero parte sulla destra di casera Tintina tagliando in trasversale fino alla base della parete dove cominciano le attrezzature, il percorso è consigliabili ad escursionisti esperti, anche perchè alcuni tratti esposti non sono attrezzati , affascinante la forcelletta che divide il Tinisa dal Tinisutta , sentiero da effettuare con il bel tempo . Alcune annotazioni, il T.WEISS è un autostrada di escursionisti, anche male attrezzati , parafrasando un commento letto in precedenza dove una nostra collega che non apprezzava nel silenzio dell'escursione di sentire rombi di motociclette, beh io oggi nel silenzio dell'escursione ascoltavo un lontano ma assiduo blaterare di mogli o compagne, avrei preferito sentire le moto ;))Buone escursioni.
  • 08/07/2013 Giornata affollata, il Tita Piaz ospita pure un raduno di amanti della Vespa. Un numerosissimo gruppo (CAI delle valli del Natisone) marcia diretto nella stessa direzione. Il ritmo di partenza diventa allora sostenuto cercando l’impossibile solitudine. Su consiglio degli amici di monte prendiamo il Weiss al contrario rispetto all'itinerario di SN e ciò si rivelerà una scelta oculata. Maggior ripidezza nella salita ma gran risparmio articolare nella discesa. Inaspettatamente, quasi all’inizio, ci saluta una scarpetta della Madonna solitaria. Un'altra ci aspetterà al ritorno, quasi fossero le leggiadre annunciatrici delle meraviglie che attendono il viandante. Il sentiero tira che è un piacere e presto si giunge al Malpasso ove mi lascio convincere per il Tinisa. La breve salita richiede attenzione e passo esperto ma non è troppo impegnativa, i cavi rendono il tutto divertente e sicuro, anche se, in discesa, dei tratti sprovvisti di cavo non mi han lasciato tranquillo a causa del pietrume instabile,. La visuale è impressionante e nonostante la foschia inizia il saluto alle cime. Intanto, la solita vipera che pensava di aver trovato il luogo più ameno e solatio del circondario, se ne và seccatissima. Da un momento all'altro la cima si popola: da 76enni a piccoli alpinisti, mezzo CAI della Benečija si sistema allegro e vociante. Ritroverò una bella persona con cui ho condiviso le Zuffine... Ripreso dalla sorpresa si riparte verso il vociar dei colori. Il lungo ritorno è fatto di sorrisi, passi lenti e disquisizioni botaniche. A tratti mi sembra di esser trasportato dalle mille sfumature che si alternano e che cullano occhi e anima. Gli ultimi prati di botton d’oro fan brillare il bosco… (07.07.2013)
  • 30/09/2012 Percorso il nuovo sentiero attrezzato "De MOnte Pascul" che sostituisce il sentiero 240 per l'ascesa alla cima est del Monte Tinisa. Attraversamento del filo di cresta fino al Malpasso del Tinisa e prosecuzione fino alla Punta dell' Uccel con discesa per il sentiero naturalistico Weiss. Anello piacevole, ben attrezzato nelle parti più esposte, peccato che il meteo non ci abbia concesso la vista del panorama durante il percorso.
  • 18/09/2012 Mi ero fatto un'idea diversa del "sentiero naturalistico Tiziana Weiss", ero convinto fosse una bella passeggiata da fare anche insieme a chi non è pratico di montagna. Ora posso dire che è un escursione su sentiero ben segnalato con alcuni passaggi da prestare più attenzione, personalmente non lo consiglio a chi vuole farsi una passeggiata. La partenza è accompagnata dal "profumo" un po' intenso del sottobosco. La vista del lago di Sauris accompagna per tutta la salita. In cima un silenzio rasserenante ti mette in pace col mondo. In discesa ho incontrato tre caprioli, la mamma con due piccoli, uno dei quali era molto incuriosito dalla mia presenza infrasettimanale / pomeridiana ed è la prima volta che ho sentito il verso che fanno .... :-)
  • 17/08/2012 Il 14/08/2012 si ripercorre questo bell'anello, che attraversa ambienti naturali sempre diversi e mai monotono. Curato il passaggio tra i mughi tra la casera Tintina e il Malpasso. Cavi ben infissi. Straordinaria fioritura di brugo sulla cresta dell'Uccel. Incontrate solo due persone, strano per questo periodo di Ferragosto.
  • 19/08/2011 Avvio un po' "brumoso", profumo di bosco umido. Lungo il sentiero fino a casera Tintina abbondanza di magnifiche felci, maestosi epilobi, qualche buon lampone, alla casera solo qualche bisbiglio di chi sta sonnecchiando ancora. Poco dopo l'Uccel di Tinisa qualche delicatissima scorzonera rosea, un paio di genzianelle sfrangiate, qualche stentata stella alpina; alla base del secondo tratto attrezzato qualche campanula a foglie di pesco. Un Escursione gradevole per il panorama, ben segnalato, un percorso che mi piace definire "salvamente", innaspettatamente silenzioso, da farsi senza tempi, soffermandosi ad annusare l'aria, e rigirarsi verso il percorso fatto.Loredana
  • 31/08/2010 sentiero ben segnato e privo di particolari difficoltà. Remunerativo sotto l'aspetto panoramico.Se lo considero come un sentiero da escursione, mi va bene, ma poichè è indicato come sentiero naturalistico, ebbene, di naturalistico non ha nulla. Non ci sono tabelle descrittive della flora, esistono solo alcuni cartelli che indicano non si sa cosa e anche quelli sono alquanto mal ridotti. Insomma, io leverei il termine "naturalistico" e lo classificherei come uno dei tanti sentieri montani.Buona vita a tutti.
  • 06/07/2009 Sentiero interamente percorribile, con due brevissimi tratti ben attrezzati (tratto vicino al Malpasso di Tinisa e lungo la discesa verso forca Montof).
  • 22/05/2009 stupendo ora credo di averle girate tutte le malghe del friuli!!!di km ne ho fatti in 30 anni !!
  • 16/04/2009 Bel sentiero. Abbastanza panoramico, soprattutto per la vista del lago.
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