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    Anello del monte Flop dalla val Aupa
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaS30

Anello del monte Flop dalla val Aupa

Avvicinamento

Dalla statale n.13, Pontebbana, deviare verso Moggio proseguendo poi lungo la rotabile della val Aupa per poco meno di 8 km. Il punto di partenza dell’escursione si trova sulla sinistra, in corrispondenza delle indicazioni per il rifugio Grauzaria (m 619, possibilità di parcheggio lungo la strada).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Silenzio
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Giugno
Carta Tabacco
018
Dislivello
1100
Lunghezza Km
12,8
Altitudine min
619
Altitudine max
1715
Tempi
Dati aggiornati al
2009
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  • 15/11/2016 13/11/2016 Come da relazione di S/N, portato a termine l'emozionante anello del Monte Flop,aggiungendovi pure la salita , per l'ambita cima Ovest.Su un percorso quasi interamente innevato,ma senza grosse difficoltà per la sua percorrenza, prestando però molta attenzione ai cumuli di neve che "occultavano" l'esile sentiero nel tratto dopo la Forca Zuof di Fau. Un pò avventurosa la salita a vista per la cima Ovest, con traccia non visibile,coperta da neve copiosa,ma alla fine ricompensata da una visuale mozzafiato con la Grauzaria e il Mt.Sernio a breve distanza.Dopo l'indispensabile risalita per la cima Est,la discesa verso il Foran da la Gjaline incrociando finalmente due escursionisti,e con il passaggio per il Rif.Grauzaria in veste invernale,all'auto sulla strada della Val Aupa. Mandi
  • 17/10/2016 Percorso domenica 9 ottobre esattamente come proposto da SN. Bel giro che si svolge in buona parte nel bosco, panoramico nella parte alta. Sentiero sempre evidente e ben tracciato, qualche smottamento (che non crea problemi) proprio in corrispondenza del bivio con la traccia che porta alla cima est del Flop. Nonostante le previsioni meteo dicessero “poco nuvoloso”, la giornata si è progressivamente ingrigita, fino a regalarci i primi fiocchi di neve della stagione. Tempi di percorrenza: 3.10 la salita alla cima, 2.15 per la discesa fino sulla strada della Val Aupa. Mandi!
  • 05/07/2016 Salito ieri in senso contrario alla descrizione. Il percorso resta ben segnalato e non presenta problemi. Alcuni cedimenti del terreno e slavine detritiche, richiedono un minimo di attenzione sulla traccia per il flop, e sul sent. 435
  • 27/08/2015 Today's excursion. No problem at all. However, the traverse from the saddle between Monte Flop ovest and Monte Flop towards Rif. Grauzaria seems higly endangered with respect to a landslide (as well as the path to Monte Flop). Shortly before Casera Zouf di Fau there is also a not quite stable part of approx. 80 m to 100 m length. I am not sure whether the trail will still exist in this quality after several major rainfalls. Presently: a great pleasure to hike the trail.
  • 22/08/2015 salito oggi seguendo la descrizione di SN. Percorso lungo ma non eccessivamente faticoso. Con una bella giornata come quella di oggi,si viene abbondantemente ripagati dello sforzo.Sentieri ottimamente segnati, che non presentano particolari problemi, salvo quanto già descritto dal commento precedente.Buona vita a tutti
  • 13/07/2015 11.07.2015 Bel percorso del silenzio ma anche del bosco! Da segnalare che il primo tratto del sentiero 436 che costeggia il Rio Cjalderucis è stato eroso ma si riesce a passare ugualmente con un po' di attenzione, inoltre è invaso da ortiche ed erba alta. Faticosa la salita nel bosco di faggi prima del ricovero Zouf di Fau, ma ne vale la pena per i stupendi panorami dalla cima! Al ritorno fermata d'obbligo per un po' di ristoro al rifugio Grauzaria.
  • 29/06/2015 The path walked 25. 6. 2015; CAI 435 from Casera Turriee (where I slept) to Forca Griffon and Forca Zouf di Fau,then to Monte Flop Est. The unmarked path to the top is in good condition and easy to follow. A absolutely loved the long, but very very beautiful and solitary path through the area wilderness Foresta Forchiutta (CAI 435). A lot of wild animals, the birds singing, the panorama from Monte Flop - a hike to remember.
  • 09/06/2014 Escursione effettuata l'8/6/2014, il circolo ghiaioso è ora quasi totalmente pulito, rimangono un nevaio aggirabile un paio di metri a valle alle pendici della cima ovest (i bastoncini da trekking possono aiutare) e l'ultimo traverso (foto 15) con neve compatta, tratto facilmente superabile. L'ultimo tratto di salita verso la cima est del monte Flop non è indicato bene, il sentiero gira a sinistra tra i mughi prima di raggiungere una piccola sella (innevata) sull'estremità est del monte (verso la Val Aupa). Non si trova neve scendendo verso il Grauzaria passando dal Foran da la Gjaline se non un breve traverso praticamente in piano. Percorso come da descrizione, solo i recenti smottamenti del terreno richiedono un po' di cautela in prossimità della cima e qualche schianto nel bosco può essere facilmente aggirato.
  • 27/05/2014 Percorso domenica 25 maggio come da relazione, in senso antiorario. Qualche schianto facilmente aggirabile lungo il bosco salendo alla casera Zouf Di Fau, estremamente rilassante il bosco in questa giornata leggermente afosa. Bella l'uscita sul catino alle pendici del Flop dove però compare abbondante la neve. Il circo ghiaioso (foto 16) è completamente innevato e copre completamente la mulattiera, la pendenza è abbastanza sostenuta e lo strato superficiale della neve poco consistente; sotto rimane dura. Almeno mezzo metro di spessore. Anche il successivo traverso (foto 15) è completamente innevato e la salita all'intaglio su neve ripida. Poi ci si affaccia sul versante sud e la neve scompare. Il percorso verso la vetta Est è pulito, il primo tratto di sentiero ulteriormente rovinato da recenti smottamenti. In discesa si ritrova neve abbondante alla base della parete (foto 7), alcuni schianti da slavina, fino al Foran. Poco sotto la neve scompare e il percorso procede come da relazione. Rifugio Grauzaria aperto. Percorso ancora molto innevato, per esperti e ben attrezzati (utile piccozza). Buone escursioni, Paolo
  • 23/09/2013 Da Grauzaria a Monte Flop passando per rifugio Grauzaria:Da più di un mese era in programma questa escursione nata dall’idea Di Gianfranco Druidi, un amante sincero della montagna friulana e sicuramente innamoratissimo della Grauzaria e dei luoghi limitrofi, e finalmente arriva il giorno, è domenica !!! la giornata solare èideale per andar sui monti ,maall ‘appuntamento a Moggio Udinese siamo solo in sei,io Gianfranco, Evelyn,Vanni , Marco e Carlo Alberto, da subito mi rendo conto che con la mia età alzo media, loro sono under 30 tranne Marco che è quarantenne, bene dopo essere stato il cucciolo della spedizione di due giorni prima sulla Grauzaria oggi ne sarò il nonno.Gianfranco capo Scout seguito da Vanni e Carlo Alberto sono Moggesi, gli altri extracomunitari con me e Evelyn chiari esempi di gente marittima.Quasi tutti siamo iscritti al forum su Sentieri Natura e ci conosciamo per le nostre imprese, come l’amazzone Eveliny che insieme all’amico Andrea Rao ha scalato le ferrate più toste della regione e oltre .Si entra subito in sintonia!Ci si avvia seguendo le indicazioni per Val Apua fino a prendere a sinstra le indicazioni per il borgo della Grauzaria , a quota 600 metri in uno spiazzo si posteggia .seguendo dei bolli blu decidiamo di percorrere non i sentieri C.AI ufficiali , ma vecchi troi usati una volta dai borgatari della sopracitata frazione. Il sentiero inizia subito dopo la frazione della Grazuaria da prima seguendo la carrareccia in cemento e dopo sulla destra iniziando un sentiero che addentrandosi nel bosco con pendenza crescente ci porta fino a quota 850 dove finisce il bosco e si apre davanti a noi una pendio erboso che lambisce le pendici orientali della Grauzaria. Il sito si estende da “ Cuel de Zouf 2 fino a traversare per esteso “ Lotz della picciule cengle “, durante una sosta Gianfranco ci invita ad ammirare le pareti della Grauzaria e citando Ernesto Lomasti artefice in quelle pareti in una delle sue imprese. Il sentiero ben tracciato e segnato da bolli blu ed ometti si sviluppa su fondo ghiaioso e a volte di sassi con andamento orizzontale fino a rientrare nel bosco , collegandosi all’altezza dei ruderi della casera di Flop con il ben più noto 437 che risalendo da C.re Stallon de Nanghet ci porta in mezzoretta al rifugio della Grauzaria . Arrivati al Rifugio breve sosta , salutiamo i simpatici gestori e procediamo per il sentiero 437 che ci porta sulla sella del “ Foran delle Gialine “ .Sosta d’obbligo ad ammirare le stupende meraviglie che ci circondano. Sua Maestà il Sernio accompagnato dalla Regina Grauzaria, ll cielo è leggerente solcato da leggere e morbide nuvole bianche, quasi delle pennellate per aggiungere più fascino alla splendida visione. Nel frattempo sopraggiunge una comitiva di giovani che hanno pernottato nel rifugio Sernio , in pochi minuti la sella è affollata da tanti amanti della montagna. Giovani dentro e fuori, e questo è un bel vedere. L a nostra compagine dopo il commiato dalla comitiva di ragazzi , prosegue verso il monte Flop seguendole indicazioni del sentiero 435 , il sentiero è ben curato. Il sentiero sale ora con moderata pendenza fino alle pendici del monte flop dove assume l’aspetto di una mulattiera che risale il pendio a zig zag portandoci presto sulla sella del monte ,si decide di andare sulla cima ovest, meno frequentata e più alta . Sempre con l’ausilio della nostra guida Gianfranco che ci fa provare l’emozione di un ghiaione dalla pendenza elevata seguito dall’ultima sella dove un sentierino tracciato in mezzo ai mughi (delizia di Eveliny ) in pochi minuti ci porta alla cima (scavalcando un salto di mezzo grado inferiore ).L a cima erbosa come un balcone si affaccia sui dirupi nord occidentali del monte , il paesaggio è superbo , dalle alpi Giulie e Carniche, fino alle lontane dolomiti friulane, dove le nuvole fanno da cappello ai monti. Foto di rito con doverosi autoscatto e breve pausa per rifocillarci . Un languorino ci assale e si scende al rifugio , più veloci dalla luce, tranne Vanni che alle prese con una fatica di Ercole, si carica un mega tronco d’albero sulle spalle , espiando le sue pene lo trascina fino al rifugio. Dove arriviamo a tempo di record. Birra a gogò e io il mio classico sambuco, due chiacchiere fuori il rifugio,in compagnia di una mega comitiva, poi richiamati dalla gestrice a tavola …. Dove ci attendono le prelibatezze della cucina del rifugio. Gustate le pietanze tra una parola e l’altra e rinvigoriti dai prelibati ed energici dolci ,iniziamo la parte finale dell’escursione chiudendo l’anello con un sentiero diverso da quello dell’andata. Seguiamo il 437 fino sopra il parcheggio delle auto in località C.re Stallon de Nanghet , da qui seguiamo le indicazioni su un cartello e i bolli blu sulla destra , che da quota 800 metri ci porta in breve tempo a quota 610 metri, lambendo” casera Zandrini “ e percorrendo la traccia dentro la boscaglia, parallelamente alla statale sottostante . Sempre con pendenza costante quasi orizzontale passando per “ casera Fassoz “e superando un un impluvio di ghiaia e sassi dove in tempi remoti il bosco è franato a causa di un alluvione. Il lunghissimo sentiero si avvia nella sua parte finale con lieve e costante pendenza, uscendo dal bosco su un ampia distesa prativa e incanalandosi in una vecchia mulattiera di sassi che ci porta alla periferia del borgo Grauzaria . Lo si attraversa, riempendo le borracce alle sue numerose fontanelle! Prima di uscire dal Borgo riceviamo il saggio consiglio da una arzilla e sipatica Vecchietta : Non andate in montagna a quest’ora !!! Divertiti dal saggio consiglio, da bravi ragazzi ubbidiamo.!! Dopo pochi metri siamo alle auto , qui cambio gomme (scarponi ) e via per l’ultima sosta per un caffè al piccolo borgo di Dordolla , dove gradita la sorpresa di incontrare Kaspar Nickles , che di buon grado conviene con noi al bar del paese .Qui finiscono le nostre fatiche , una bellissima giornata tra amanti della montagna friulana, ringraziando Gianfranco Druidi, per la sconfinata passione per la sua terra e la sua gente ( dovreste vederlo quando ci indicava i borghi o i monti , come un pittore orgoglioso mostra le sue opere ) , ringraziando Vanni e Carlo Alberto e Marco per la simpatica compagnia e per le note fatiche erculee, e dulcis in fundo Eveliny , un tocco rosa , agguerrita come un amazzone ,seconda a nessuno come energia e tempra.Il vostro Nomade Forestiero (strainnamoratissimo delle montagne furlane )Malfa
  • 09/06/2013 02/09/2013 Siamo saliti al rifugio Grauzaria e proseguito per il monte Flop. Nulla di nuovo da segnalare; alla forcella tra il Flop est e ovest, su traccia abbiamo raggiunto la cima del Flop ovest che offre un panorama inaspettatamente vasto. Ritorno dalla stessa parte, altra sosta dai gentili gestori del Rifugio.
  • 12/10/2012 Ripercorso dopo 3 anni e questa volta in senso antiorario, è perfetto, anche se effettivamente qui non ci sono panorami ma la compagnia del rio Fontanaz e Cjalderucis non è poca cosa e in questa stagione val la pena soffermarsi ad ammirare i colori del bosco. Al ponticello manca il vecchio cartello cai ma in compenso su un masso a dx, all’ombra del bosco, c’è un segnavia numerato per ipovedenti, bel sentiero che si percorre senza difficoltà ne fatica; la nebbiolina sale e s’insinua anche nel bosco affollato di salamandre pezzate, bisogna far attenzione anche a loro. Sosta a casera Zouf di Fau, il libro delle firme è rosicchiato e custodito in un sacchetto appeso in alto, lungo la pista spicca l’oro delle felci e quando il sentiero esce pian piano allo scoperto le cime delle montagne sbucano dalla nebbia, una nebbia asciutta e veloce che mostra e nasconde, si sale a tornantini, ben visibile a sx l’omino della cima, qualche decina di metri dopo la forcelletta si stacca il sentiero che sale alla cima est del Flop, poco prima un ometto a dx e due bolli rossi indicano la salita alla cima ovest. Su un facile camminamento si raggiunge la cima est, manca il classico panorama ma lo spettacolo è comunque emozionante, la nebbia ondeggia, Moggio è sepolto da un mare di nubi mentre Paularo e Dierico sono ben visibili, la Creta è lì, massiccia, inamovibile. Piacevole discesa, la nebbia si è dissolta, ecco lo spiazzo del Foran da la Gjaline, crocevia di sentieri ed ancora nel bosco dalle foglie oramai giallo-dorato. Al rifugio Grauzaria la fontana riversa l’acqua sul paiolo incrostato dalla polenta, Magò, il grassoccio micio nero con la gola bianca mi adotta, salta e corre davanti a me fino a casera Flop, poi si siede e mi osserva entrare nel bosco buio (mi è stato detto che quello è il confine del suo territorio).Gran abbaiare e ringhiare di cani lungo l’ultimo tratto di strada asfaltata, qualche svolta ed eccomi al ponte.
  • 27/06/2012 MONTE FLOP- Rifatto ieri, dopo 2 anni. Personalmente ho sempre preferito fare il giro contrario.Da decidere solo se affrontare subito i 120 mt.circa di dislivello che dalla strada porta al parcheggio, o se farlo al ritorno,Dipende dove si vuole lasciare l'auto. Per il resto il percorso è perfettamente segnalato ed è privo di ogni insidia o pericolo.Sempre personalmente, ritengo che la parte più bella resta la salita al rifugio, la foran da la gjaline e la salita al monte Flop. La parte verso zouf di fau non offre panorami o fioriture. Inoltre è molto lunga. Il ric.Zouf di fau è molto ben tenuto.Pussibilità di passare la notte. Fontana d'acqua fuori dal ricovero.Buona vita a tutti
  • 02/11/2011 molto bello. stagione ideale per il percorso sicuramnete autunno. Nota spiacevole rifugio Crauzaria chiuso, anche la parte invernale
  • 26/04/2011 Escursione bellissima, ma da fare solo se si è sicuri che non ci sia neve: il 23 aprile c'era solo nel circo sottostante le cima est del monte Flop, per 700m, lungo la mulattiera risalente alla guerra, ma ce n'era un metro, tanto da sprofondare fino alla vita, e da richiedere un'ora per percorrere una distanza normalmente percorribile in venti minuti, dato che la neve era anche poco solida! Se non bastasse il disagio (e il pericolo, dato che con così tanta neve è facile perdere la mulattiera, e il pendio che questa attraversa è ripido e profondo) c'è anche il fastidio di non aver potuto godere di un sentiero che, stando al primo tratto - non innevato - si preannunciava davvero spettacolare. Da rifare assolutamente in ottobre- novembre.
  • 12/06/2006 Sentiero CAI: 436. Anello del monte Flop dalla Val Aupa. Subito dopo la Forca Zouf di Fau il sentiero viene interrotto da una nuova strada che va percorsa in discesa fino poco oltre casera Zouf di Fau, quando, sulla destra, si ritrova finalmente il sentiero.. A chi o a che cosa serve quella strada, così larga che ci potrebbe passare un TIR, e che due anni fa non c'era?. luisabianco@virgilio.it
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  • vista dalla Cima Ovest del Mt. Flop
    15/11/2016 vista dalla Cima Ovest del Mt. Flop
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    22/08/2015 dalla cima est del monte flop
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