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    Anello del monte Stella da Tarcento
    Prealpi Giulie
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    Anello del monte Stella da Tarcento
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    Anello del monte Stella da Tarcento
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    Anello del monte Stella da Tarcento
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I percorsi di SentieriNaturaA21

Anello del monte Stella da Tarcento

Avvicinamento

Tramite la strada statale n.356, o più direttamente, piegando a destra dalla statale n.13, Pontebbana, all’altezza di Tricesimo, si giunge a Tarcento. Dalla zona centrale del paese ci si tiene a destra seguendo poi le indicazioni per la frazione di Zomeais. La strada risale ora lungo la destra orografica del torrente Torre raggiungendo le case di borgo Macor dove si lascia l’auto (m 246, piccolo parcheggio poco dopo la chiesa).

Descrizione

Dal parcheggio si prosegue lungo la strada asfaltata lasciando dopo poco a sinistra il bivio che utilizzeremo per la discesa. La strada si esaurisce presso un cortile dove ci si tiene a destra uscendo su un ripiano prativo dal quale si cala verso il greto del torrente Torre. Giunti sulle ghiaie le si risale piacevolmente percorrendo una serie di piccole anse sabbiose intervallate da fasce di roccia che intersecano trasversalmente il letto del corso d’acqua. Le prime non creano problemi ma le ultime due sono abbastanza alte e c’è bisogno di una doppia scaletta metallica per oltrepassarle. Ci si ritrova così proprio di fronte alle cascate di Crosis, ottenute dallo sbarramento artificiale delle acque del Torre che, prima della realizzazione della diga, scorreva incassato in una profonda forra. Da qui si risale a strette svolte tra le eriche raggiungendo ben presto un sentiero più alto. Al bivio, prima di proseguire, è consigliabile tenersi a destra per andare a raggiungere un pulpito panoramico posto proprio sopra la diga di Crosis. Dopo essere ritornati sui propri passi in breve si arriva ad un ponticello in legno oltre il quale si abbandona il sentiero che riporta a borgo Macor e che può essere utilizzato come via alternativa per giungere fino qui.
Il nostro itinerario prosegue ora a destra lungo la valletta scavata da un piccolo rio (indicazioni per Malamaseria) fino al punto in cui questa si fa ripida in prossimità di una parete rocciosa. Il sentierino aggira questo primo ostacolo salendo sulla destra poi con alcuni semplici guadi interseca il greto ancora un paio di volte. Poco dopo si affronta il punto più impegnativo inerpicandosi ancora sulla destra nel bosco di castagno tramite una traccia ben rinforzata da picchetti in legno ma un poco scivolosa ed esposta sulle lastre sottostanti. Durante l'inverno il sottobosco è ravvivato unicamente da qualche pianta di pungitopo e dalla onnipresente edera. Ben presto il sentiero si fa più agevole riportandosi ancora nei pressi del piccolo greto che ora è caratterizzato dalla presenza di grandi pietre ricoperte dal muschio e dalla lingua cervina. Con una decisa ansa si piega a sinistra e in diagonale si raggiungono i terrazzamenti prativi presso Malamaseria e quindi le case del piccolo borgo. L’itinerario prosegue a destra lungo una bella mulattiera inerbita che sale sulla direttrice di una linea elettrica in direzione del campanile di Stella che si scorge più in alto. Più avanti il sentiero interseca la strada asfaltata presso un tornante ma la abbandona subito per proseguire sulla destra (segnavia giallo rossi) fino ad una presa d’acqua dove si trova anche una antica croce in ferro. Attenzione ora a seguire il giusto tracciato tenendosi a destra ed iniziando a salire a regolari tornanti nel bosco di castagno ed acero di monte. Si arriva così a sfiorare la strada asfaltata che sale a Michs ma il sentiero la evita ancora per proseguire lungo il solco di una valletta uscendo infine sulla curva presso le case.
Si sale a destra lungo la strada asfaltata fino al successivo tornante dove un cartello ci segnala l’inizio del sentiero per il monte Stella. Dopo un breve traverso si arriva ad un punto panoramico con panchina, affacciato sulla valle del Torre e su Tarcento. Il belvedere rappresenta un buon punto di sosta prima di affrontare la ripida salita finale anche perché il panorama si apre un poco verso ovest lasciando intravedere dettagli che dalla cima non saranno più visibili a causa della vegetazione. La salita prosegue lungo il crinale tra balze erbose e qualche roccetta in una bassa vegetazione formata prevalentemente da nocciolo e carpino nero. Il primo tratto è piuttosto ripido poi il sentiero scarta a sinistra per evitare un punto scosceso ed infine riguadagna la cresta presso un’antecima. Da qui la pendenza si appiana decisamente e si giunge così alla poco marcata vetta del monte Stella (m 785, ) ricoperta da una boscaglia che consente la panorama limitato dalla vegetazione.
Dalla cima, seguendo sempre le segnalazioni, si continua lungo il crinale boscato che dopo poco sfuma in una serie di piccole elevazioni. Le si asseconda con qualche modesto saliscendi dolcemente in un bosco di betulla e carpino nero poi i cartelli ci conducono a sfiorare una recente pista di esbosco oltre la quale ci si tiene a sinistra scendendo a fianco di una valletta dove è posizionato un piccolo fienile. Successivamente si riprende a calare nel bosco andando ad incontrare un paio di piste dove si devia dapprima a destra e quindi a sinistra (cartelli) innestandosi nella sterrata che sale da Vedronza (percorso C della Val Torre). In pochi minuti la strada arriva alle case di Boreanis dove si segue attentamente la segnaletica per destreggiarsi tra le abitazioni. In breve si abbandona il piccolo nucleo abitativo a favore di un sentiero che scende a fianco di un piccolo rio. Il sentiero raggiunge quindi le case di Pobra, affacciate sulle pendici dei monti Chiampon e Cuarnan, piegando poi a sinistra lungo la strada asfaltata che riconduce alla chiesa di Stella. Il punto è piuttosto panoramico come anche la strada che scende verso destra, dopo la chiesa, e che imbocchiamo per completare l’anello. Giunti all’incontro con il sentiero che abbiamo percorso all’andata possiamo decidere se utilizzare questo o proseguire lungo la strada asfaltata. In ogni caso ci si ritrova a Malamaseria da dove si continua a scendere lungo la rotabile fino oltre un doppio marcato tornante. Pochi metri dopo, un grande cartello segnala sulla sinistra il punto in cui abbandonare la strada asfaltata per scendere direttamente a borgo Macor. In breve ci si innesta sul tracciato di una pista abbandonata che si segue in discesa fino a ritrovarsi all’incrocio con la strada a poca distanza dal punto di partenza.

Avvertenze

Il tratto in salita fino a Malamaseria, non più mantenuto da tempo, si sta deteriorando rapidamente e richiede spirito di adattamento.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Acqua
Escursione
Mese consigliato
Gennaio
Carta Tabacco
026
Dislivello
600
Lunghezza Km
8,8
Altitudine min
232
Altitudine max
785
Tempi
Dati aggiornati al
2013
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  • 31/03/2016 E come sempre vado dritta, poi, oltre Ciseriis, torno indietro per imboccare via delle cascate. Borgo Macor è silenzioso, nuvole umide mi stanno aspettando e mi seguono mentre imbocco il sentiero a sinistra, quello del rientro, tralasciando le cascate; anche a Malamaseria regna il silenzio,non c'è nemmeno il cagnone della casa a destra (quella con i simpatici nani in gesso). Butto un occhio al vecchio tracciato che salendo dalla forra si raccorda a destra, la recinzione sbilenca c'è ma non vedo le capre curiose, già..son passati tre anni...Salita tranquilla, prima dell'uscita a Michs una carriola arruginita è là, con le ruote a mezz'aria, esaurito il tempo del lavoro. E adesso le nuvole diventano piovigginose, al belvedere tiro dritta tanto non c'è proprio nulla da poter vedere oggi e zig zag si materializza l'antecima sotto forma di croce, alla cima le nuvole hanno chiuso l'acqua e già sento cantare le galline di Boreanis, il cagnetto furioso mi ha già fiutata e quando arrivo lì oramai è rauco, un galletto mi guarda piegando la testa e....i tacchini? Niente tacchini in vista per mia fortuna, curioso un po' salendo all'ultima stazione della Via Crucis e poi scendo per il sentiero Za Patoc, bello con il muretto foderato di morbido muschio, in breve termina sula strada asfaltata poco dietro Stella. Strade e sentieri ricoperti di viole, tappeti di viole bianche, rilassante camminata avvolta dall'umidità
  • 20/03/2016 Giro percorso il 19 marzo 2016, sfruttando una serena e tiepida mattinata primaverile. Giornata ideale, peccato solo per la foschia che gravava sulla pianura. Dopo aver letto dalle ultime relazioni che il sentiero che sale dalle cascate è franato e impraticabile, siamo saliti a Malemaseria direttamente per il bosco. Cartina Tabacco alla mano, non abbiamo avuto problemi a trovare via via i tratti di sentiero che intersecano in più punti la strada asfaltata; le segnalazioni sono scarsette, ma la traccia è sempre ben evidente, almeno in questa stagione con la vegetazione ancora molto bassa. Il tratto finale del percorso che si stacca dalla strada sotto le case di Michs e conduce sulla cresta del Monte Stella è invece ben segnalato, sia con cartelli sulla strada che, successivamente, con vernice rossa. Dalla cima dello Stella parte una evidente pista che conduce sul versante opposto a quello di salita. Arrivati in breve ad un bivio presso una leggera insellatura, scendere nel bosco verso sinistra, più sotto si trovano un paio di vecchi cartelli di legno con il simbolo di una stella, che portano alla particolarissima borgata di Boreanis, con la sua via crucis e le sculture di legno all’aperto. Da lì siamo ridiscesi a Stella e poi a Malemaseria per un tratto di strada asfaltata (panoramica)e scorciatoia, per poi riprendere il sentiero dell’andata che ci ha riportati a Borgo Macor. In tutto tre ore di rilassante passeggiata tra i boschi fioriti. In basso i crocus sono ormai agli sgoccioli, predominano invece primule e violette. Più in alto, verso la cima del monte Stella, belle fioriture di dente di cane, nei boschi sopra Boreanis ancora distese di crocus a perdita d’occhio. Mandi a tutti!
  • 04/12/2015 Come già scritto da altri, percorso un tantino " selvaggio " da interpretare con attenzione. La sua segnaletica non sempre è chiara e ben visibile, pertanto si deve mantenere la massima attenzione.Buona vita a tutti
  • 04/06/2015 Una precisazione relativamente al precedente messaggio. Per prendere il sentiero che dalla Croce va a Boreanis-Pobra bisogna tornare per una venitna di metri sul tragitto di andata e poi proseguire dritti (anzichè scendere a sx per la via di salita). Dopo circa 5 minuti si può scendere in paese o poco prima di un prato(per traccia singola) o dopo il prato per sentiero che sfocia sulla forestale Stella-Vedronza.
  • 04/06/2015 La settimana scorsa è stato pulito il sentiero che da Zomeais (Tarcento) sale al Monte Stella, passando per Malmasseria. Arrivati asulla asfaltata che va a Borgo Michs consiglio di girare a dx per un centinaio di metri e seguire il cartello Monte Stella Panorama Jackart e in pochi minuti si arriva alla croce poco sotto la vetta. Per non ridiscendere dalla stessa via poco sotto la croce si gira a dx e si arriva a Borgo Pobra . Invece il sentiero che saliva dalle cascate di Crosis è completamente franato e portato via dall'acqua (quindi da evitare). Lo scrivo perchè il percorso ad anello partendo da Zomeais è riportato in una guida ma di fatto non esiste più
  • 24/05/2014 Abbiamo percorso stamane questo itinerario. Perdurano grossi problemi di abbandono per quanto riguarda il sentiero delle cascate Crosis che sale da Borgo Macor a Malemaseria. Due tratti franati (passaggio un po' pericoloso) e numerosi alberi caduti sul sentiero tanto da renderne molto difficile anche solo individuarlo. Arrivati a Malemaseria, stupiti nel vederci sbucare dalla forra, alcuni residenti ci hanno detto che il Comune è in procinto di chiudere il sentiero. Ci sembra una buona idea al momento.Nessun problema invece da Malemaseria al monte Stella. Sentieri puliti di recente e frequentabili senza problemi.Una bella passeggiata, da fare evitando il sentiero delle cascate per ora.
  • 25/10/2013 Qualche giorno fa, in uno degli ormai rarissimi giorni di sole, ho percorso il "facile" sentiero qui descritto, che passa accanto alle cascate di Crosis per soli salire al monte Stella. Volevo qui segnalare che il sentiero, soprattutto nella parte che risale il vallone boscoso fino a Malemasaria (ma anche la parte che risale la cresta del monte) è in totale stato d'abbandono con segni sbiaditi appena visibili, alberi caduti, vegetazione che ha preso il sopravvento, trasformando questa piacevole passeggiata in una vera "prova di sopravvivenza"... Francamente sconsiglio questo percorso al momento, a meno che non venga ripristinato a dovere, cosa che auspico, e che per il quale mi offro eventualmente disponibile come volontario. E' un vero peccato infatti che un sentiero così interessante non venga valorizzato come dovrebbe, sia per il valore storico sia naturalistico e paesaggistico. Grazie.
  • 26/05/2013 Carino questo percorso un po' selvaggio. Immagino che fine maggio sia un po' fuori stagione, ma quest'anno e' assai particolare, come testimonia il Cuarnan innevato il 26 maggio. Attenzione al secondo guado, oggi piuttosto scivoloso. Ho preferito girare largo e non accertare di persona se il tacchino di Boreanis sia feroce come sembra!
  • 21/04/2013 Già imboccando il sentiero che scende subito verso il greto le cascate si fanno sentire, è la mia prima volta di questo percorso senza pioggia e con le cascate in piena forma, l’acqua forma vivaci pozze verdi e oltrepassate le scalette le goccioline mi offuscano gli occhiali, vale la pena di salire anche al pulpito posto sopra le cascate, delicate fioriture di poligala rossa. Ancora qualche bacca rossa di pungitopo verso Malamaseria, un vecchio pentolino in smalto bianco e blu prima del recinto delle capre curiose e barbute. Allo scoperto fa caldo, il sole c’è a dispetto delle previsioni, lungo la mulattiera incrocio una coppia di escursionisti, Marina e Roberto, ci siamo conosciuti un paio di settimane fa al Palar, saliamo insieme, qualche chiacchiera e caccia alla cima. Discesa tranquilla, a Boreanis è d’obbligo la deviazione a visitare la voragine n.259 e poi discesa su strada fino a Stella e Malamaseria. Qui ci dividiamo, Marina e Roberto scendono su sentiero verso Crosis e io proseguo ancora un tratto su strada e poi sentiero a sinistra verso Borgo Macor, all’arrivo scampanio di mezzogiorno.
  • 13/04/2013 Primavera… l’itinerario si è trasformato in un’affollatissima autostrada volante percorsa da qualsiasi tipo di insetto…segnalo una splendida ed estesa fioritura di colombina cava purpurea che accompagna la risalita a Michs. Per allungare il percorso ho raggiunto il monte Couza e il gemello vicino cercando invano una visuale libera da alberi per poi ritornare per una mulattiera che sfoggiava il bianco della petasite.. una pittura rupestre con scritto Emma ha anticipato il mio incontro con una bimba e la nonna alla ricerca dei germogli di barba di capra.. Di ritorno da Stella sono salito a Boreanis per vedere i docili caprioli in legno e scambiare quattro chiacchere con il loro amico e creatore.. La passeggiata si è conclusa con l’immagine dei tipici vestiti di nonna, lunghi, blu a fiori, a stendere a Malamaserie, danzando nel vento e che mi hanno accompagnato con dolcezza e un sorriso fino al punto di partenza…
  • 02/04/2013 Percorso il 30/03/2013. Confermo la presenza di schianti e smottamenti nell'accesso alla forra e nella successiva risalita lungo il rio. Chi volesse evitare problemi salga a Malamaseria seguendo il percorso indicato come discesa. A Boreanis, oltre a quelli veri, potete vedere anche i caprioli di legno di Pier Paolo Zanussi.
  • 07/01/2013 Percorso ieri partendo tardino (alle 13 circa). Il tratto fino a Malemasaria è un po'impervio causa alberi abbattuti e normali franamenti da dilavamento. Nel complesso molto piacevole per la stagione. Molto caratteristico il borgo di Boreanis con oche, tacchini e galline scorrazzanti....
  • 07/01/2012 Percorso parzialmente oggi (abbiamo voluto proseguire lungo il sentiero successivo alle cascate, che per un tratto era parzialmente segnato, ma abbiamo poi rinunciato visto che abbiamo incontrato un ghiaione piuttosto complicato da risalire). Il paesaggio è davvero caratteristico, peccato che non sia una stagione così fredda, e nulla delle cascatelle sia ghiacciato.Ad ogni modo sconsigliamo il sentiero ai meno attenti, perché molte zone sono franate ed inoltre il vecchio ponticello di legno, che si incontro presso il bivio per le cascate, è completamente assente poiché rotto (ad ogni modo si attraversa facilmente, ci sono punti più malagevoli anche prima).
  • 06/01/2012 Fatta oggi la prima escursione del 2012. Ho fatto tutto l'anello, in 3 ore e mezza, seguendo le indicazioni di SN. Il primo tratto è un po' duro perché le foglie fradice sono molto scivolose e il sentiero in qualche punto è anche un po' franato. Solo in vetta, o poco sotto, ho avvertito qualche raffica di vento. Nel complesso un'escursione molto tranquilla, che non richiede un particolare impegno. Mauro.
  • 26/06/2011 Percorso fatto il 26/06/2011, le cascate sono belle, il sentiero per arrivarci è un po pericoloso "non ci porterei bambini". Volevamo percorrere tutto l'anello ma ad un tratto il sentiero per le Case di Malemaseria è scomparso per la vegetazione e la trascuratezza. Dispiace che il tutto sia abbandonato e spero che chi di dovere provveda alla sistemazioneUgo
  • 25/05/2010 Escursione effettuata 24/05/10. Confermo che l'escursione e' tutto sommato piacevole ma il sentiero avrebbe bisogno di un po' di manutenzione (risalendo il rio delle cascate ci sono alcuni tratti un po' esposti... evitare di portare bambini secondo me). P.S. In cima al monte si prosegue senza godere del panorama causa fitta boscaglia.
  • 07/03/2010 Percorso fatto 05/03/2010, ricche fioriture di crocus e primule. Segnalo che alla vecchia croce di legno è praticamente impossibile proseguire a dx a causa dei rovi per cui ho seguito il sentiero a sx. Loredana
  • 29/12/2009 Sentiero di altro tipo: Anello del monte Stella. Da borgo Macor (Tarcento) lungo l'intinerario descritto da questo sito. Dalla forra in poi il ponticello è divelto (si passa tranquillamente)e succedivamente ci sono diversi alberi schiantati che rendono malagevole il percorso. Il sentiero che incrocia la strada per Michs è una traccia incerta non facile da seguire. robcrac@libero.it
  • 26/10/2008 Escursione effettuata il 26/10/2008Sentiero non sempre pulito. La traccia - nel tratto immediatamente precedente all'abitato di Malamaseria - non è di facile individuazione.Più avanti, all'altezza dell'abitato di Michs, il cartello sulla strada asfaltata che indica l'inizio del sentiero per il Monte Stella è stato divelto.Infine, prima di raggiungere la cima dello Stella segnavia non individuabili.In generale, escursione gradevole, nonostante la relativa trascuratezza del sentiero.Chiara RevelantLorena Pittana
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