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    Col Gentile da Mione
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaF20

Col Gentile da Mione

Avvicinamento

Da Tolmezzo si segue la strada statale n.52 fino a Villa Santina e quindi la statale n.355, immettendosi nella valle del torrente Degano. Giunti all’altezza di Ovaro si seguono sulla destra le indicazioni per Mione. La strada si abbassa verso il fondovalle risalendo poi sull’opposto versante in direzione di Luint e Mione.Giunti nella piccola frazione si prosegue lungo la strada asfaltata che si inerpica a monte delle ultime case. Dopo una lunga serie di svolte nel bosco la strada raggiunge uno stavolo recintato oltre il quale la pendenza si fa marcata. Con una vettura normale è possibile proseguire ancora per un tratto fino agli stavoli a quota 1250 nei pressi dei quali si può parcheggiare.

Descrizione

La strada attraversa un bel bosco di faggio e abete rosso tramutandosi in carrareccia dopo alcuni tornanti cementati. Superato l'orizzonte boschivo la strada risale ancora lungamente il fianco orientale del monte Forchia passando nei pressi di alcuni stavoli e offrendo ampie vedute sulla valle sottostante e sulla verde sagoma del Col Gentile che ci accompagna sulla sinistra. Lungo il medesimo versante si stacca molto evidente anche un grande movimento franoso sopra il quale passeremo più tardi. Da osservare, nel mese di agosto, le colorate infruttescenze del sorbo degli uccellatori e le vaste fioriture di epilobio ai lati della strada. All’ultimo tornante prima della rampa finale, un cartello di legno (foto) indica una deviazione a destra, verso un punto panoramico. Già da qui tuttavia lo sguardo si apre verso nord ed in particolare sul monte Talm e sull’arco roccioso dei monti di Volaia. La strada taglia ora in diagonale il versante meridionale del monte Forchia affacciato sul vallone del torrente Miozza. E’ un tratto particolarmente panoramico con la valle del Degano che, alle nostre spalle, si perde verso una miriade di piani prospettici diversi. La pista, nuovamente cementata, sale con pendenza decisa raggiungendo la piccola insellatura del passo della Forcella, a poca distanza dalla vetta del monte Forchia (m 1824, tavolo e panca). Da qui, oltre che verso il canale di Gorto, la vista si apre anche verso la verde conca sottostante ed i monti di Sauris.
La strada a questo punto scende nell’opposto versante in direzione di casera Forchia dove transita il segnavia ufficiale che conduce in vetta al Col Gentile (CAI n.235). Per evitare la perdita di quota percorrendo un tratto particolarmente panoramico ed articolato, pochi metri dopo il passo imboccare una delle tante tracce che si staccano a sinistra. Senza percorso obbligato, su terreno elementare, si traversa in direzione sud guadagnando in breve la cresta erbosa che si trova alla testata del vallone del torrente Miozza. La traccia segue fedelmente la linea della dorsale che si presenta in alcuni tratti esile ed aerea. Puntando verso la dorsale del Col Gentile si assecondano alcuni dossi ricoperti da bassi arbusti, compiendo qualche modesto saliscendi. Dopo una insellatura più marcata si risale una fitta macchia di ontani innestandosi a sinistra sul segnavia CAI n.235 di cui si è già detto. L’escursione prosegue in moderata salita tra gli ontani tracciando una diagonale lungo il versante affacciato ad est. Un tratto leggermente esposto, caratterizzato dalla presenza di una roccia sporgente, anticipa una piccola insellatura dove il sentiero, per un brevissimo tratto, si affaccia sul lato opposto. Ai piedi della dorsale che stiamo percorrendo si apre il ripiano di casera Valuta mentre più distante possiamo vedere casera Losa. Si aggira una piccola costola erbosa riguadagnando in breve il versante rivolto verso la valle di Ovaro. Queste pendici erbose ospitano a luglio una ricca fioritura che comprende eliantemo, scorzonera, geranio silvano e genziana alata. Nella fitta boscaglia di ontani che ci accompagna lungo il sentiero fioriscono l’ adenostile e la cicerbita alpina. Dove invece il sentiero interseca i pendii prativi la specie più appariscente è senz’altro il giglio martagone, uno dei più belli e vistosi ornamenti delle schiarite e delle formazioni ad alte erbe delle nostre montagne. Dopo poco si traversa sopra il ciglio della grande frana: qui la natura instabile del terreno ha rovinato in alcuni tratti il percorso. Superato un punto malagevole il sentiero traversa ancora in quota raggiungendo il grande ripiano ondulato posto immediatamente a settentrione della vetta. Con andamento tortuoso si aggirano alcuni dossi erbosi fioriti dove si sviluppa un vero e proprio giardino botanico. Campanula barbata, crepide e achillea del Clavena sono assai comuni nelle praterie mentre la sassifraga alpina e la sassifraga incrostata abitano le fessure delle scure rocce che qui affiorano. Giunti a ridosso delle pendici sommitali, si piega a destra salendo in diagonale fino alla cresta occidentale del Col Gentile dove la visuale si apre sulle straordinarie stratificazioni che caratterizzano il versante sud del monte. Qui si abbandona il segnavia CAI n.235 che prosegue in discesa verso la forca del Colador e si inverte la direzione passando sotto una caratteristica parete aggettante. Il sentiero risale poi le ripide balze erbose sommitali, punteggiate dalla fioritura della parnassia, del trifoglio bruno, della sassifraga gialla e della silene alpestre. Nei pressi della vetta si gira a sinistra raggiungendo infine il balcone di vetta del Col Gentile, uno dei punti più panoramici sulla valle del Tagliamento tra Socchieve e Tolmezzo (m 2075, campana e libro di vetta). La discesa avviene per lo stesso itinerario di salita. Una volta ritornati al passo della Forcella è assai consigliabile la breve deviazione per visitare la cima del monte Forchia, risalendone il pendio sud senza percorso obbligato (m 1901, ampio panorama sui monti della val Pesarina).

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dei Fiori
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
013
Dislivello
900
Lunghezza Km
13,4
Altitudine min
1250
Altitudine max
2075
Tempi
Dati aggiornati al
2016
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 15/08/2016 15/08/2016-Saliti al Col Gentile da casera Forchia in una giornata ferragostana con bel tempo e ottima visibilità. Un branco di pecore pascola nei prati a nord della cima. Tanti i visitatori che si susseguono alla vetta, coppie, gruppetti e comitive, cani, tanto che oggi la cima sembra davvero piccola. La coincidenza ci ha regalato anche l'incontro con vecchissimi amici. Panorama super.
  • 03/07/2016 02/07/2016 Ci dovevamo ritornarci, per portare a termine la sfortunata esc.del maggio scorso, mancata a pochi metri dalla cima a causa di neve e nebbia ...ora invece il verde dei prati, e le infinite fioriture la fanno da padrona "colorando" il percorso anche se la nebbia,pure oggi fà la sua grigia comparsa. Dalla forchia si sale subito a sx seguendo una marcata traccia per poi più avanti collegarsi al sent, evitando una perdita di quota ,scendendo per la rotabile/sent....il 235 che pure con segnavia sbiaditi e parsimoniosi è sempre marcato e di facile percorrenza.Ci scambiamo la cima con sei esc. di Raveo,più mattutini di noi incontrati sull'ultimo traverso prima dei prati sommitali....ora che la nebbia sale inesorabile da tutte le parti. Una fortunata apertura ci saluta all'arrivo sù, facilitando qualche squarcio panoramico sulle verdi vallate,il rientro verso Cas.Forchia....per poi risalire tramite strada Mandi
  • 21/06/2016 La voglia di percorsi nuovi e meno noti, ci hanno spinto a cercare un itinerario alternativo per salire sul Col Gentile, visto che quello da Mione è stato asfaltato fino alla Forchia, come da commenti precedenti. La partenza dalla Val Pesarina, di cui è stata pubblicata una recente e particolareggiata descrizione sul forum Le vostre relazioni, si rivelerà interessante per chi voglia cimentarsi in un tragitto più lungo, meno frequentato e più selvaggio. Per noi la scelta si è rivelata azzeccata anche per il meteo un po' ballerino, data la posizione strategica dei ricoveri, il rifugio Pilagn e la casera Forchia, nella quale ci siamo riparati sabato 18/06 in attesa che la pioggia con grandine cessasse prima di salire in vetta. Un saluto a Simona e Matteo frequentatori del sito, che ci hanno tenuto compagnia e ad Alessandro Cella, che abbiamo avuto il piacere di conoscere durante l'escursione :).
  • 29/09/2015 Percorso effettuato da Lateis in auto fin quasi a malga Losa; la strada fino a La Forchia è ottima; il sentiero si presenta tranquillo, solo alcuni tratti sono rovinati.Nel complesso una bella escursione soprattutto per il superbo panorama che si gode sia dalla cima che su tutto il percorso. 27/09/2015
  • 18/08/2014 La strada che da mione sale a la forcje, presenta ora un divieto di transito posto già a mione.Letta l'ordinanza del sindaco, la motivazione è nata su richiesta dell'impresa esecutrice dei lavori fino (si legge)alla conclusione dell'iter burocratico e sin quando con avviene la consegna della strada stessa al Comune......Ancora la burocrazia dannosa e stagnante !!! Dai locali, ho saputo che la strada è già stata collaudata da tempo e che comunque , alla faccia del divieto, salgono tutti a proprio rischio.Buona vita a tutti
  • 10/05/2014 l'intenzione era quella di arrivare al Col Gentile, ma l'abbondanza di neve mi ha fatto cambiare idea, quindi son salito solo al Monte Forchia che comunque offre una vista panoramica da non sottovalutare.La strda da Mione è tutta asfaltata nuova e molto ripida in alcuni tratti, 28% di pendenza, ma a piedi non ci sono problemi.http://tabaccomapp-community.it/percorso/4202-monte-forchia-da-mione
  • 02/11/2013 01/11/2013-Nuovamente salito il Col Gentile, in una bella giornata con nubi che sbuffano a momenti dal versante sud. Cima sempre molto frequentata, stando al libro di vetta e ai gruppetti di persone presenti anche in compagnia dei loro amici a quattro zampe. Segnalo che i lavori sulla strada Mione-Forchia sembrano finiti, l'asfaltatura è completa, pare anche dalla parte saurana. Il divieto di transito da Mione è in vigore solo dalla fine di novembre alla fine di marzo, ma-data la ripidezza di alcune rampe- la percorribilità alle auto con trazione normale penso sia complicata. Ci restano comunque i nostri piedi:).La visita al monte Forchia merita perchè regala un panorama diverso e ampio. Buone passeggiate
  • 07/08/2013 Attenzione !!! Alla data di oggi, la strada che da Mione sale agli stavoli di q.ta 1250, è chiusa per lavori.
  • 15/08/2011 Raggiunta la cima il 13 agosto 2011 partendo però dalla strada che da Lateis porta a Losa (e non da Mione). Nessuna difficoltà oggettiva anche se l'avvicinamento è stato lungo. Particolarmente interessante il pianoro sotto la cima che, penso, in tarda primavera deve essere un vero giardino botanico a cielo aperto. Attenti al piccolo branco di capre più o meno selvatiche che se ti vedono mangiare in cima ti "tormentano" per un pezzo di biscotto e infilano spavaldamente il muso nello zaino!
  • 13/06/2010 percorso ieri 12/06/2010. Il tratto è monotono nella prima parte fino alla Forcella, dopo è un bel sentiero e il panorama che si gode dalla cima è davvero grandioso! Interessante anche lo scorcio del lago di Sauris. Loredana
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  • Cas. Forchia
    04/07/2016 Cas. Forchia
  • ultimi metri per la cima
    04/07/2016 ultimi metri per la cima
  • I ruderi di casera Tamarot e la sottostante casera Valinia d ...
    26/11/2015 I ruderi di casera Tamarot e la sottostante casera Valinia d ...
  • Il M.Veltri in lontananza.
    24/11/2015 Il M.Veltri in lontananza.
  • La bella croce di vetta con la campana.
    24/11/2015 La bella croce di vetta con la campana.
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