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    Monte San Simeone dalla sella di Interneppo
    Prealpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaB20

Monte San Simeone dalla sella di Interneppo

Avvicinamento

Risalendo da Udine la strada statale n.13 Pontebbana in direzione nord, giunti alla altezza del secondo semaforo di Gemona del Friuli si prende a sinistra. Superato il ponte sul Tagliamento si seguono a destra le indicazioni per Bordano. La strada oltrepassa il paese con i suoi famosi murales dedicati alle farfalle e sale poi verso Interneppo. Giunti al punto più alto si devia a destra lungo la stretta rotabile asfaltata del monte San Simeone guadagnando in breve il bivio con la pista che sale al monte Festa dove si può già parcheggiare se si intende compiere la variante ad anello (m 362). In caso contrario si può proseguire a destra ancora per un tratto fino ad incrociare il sentiero CAI del San Simeone (m 460, cartello, parcheggio nelle piazzole a lato della strada).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Bosco
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Febbraio
Carta Tabacco
020
Dislivello
1000
Lunghezza Km
13,2
Altitudine min
460
Altitudine max
1505
Tempi
Dati aggiornati al
2007
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  • 06/12/2016 Martedì 29 novembre 2016. Giorno di ferie già da tempo in calendario, previsioni meteo di giornata fredda e un po’ ventosa, con atmosfera secca e limpida. La spolverata di neve di una ventina di giorni fa si è già da tempo dissolta, almeno alle quote più basse . E allora si va sul San Simeone, appuntamento già più volte rimandato per cause di forza maggiore. Viste le temperature, decidiamo di lasciar perdere l’anello e di salire e scendere per il versante sud. Oltre il bivio per il Monte Festa non c’è molta comodità di parcheggio, troviamo un posticino per l’auto ai margini della strada oltre l’imbocco del sentiero CAI. Percorso facile e sempre ben visibile, in questo periodo dell’anno senza problemi legati all’invadenza della vegetazione. Tutti i tratti che tagliano i tornanti superiori sono ben segnalati, oltre che dai segnavia biancorossi, anche da vistosi cartelli fucsia del “Team Sky Friul”. Segnalazioni più scarse, invece, nell’ultimo pezzo, quello che sale dalle baite del Plan dai Purcei alla cima in un ripido bosco di faggi. In vetta, grazie anche alla giornata limpidissima, ci attende un panorama indescrivibile, limitato solo verso ovest da vegetazione ed antennoni. Lassù troviamo una splendida ed artistica cassettina con stella alpina per il libro di vetta nuova di zecca (messa appena a settembre scorso). Nonostante il freddo, il sole pieno scalda e il vento non è troppo fastidioso, così riusciamo a goderci a lungo la cima prima di deciderci al rientro. In discesa c’è da prestare un po’ di attenzione allo spesso strato di foglie secche, per evitare le scorciatoie più ripide ci concediamo qualche panoramico tornante della strada, con il sole ormai basso che allunga le ombre sulla pianura friulana. Oggi niente grifoni. Escursione molto panoramica, facile ma non breve (ore 2.50 per la salita, 2.15 per la discesa), da riservare ai mesi autunnali e prima primavera. Mandi a tutti!
  • 25/07/2016 17/07/2016Parcheggiata la macchina come da indicazioni a quota 460m lungo la strada che conduce all'altopiano del San Simeone. La prima lunga scorciatoia indicata nel tracciato risulta poco praticabile, ricca di rovi e arbusti di ogni genere. Al ritorno l'abbiamo evitata, dovendo percorrere "purtroppo" la noiosa discesa asfaltata/cementata. Le altre scorciatoie e il sentiero sono stati sistemati, complice forse anche l'organizzazione di una corsa in salita prevista per la fine di luglio. Dagli stavoli nei pressi dell'altopiano in poi nulla da segnalare, se non il panorama fantastico a 360° che si osserva dalla cima. Per chi non volesse percorrere tutti i 1000 m di dislivello è possibile raggiungere quota 1200 in auto (attenzione la strada è stretta) e da lì in un'ora si "conquista" la cima. Attenzione però che in questo modo si perdono le innumerevoli e meravigliose viste sulla pianura che si incontrano salendo a partire da quota 460.
  • 08/05/2016 Schiena volta ad est e via,tra le strade di Pioverno,per quella che ritengo la più bella via di salita al monte."Le vostre relazioni" propongono,tra molte belle cose,un magnifico anello.Come già riferito in altro post,Michele e Michela ci hanno segnalato due alternative alla classica ascesa al San Simeone (andate alla data del 27-04-2012,per leggerle).Si sale con la Via delle Lavare,una traccia sempre evidente e bollata, che richiede la maggiore attenzione tra i 600 e gli 850 metri. Alcuni passaggi sono un po' impegnativi,ma chi ama avventurarsi al di fuori dei soliti sentieri,troverà qui grande soddisfazione.Ci sono pulpiti molto panoramici e il senso di solitudine,come la percezione di star entrando nei recessi della montagna,sono continuamente presenti. La pendenza diventa in seguito accentuata.Poi,dopo circa due ore,si prende fiato nella faggeta che esce vicino alle ultime costruzioni del Plan dei Purcei,dove ci si innesta sulla sterrata che ci porta all'attacco della salita finale alla vetta.Per scendere bisogna percorrere la strada asfaltata che scende a valle e dopo la chiesa di San Simeone,a circa 1100m di quota,presso un tornante,un crocefisso presidia il punto in cui abbandoniamo la civiltà e rientriamo nella selva(cartello con indicazione Pioverno).Anche questo è un sentiero bollato,con tratti molto belli,a volta ripidi e perturbati da schianti.Ma nulla di veramente difficile.Alla fine,però,ho perso la traccia e ho dovuto improvvisare,fino a passare vicino ad un'altana di caccia e ricongiungermi al sentiero di andata nei pressi del paese.La sensazione che ho avuto è che entrambi i sentieri siano abbastanza frequentati e che non godono di problemi di dissesto.Saranno a nostra disposizione ancora per molto,ma,soprattutto la discesa,ha bisogno di una piccola opera di pulizia.Dislivello intorno ai 1300 metri.
  • 21/04/2016 21/04/2016-Salita al San Simeone dal Pian dei Purcei, visitata la chiesetta e poi su, per la ripida salita in faggeta il cui sottobosco primaverile presenta dentarie, scille, gagea lutea, primule. Panoramicissima la cima sulla quale volteggiano grifoni. Un paio di parapendii invece sulle pendici.
  • 04/04/2016 02/04/2016 Era da un pò di tempo che lo stavamo "snobbando"e c'eravamo promessi di ritornarci sulla sua cima, che ci mancava da quattro anni....Più volte,e di recente sull'Altopiano (pure dal sent. Ovest) ma "sopra",sempre rinviata per meteo o ( varie ). L'incognita neve è presto svelata appena addentrati nell'Altopiano,da una decina di cm.alla partenza del sent.fino ad 50/70 cm.verso la cima, neve "molle"che ci faceva affondare con gli scarponi,rallentando notevolmente la salita .Sulla cresta l'unico punto di riferimento e "sicuro" è il grosso blocco di cemento semi sommerso a confine con il vuoto....pure con le antenne la visuale è ottima e la faticosa salita viene abbondantemente ricompensata. Bellissimo......Mandi
  • 01/04/2016 Ricordo bene l'ultimo incontro con il Simeone. I miei primi mille metri. Un dislivello che mi pareva irraggiungibile, il troi erto, la faggeta che aggiungeva un pizzico di suspense fino alla cima, la neve che ingoiava le pedule. Il cielo terso, le parole che non uscivano, il pianto. E poi il ritorno, con la stanchezza che consigliò la discesa per la strada asfaltata. Infinita, si vendicò tornante dopo tornante su delle zampe inermi. Questa volta non sono solo, m'accompagna Michele. Il troi questa volta è già punteggiato da fioriture, da ammirar da vicino con occhi, naso e, ahimè per le primule, pure con la bocca! Qualche farfalla danza nell'aere. Il plan dai Purcei funge da spartiacque stagionale. La neve fa la sua comparsa quasi timidamente, per poi prender il sopravvento. Tra le case nel bosco ritrovo quella minuscola meraviglia. Di certo la residenza di Cappuccetto Rosso! Con suo bel caminetto esile che svetta! Poi c'è solo la faggeta. Michele sale a razzo mentre io la percorro con estrema lentezza. Il bosco pare galleggiare, ondeggiante, sulle sue stesse ombre. Ondulate, paion muoversi, sciabordando tra riflessi e riverberi. Disegnano sagome che paion pagine consunte scisse dal tempo, codici a barre organici, crini pettinati, tetre crepe, orgie di pentagrammi! Poi, di colpo, i faggi ti fan spiccare il volo. Il panorama s'apre e pare donarti un paio d'ali, per sfidare il vento, per danzare sulle nuvole. Il Tiliment mostra le sue vene di sangue azzurro, intricate. Anubi ha perso il suo occhio tra ghiaie e lacrime cerulee. Poi di nuovo la faggeta. E quella discesa verso la mulattiera del monte Festa che non conoscevo. La vernice grigia, indebolita dall'arroganza di chi voleva celare l'ovvio, si sta scrostando. Lasciando in evidenza i vecchi segnavia. La neve ha un sottile strato burroso che poco sotto si fa solido. Il troi lo dimentichiamo presto. Tutto il primo tratto è da puro pedul-alpinismo! Ci si tuffa, sfrecciando, lasciandoci andare ai sorrisi. Si scivola come mai mi è capitato, riuscendo addirittura ad effettuare qualche curva a pedula parallela in corsa! Poi ritorna la primavera e con essa la calma estatica. I passi misurati. Le narici spalancate. Lo scricchiolar delle foglie. (17.03.2016)
  • 14/03/2016 Partito da Bordano domenica 13 marzo.Tutto molto bello ed elementare fino ai 1000mt circa dove inizia la neve, dall' Altopiano alla cima si sprofonda fino all' inguine se non muniti di ciaspole (come ero io). Rientro per il dismesso 839 (circa) verso il Monte Festa, percorso tutt' altro che chiaro e agevole, anzi in diversi punti pericoloso. Dalla Fortezza al rientro è tutto relax ammirando il Lago e le cime circostanti.Segnalo che il tratto che dalla carrareccia porta agli Stavoli Trios è impraticabile. Dalla Cima del San Simeone nonostante un cielo non perfetto (qualche fiocco cadeva ancora) la vista a 360° risulta superba!
  • 25/01/2016 Salito sul monte San Simeone sabato 23/01/16. Lasciato la macchina in una piazzola poco prima dell inizio del sentiero. Tutto regolare fino in cima, pochissima presenza di neve e tratti ghiacciati. Fantastico panorama dall alto. Attenzione alla discesa a causa del fogliame presente lungo tutto il percorso. Saluti a tutti!
  • 21/01/2016 Son bastati nove anni per farmelo dimenticare, ma poi, quel bosco e le foglie mi han fatto dire che sì, è proprio lui, questo San Simeone che dal suo tabernacolo benedice ogni viandante. Su al Pian dai Purcei baite ristrutturate, e oltre, ai lati della carrareccia che sale, altre in corso d'opera. L'attacco finale tira su, e come se tira su, ed è pure un po' scomodo quel zigzagare fra roccette e foglie, e poi, fra quella bella faggeta si intravede la fine e via, arriv......seee.....arrivata? Sorridono compiaciuti gli snelli faggi, c'è una valletta non vedi? Bon, basta scendere un po' e poi risalire e salire fino ad intravedere i tettucci con i pannelli solari e quegli alberi di metallo. Voci e rumori in vetta, si lavora.
  • 06/12/2015 Fatto ieri il monte San Simeone come da precisa relazione S.N. utilizzando per la discesa la variante del versante ovest. Siamo saliti lasciando l'auto sulla piazzola a mt 460 ca (l'imbocco del troi si trova poco prima sulla strada). Questo sentiero è in ordine e ben segnalato, grazie anche ai segnavia aggiuntivi (frecce indicative) del TDF trail delle farfalle, che ha avuto luogo in questa zona il 12/04/15. Dalla chiesetta la prosecuzione è intuitiva: si prende a destra mirando ad un boschetto, lo si oltrepassa, si prosegue lungo la sterrata transitando presso le abitazioni fino a trovare sulla destra l'indicazione per la cima.Nessuna difficoltà nella ripida salita finale dentro la faggeta, ci si destreggia tra rocce ed una spessa lettiera, stando ben attenti a seguire i segnavia. Più impegnativa la discesa per il rischio di scivoloni, per cui ritengo indispensabili i bastoncini. L'imbocco del sentiero per la variante versante ovest, che non è subito ben visibile, si trova sulla destra prima delle due abitazioni menzionate nella relazione, i segnavia sono più visibili ora, nonostante qualcuno abbia tentato nuovamente di cancellarli con vernice nera. Utilissimi anche qui i bastoncini sullo spesso strato di foglie secche. Un po' di neve sull'altopiano sotto la cima, per il resto sentiero sgombro e asciutto, del resto il percorso si sviluppa per la quasi totalità nel sole. Per noi ulteriori 100 metri di dislivello in più da fare, avendo lasciato l'auto a mt 460 anzichè 362. Quasi nessuno lungo il tragitto, eccetto un corridore nella parte finale della discesa ed un cacciatore nei pressi della chiesetta. Interessante il panorama dalla cima con bella visuale sull'Amariana ed il Plauris con la conca di Cjariguart.
  • 03/04/2015 Salito oggi sul San Simeone, dopo aver lasciato l'auto lungo la strada a una quota poco inferiore ai 500 m. Niente di particolare da segnalare, rispetto alla relazione di SN, se non il rischio di fare tanti scivoloni nel bosco, nella parte finale della salita, a causa dei tappeti di foglie secche che coprono il terriccio. Incontrati solo un paio di nevai, ridotti ai minimi termini. Vista superlativa dalla cima, in particolare, in direzione delle Prealpi Giulie. Mauro.
  • 08/01/2014 Salito ieri da Pioverno utilizzando la relazione di Michele postata nella sezione "le vostre relazioni".Purtroppo,per distrazione,mi sono dimenticato dell'altrettanto buona segnalazione di Michela per la discesa.Sono rientrato passando per Bordano lungo la normale via di salita.Da qui,lungo il Tagliamento rombante per le recenti piogge,percorrendo la pista del metanodotto.Un bel giro.Tutto in ottime condizioni.Ciao a tutti
  • 08/02/2012 percorso oggi 08022012 come segnalato: dal 1° segnale sentiero evidente ma con pochi segnavia, ripido att. soprattutto in discesa, circa 5 cm neve fresca, dal pian dei purcei servivivano i ramponcini. giornata pe panorama splendidi con 6 dico 6 aquile che volteggiavano proprio sopra a cima-
  • 08/05/2011 Percorso ieri. Il primo tratto di sentiero, seppur ben segnato di giallo, è ripido e abbastanza invaso dalla vegetazione. Il secondo tratto è ben individuabile in discesca ma non altrettanto in salita. Dopo la cappelletta di San Simeone, invece, i tratti di sentiero sono facili ed evidenti. Faccio notare che, dopo il Plan dai purcei, l'attacco al sentiero che sale in vetta non è più numerato 839 bensì 838. Dalla vetta si gode un panorama stupendo. Graziano.
  • 27/04/2009 Ho imboccato il sentiero a quota 500 mt. prima della prima galleria, come da descrizione: sulla strada cartello indicante il S.Simeone.Il sentiero è molto ripido e per niente frequentato ma ben segnato di giallo ma solo fino al primo tornante sinistro.Poi il "vecchio" sentiero che tagliava tutti i tornanti sinistrosi è di difficile individuazione almeno fino al tornante con cappelletta: poco sopra si incrocia infatti il sentiero che sale da sud-ovest e che è ben segnalato di bianco-rosso, molto frequentato e ben mantenuto. Da questo punto in poi, nessun problema di orientamento. Ritengo senz'altro sia quest'ultimo il sentiero "principale" per la salita dal versante di Bordano al monte.
  • 08/04/2009 Unica differenza rispetto alla descrizione di Ivo (almeno vedendo le foto) è che la strada è cementata fino ai pressi della chiesetta di San Simeone. Io ho seguito quasi sempre la strada e qualche tratto del sentiero per evitare qualche tornante. Questo perchè l'imbocco del sentiero salendo in auto non l'ho visto (ho parcheggiato poco prima di uno slargo della strada dove ci sono dei piccoli franamenti a circa 450-500 metri di quota). E' molto evidente scendendo ma in salita non l'avevo proprio visto.
  • 16/03/2009 Sentiero CAI: 838. Dall'altopiano del S.Simeone fino alla sua ricongiunzione con il sentiero per il Monte Festa.. Segnavia CAI quasi totalmente cancellati da vernice nera, traccia in alcuni punti incerta (probabilmente il sentiero è poco frequentato). In caso di neve al suolo, è facile perdere il sentiero, soprattutto nel tratto compreso fra il rio Tamer e l'altopiano del S.Simeone.. ivan.iacuzzi@yahoo.it
  • 01/04/2005 Sentiero CAI: 839. Da monte Festa a Pian dei Purcei. Mancanza completa segnalazioni e molti rami morti sul sentiero. pietropaolocastellarin@hotmail.com
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  • Panoramica dalla cima del San Simeone verso nord
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  • Dalla cima del San Simeone il corso tortuoso del Tagliamento ...
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