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    Monte Nebria da Valbruna
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I percorsi di SentieriNaturaM39

Monte Nebria da Valbruna

Avvicinamento

Valbruna, punto di partenza della escursione, è raggiungibile percorrendo verso nord la statale 13 Pontebbana oppure utilizzando l'autostrada A23 fino all’uscita poco dopo l’ultimo casello. Al termine del rettilineo che conduce al paese, senza entrare nel centro abitato, si parcheggia l'auto sulla destra presso l'imbocco di una strada sterrata che sale in diagonale verso alcune abitazioni (m 795).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri della Memoria
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Maggio
Carta Tabacco
019
Dislivello
400
Lunghezza Km
6,8
Altitudine min
780
Altitudine max
1194
Tempi
Dati aggiornati al
2016
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  • 12/06/2016 12/06/2016-Una breve finestra nel maltempo consente la non lunga ascesa al Nebria. Saliti dal versante di Ugovizza; il sentiero parte sotto i piloni dell'autostrada, un inizio assai strano... Il tracciato ripido e deciso sale a tornantini; più della pendenza disturba (nel primo tratto) il rumore. Visitiamo l'edificio militare austroungarico del quale osserviamo i "tubi ottici" adoperati per segnalazioni visive nella Grande Guerra. Ci troviamo, qui, proprio di fronte al forte Hensel. Saliamo velocemente in cima; il panorama si lascia guardare; c'è ancora il sole ma già tuona non molto lontano. Sosta altrettanto veloce e poi giù. Scesi per la pista versante sud, pulita dagli schianti, forcella Nebria e sentiero che riporta sotto i piloni (ved. anche commento di Giacomino). Gli stessi ci hanno fatto da ombrellone per l'acquazzone in atto fintanto che fantozzianamente hanno cominciato anche loro a scaricare cascatelle di acqua agitate dal venticello. Ovviamente un epilogo ampiamente previsto...!
  • 18/01/2016 Cielo sereno e temperatura a dir poco frizzante(-13.5° alla partenza) hanno accompagnato questa breve escursione il cui inizio e fine adesso coincidono. Avvio con il sentiero 608 (vecchio cartello Cai) e poco dopo il sentiero si biforca, a sinistra si arriva a forcella Nebria, a destra si sale alla cima lungo il sentiero 658. Lungo il sentiero 608 tratti ghiacciati impongono un po' di cautela, la salita lungo la mulattiera è al sole, gli ellebori fan capolino, alla cima est sosta sulla panca, banana ma l'acqua fresca resta in borraccia. Rientro a Valbruna con il sentiero 658 che taglia il bosco soleggiato ammorbidendo la poca neve presente sul sentiero.
  • 25/03/2015 24/03/2015-Saliti al Nebria tramite la pista militare; grandi distese di ellebori bianchi nella prima parte; poi segue un tratto invaso da schianti di alberi che però sono stati liberati in modo da consentire un transito agevole ai bipedi (complimenti per il lavorone). Bella vista dalla cima su Valbruna e Ugovizza.
  • 04/06/2014 Anello M. Nebria da UgovizzaLunedì due giugno abbiamo percorso questo breve anello partendo da Ugovizza.Percorrendo in direzione nord la statale 13 Pontebbana, prima di entrare nel centro abitato di Ugovizza troviamo sulla destra un cartello di “BENVENUTI” e una piazzola ecologica dove si può parcheggiare. Un cartello CAI con indicazioni per M. Nebria e Valbruna ci manda in direzione nord. Si prosegue per una decina di metri poi si prende a destra una strada bianca in direzione del fiume Fella. Dopo aver incrociato la pista ciclabile, si prosegue fino al guado. Il guado è costruito con grossi tubi in cui scorrono le copiose acque del Fella quindi per passare il fiume non ci si bagna i piedi. Appena passati sull’altra sponda, troviamo su un pilone del viadotto autostradale le indicazioni per S.lla Nebria e M. Nebria, proseguire a destra per S.lla Nebria. Il sentiero nel primo tratto è usato anche per il transito di veicoli poi, piano piano si trasforma in sentiero comunque sempre ben marcato. In breve si esce dal bosco andando a incrociare la carrareccia proveniente da Valbruna. Proseguire in salita fino a incrociare sulla sinistra nei pressi di F.lla Nebria la strada militare che sale al M. Nebria. Da questo punto in poi seguire la relazione di SN M. Nebria da Valbruna. Dalla cima del M. Nebria siamo scesi per il sentiero che scende a Ugovizza, il sentiero è in ottime condizioni e in breve tempo ci conduce al fiume Fella dove ritroviamo il percorso che ci riporta al punto di partenza.ATTENZIONE! La prima parte della strada che da F.lla Nebria sale al M. Nebria è stata perfettamente liberata dagli schianti, rimane ancora un tratto da ripulire ma è stato reso agibile con opportuni tagli di rami, a piedi si passa senza problemi.
  • 15/04/2014 Il Nebria appare mansueto alleato di un’amica in partenza ma il mio zampino propone la salita alternativa da Ugovizza. La salita, che da cartina pareva un tranquil inceder zigzagante, si rivela spaccafiato per l’ospite paziente. Il bosco, nonostante tutto, è integro e le orecchie d’orso addolciscon la pendenza. Una parete rocciosa diventa spazio espositivo per una miriade di licheni e muffe diverse che giocano a formar un arcobaleno di dipinti che mi bloccano. Un’astrazione pigmentata dietro l’altra, diverse e indescrivibili che suscitano incredulità e ammirazione, nutrendo uno stupore da “bimbo” che non riesco mai a saziare. La visuale sul colorato presepe di Ugovizza fa riposar arti impreparati alle salite friulane, poi, per traccia, una visita ad un’intima e protettiva trincea che sbuca d’improvviso a respirar la Val Canale. Fino a qui la neve appare solo a chiazze, brevi ma decise, ove si rende necessario pestar gradini nei tratti più angusti del troi. Gli ultimi metri verso la cima non mi si confanno. Il manto è marcio, il troi stretto, prediligo la sicurezza alla comodità e tagliamo l’ultimo tornante aggrappandoci ai mughi che ci fan conquistare la modesta vetta. Un cielo plumbeo, ma nitido, mette in risalto le cime innevate della val Dogna. Lo Jôf da qui è irriconoscibile per la maestosità, Cima Cacciatori si inerpica nel cielo sfiorando le nubi e la dorsale più orientale delle carniche attende solo di ricevere un nome per ogni contorno. Poca neve e grigie ghiaie ci accompagnano alla strada militare. Qui il sentiero ci sfugge, per buona sorte. Non credo fosse stato possibile seguirlo senza uscir di senno. La strada stessa è impraticabile. Centinaia di tronchi invadono bosco e carrareccia stroncando la poesia degli ellebori. Rosei sussurri assordati dal silenzio della devastazione. Ogni tornante è una pugnalata. Ci mettiamo un’eternità per scender qualche centinaio di metri. Ogni curva sembra voler alzare l’asticella di una sopportazione silente e incredula. Alla forcella seguiamo la carrareccia che punta verso Malborghetto per poi virare a dx come l’asciutto rio che suggerisce l’imbocco parallelo di una traccia forestale. I Mezereum ricucion le ferite e riportano al guado. Sconsigliato il transito per la strada militare, molto difficoltoso nell’incedere e insostenibile per l’anima.(13.04.2014)
  • 16/05/2013 Fatto il 12-05-13 Anello facile e ben segnalato lungo tutto il percorso, l’ideale per chi vuole avvicinarsi alla montagna senza grandi esperienze montanare.
  • 30/12/2010 Percorso ottimamente segnato e adatto anche con neve.Consiglio l'anello descritto dal collega escursionista Carbone.Dalla selletta che separa le due cime, è sufficente continuare, seguendo l'indicazione per Valbruna.Il sentiero, anche se non appare nella carta Tabacco, è molto evidente e ben segnalato.Buona vita a tutti
  • 28/10/2006 Sentiero CAI: 608. Da Valbruna alla cima del monte Nebria. Dopo la forcella, proseguendo verso il monte Nebria, la mulattiera è invasa da frane. Highfly2006@libero.it
  • 15/01/2004 Per il ritorno è possibile effettuare un anello scendendo sempre lungo il versante sud e seguendo un sentiero CAI che sbuca su una strada forestale, che termina in corrispondenza del primo impianto di risalita.
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  • la cima ovest vista dalla cima est
    18/01/2016 la cima ovest vista dalla cima est
  • la bella mulattiera in salita
    18/01/2016 la bella mulattiera in salita
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