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    Anello del monte Briniza da Monteaperta
    Prealpi Giulie
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    Anello del monte Briniza da Monteaperta
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    Anello del monte Briniza da Monteaperta
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I percorsi di SentieriNaturaV33

Anello del monte Briniza da Monteaperta

Avvicinamento

Dalla zona centrale di Tarcento si seguono le indicazioni per la Alta Val Torre oltrepassando il ponte per deviare successivamente a sinistra lungo la strada statale n.646. La si percorre per oltre quattro km fino ad imboccare sulla destra il bivio per Villanova. Oltrepassato il paese, dopo altri 2,5 km, si piega a destra per Monteaperta. Una volta giunti nella zona centrale si individua a sinistra un cartello che porta all’attacco del segnavia CAI n.710 (m 608, parcheggio lungo la strada).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Vento
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Maggio
Carta Tabacco
026
Dislivello
1200
Lunghezza Km
12,8
Altitudine min
614
Altitudine max
1636
Tempi
Dati aggiornati al
2014
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  • 19/06/2016 Grazie ad una parziale tregua del maltempo accompagnati da un tiepido solo siamo saliti decisi per la mulattiera del sent.711 in cima il celo libero da nuvole minacciose ci ha portato a scegliere il sentiero 710 per il ritorno dopo un bel percorso di cresta il ripidissimo sentiero ci ha messo a dura prova per fortuna tutto è andato bene ...consiglio vivamente di affrontare l' anello in senso inverso ,prima il 710 e poi il 711 buona vita a tutti!
  • 25/04/2016 Forse è già stato segnalato, non ho letto tutti i commenti. Scusate se è così. A Monteaperta, presso l'inizio del sentiero per Sella Kris,Briniza, è stato realizzato un piccolo parcheggio. Permette di evitare di lasciare le macchine sulla strada, molto opportunamente. Bravo il Comune o chi l'ha realizzato. Circa 5-6 posti forse di più se si parcheggia con un po' di attenzione.
  • 18/04/2016 15/04/2916 La mattinata grigia sconsigliava quella "zona"ma ormai era deciso... Sella Kriz; nella salita però qualche apertura mi rincuorava nell'interminabile panoramica mulattiera facendomi ben ben presto arrivare in Sella, la nebbia, che ora scendeva dal Mt.Briniza obbligava a un cambio programma e cambiare direzione, e per cresta salire a Dx in quota sulla cima sovrastante il Ric.a.n.a.Montemaggiore per foto e situazione neve verso nord.La ridiscesa in Sella, ora che la situazione meteo era migliorata, il Mt.Briniza era la "meta";Non difficile la salita con la neve ormai al limite sentiero, ostruendolo a tratti obbligando solo a poche ed attente varianti...una breve sosta in cima, ora che le nubi si erano alzate,e il sole illuminava le cime imbiancate offrendo una meritata panoramica;con prudenza la discesa per l'esile cresta...e il rientro per lo stesso percorso. Mandi
  • 21/01/2016 Salgo il troi scodinzolando, non vedo l’ora d’esser su. Appena fuori dal bosco, la prima coppia di camosci della giornata soffia e fugge. Poi incrocio un mugo. Non uno qualsiasi. Il patriarca. Tanto enorme da sembrare un pino nero dal look alternativo, senza smanie d’altezza. I passi accondiscendono alla bramosia che li guida, finché l’inconscio ne combina una delle sue. La traccia sa più di calpestio di zoccoli che di zampe. Mmmh.. la conferma a quel che penso vola in circolo, alta e ad ali spiegate sopra la mia testa. Sono uscito dal troi e qualcuno l’ha notato. Ovviamente la prendo come un’occasione. Miro ad un spuntone di roccia che preannuncia, dietro di sé, l’occasione di menar le mani. La ripidezza del manto erboso è attenuata dal suo terrazzamento che lascia libertà di scelta ad ogni passo, poi della roccia buona. Mi rendo conto d’aver risalito uno dei costoni che cingono il rio Gleria, sbucando più a levante del troi. Ma figuriamoci se non torno sui miei passi! Da quando son in cresta non capisco più nulla. Non so dove guardare. Non controllo le zampe. Così arrivo fino al Contesa. Solo lì riesco a frenare sulla neve l’impeto di continuare al Mali Vrh. Una brezza gelata mi fa compagnia. A dispetto delle previsioni il sole non è riuscito a spezzare un manto grigio. La luce è fioca. I colori iniziano a desaturarsi. Anche se attorno si riconoscono le alture delle valli e le cime più alte, i miei occhi son tutti per lui. Per le sue curve, per il suo piumaggio autunnale. Di bianco ce n’è poco. Sul troi un paio di centimetri, raramente ghiacciati. La luce si fa sempre più strana. La foschia da cui emerge il Cavallo si tinge di rosa. Lo scricchiolar della neve denuncia un’altra camoscievole fuga nelle pareti settentrionali. Poi la mulattiera. Piiiigra! Dal fondo aspro, scende a svolte infinite. A parte i primi tornanti, c’è poco da tagliare e correrci sopra non è il massimo. L’ultimo camoscio della giornata mi osserva perplesso. Così quando inuna curva noto un ometto da cui diparte una traccia, la prendo al volo. Esile ma evidente, punta al fitto boschetto di Pino nero. Si fa via via più morbida ed incita al trotto. Frenato, a volte, solo per ammirare degli splendidi esemplari, coniferosi e non. Giunto a Monteaperta mi volto verso quella dorsale in fiamme. Nuovamente divenuto preda, mi riprometto di tornarci in primavera salendo dalla val Torre. Faccia pure di me ciò che vuole.(20.01.2016)
  • 25/10/2014 Salito ieri 24/10/14 il Monte Briniza da Monteaperta transitando per Sella Kris, gran panorama, una spruzzata di neve sul Gruppo Canin, entusiasmante l'aerea cresta fino alla cima, che in alcuni punti data l'esposizione ai ripidi verdi richiede attenzione poichè il sentiero è appena accennato.Solo un tratto su crestina rocciosa impegna le mani, ma nulla di difficile.
  • 02/06/2014 01/06/2014-Da Monteaperta saliti alla forcella Kris per la gradevole mulattiera, sempre di pendenza costante, che permette di tenere un buon ritmo. Usciti dal tunnel ombroso di noccioli si apre un ampio panorama verso il mare; più in alto alcuni zig zag sono esposti sui ripidi pendii verdi. La grande croce di sella Kris inganna sulle distanze! Alcuni saliscendi ci portano infine, con percorso più impervio, al Briniza e ai suoi ometto e libro di vetta. Genziane, iris graminea, primule orecchie d'orso. Breve pioggerella all'inizio del percorso e poi tempo più che buono, 4 escursionisti (e un cane) oltre a noi.
  • 24/04/2014 23 Aprile 2014.Anello del Gran Monte da Monteaperta.Della serie squadra che vince non si cambia ad una settimana di distanza dall’escursione dei Tubers si è deciso mettere alla prova lo stato fisico, di questi tempi con le cime ancora innevate è un ottimo allenamento . L’anello da Monteaperta ci porta in vetta al M.Briniza. Appuntamento a Tarcento in piazza,da qui dopo un caffè si procede per la destinazione con un auto, attacco alle 07:50 , la giornata è splendida le nuvole ancora distanti e un gradevole frescolino nell’aria, si decide subito di partire in maglietta, visto che ci attende il ripido sentiero 710 . Passo veloce, per cavalleria e scarso allenamento do la precedenza alle signore, come viaggiare con una station vagon ,avendo davanti una ferrari e una Maserati. Immersi in un paesaggio da mozzafiato, ripido e assolato pendio erboso che contrasta con l’azzurro del cielo, fino a imbatterci in un campo minato. Alias mine antiuomo composti da lepidotteri “Processionarie “ .Luciana scout procede con cautela segnalando a Luciana, che dopo attenta analisi riferiva al sottoscritto le posizioni. Scampato il pericolo senza perdite si procedeva verso l’ultimo tratto di pendio , che con ironia Loredana definiva più facile , 200 mt quasi verticali ,segnati da paletti che si moltiplicano con l’incedere dei passi .Finalmente ..Luciana grida La neve marginale sul lato nord ci fa da “ Guard Rail “ , rassicurandoci per eventuali cadute, procediamo lesti, fino ad arrivare sulla sospirata vetta, coperta per metà di neve, refrigerio per i nostri scarponi. Sosta d’obbligo e firme sul libro di vetta, meditazione trascendentale sulle cime circostanti, Musi, Canin ecc ecc.., ripreso il viaggio verso l’affilato profilo di cresta ( saliscendi continuo ) con qualche gradino di roccia che fa da palestra per i primi rudimenti sull’alpinismo. Finita la kilometrica cresta si arriva alla croce posta sulla forcelletta ,dove il sentiero si interseca con il 711 che ritorna a Monteaperta tramite una mulattiera militare .Breve e attesa pausa prima del rientro. Loredana ci svela l’arcano, e dal suo zaino dopo aver tirato fuori di tutto ( Ramponi, corde, carte topografiche, un coniglio bianco ecc ecc, un soave profumo ci svela la gradita sorpresa. Una torta di mele preparata per l’occasione, adoro le mele. Gustato il dolce,indossati gli zaini l’escursione volge al termine. Un lungo ma tranquillo ritorno, su comoda e larga mulattiera, gli occhi e l’animo pieni di immagini e ricordi da conservare con cura nello scrigno dei ricordi.Riflessione finale: Appurato che il sottoscritto, Loredana e Luciana siamo di nascita escursionisti solitari, è sorprendente che ci siamo trovati a fagiolo , come se fossimo vecchi amici d’infanzia. Conclusione ; non è importante andare da solo o in compagnia in montagna, ma sempre e in compagnia “ dell’intelligenza “.Note: Dislivello non indifferente sia per la notevole pendenza di partenza sia per il dislivello totale, misurato in 1200 metri. Il tratto iniziale del sentiero 710 infestato da “ Processonarie “ , il tratto di cresta è sgombro da neve , la parte finale del sentiero che si innesta nel boschetto di nocciolo infestato di zecche, si consiglia di muoversi a centro del sentiero senza scuotere i rami.IL vostro affezionato “ Forestiero Nomade “, sempre innamorato … dei monti Friulani e non ..Malfy
  • 19/04/2014 Percorso venerdì 18 aprile.Salita per CAI 710, traversata in cresta a sella Kriz, discesa per il CAI 711.Sentiero di salita invaso dalle processionarie, ben segnalato fino alla uscita dal bosco, poi prestare attenzione ai radi segnavia.Il percorso in cresta è sgombro di neve tranne per due brevi attraversamenti su ripido pendio neve appena sotto il cimotto di quota 1580 e il suo vicino (prestare molta attenzione, oppure seguire fedelmente la esile crestina rocciosa). Lungo ma rilassante il rientro lungo la mulattiera. La deviazione a quota 1028 è ora ben segnalata.Gran panorama.
  • 03/04/2014 Primo aprile:ispirato da Enzo Morelli (recente post su forum fotografia),salito alla Testa Grande,ho piegato a sinistra per raggiungere il Mali Vahr e,quindi,scendere a Micottis,per poi ritornare a Monteaperta tramite sentiero(vedi anello di Villanova)e strada asfaltata.Ripresa,dopo qualche mese,confidenza con il vero ripido approccio ai verdi,mi sono tenuto sul lato sud della dorsale,evitando la neve che ricopre,ancora abbondantemente,il versante nord.Ho dovuto,però,aggirare in basso un paio di mughete,traversando tratti esposti sulle pale sottostanti.Niente di particolarmente difficile,ma bisogna stare concentrati.La discesa dal Mali Vahr al monte Tanarobo si è risolta in una ripida discesa su prati e zolle puntando direttamente alla meta.Solo in prossimità della croce ho trovato una traccia evidente.Giunti al cocuzzolo con il manufatto,bisogna piegare a 90° a sinistra,trovando una traccia che diventa in breve un netto sentiero,fino a traversare il rio Malischiac.Passato un cancello che delimitava un pascolo,si segue il recinto fino a Micottis.E' un'escursione impegnativa,anche perché richiede anche l'uso delle mani,in appoggio e per aggrapparsi ai mughi nella progressione.Consigliata a chi ama i percorsi 'selvatici'.
  • 04/05/2013 Fatto oggi, sfidando le previsioni meteo che davano la possibilità di rovesci sui monti, in realtà il tempo è stato nuvoloso, con il sole che spuntava a tratti, ma senza neanche una goccia di pioggia. Per il resto, niente di nuovo da segnalare rispetto ai commenti precedenti, se non che la neve è ormai quasi del tutto scomparsa tranne che per qualche residuo nevaio sul versante nord del Gran Monte. Fare molta attenzione ad alcuni passaggi su roccia nel tratto tra la Briniza e la forcella Kris. Mauro.
  • 16/09/2012 Fatto quest'estate. Gran bel anello. Ottimo lavoro di manutenzione del Cai e sentiero sempre evidente. Salita inesorabile fino al Testa Grande e traversata in cresta fino al Briniza in stile "up and down". Postazione di guardia privilegiata sui Musi.
  • 09/05/2012 Fatto il 2/5/12. Il sentiero 710 è ripido e per chi non è allenato faticoso, ma fattibile.Su in cresta è stupendo. Noi da un lato, purtroppo, si aveva la nebbia, dall'altra (verso i monti Musi), il paesaggio era stupendo! Pochissimo ghiaccio.
  • 01/04/2012 Percorso l'1 di aprile 2012. Non molto esperti di montagna. Il 710 è ripido ma non troppo faticoso fino ai prati verso i 1200 metri. Lì abbiamo perso la traccia è il cammino, molto ripido è diventato faticoso. La passeggiata in cresta è meravigliosa, panorama mozzafiato.In cresta qualche breve passaggio abbastanza esposto. Ancora un pò di ghiaccio nella discesa dal Briniza verso Kris ma appena 10 metri. La mulattiera in discesa è comoda ma anche piuttosto lunga.
  • 24/03/2012 Fatto oggi 24/03/12 sentiero pulito, una lingua di ghiaccio di 20m invita alla cautela dopo il M. Briniza verso Kris. Un piccolo problema di orientamento in salita poco prima dell' erto pendio erboso verso la sella quota 1550m, un segnavia su un albero secco invita ad andare a dx mentre il sentiero va a sx. Già numerose le fioriture: crocchi, bucaneve e primule; c'è stato pure un incontro con un gruppo di camosci e di 2 falchi in cresta! Il rientro così proposto è lungo ma non faticoso, merita di trovare e fare la variante al 711 come segnalato da altri.
  • 21/01/2012 Mi sono accorto che ho scritto erroneamente "deviazione verso sinistra" mentre è ovviamente "deviazione verso destra".
  • 21/01/2012 Ho tentato oggi di arrivare sul Briniza, ma sono arrivato poco oltre forcella Kris. Ho imboccato il sentiero 710 ma poco dopo ho preso la deviazione verso sinistra con l'indicazione 711 e dopo un'ora sono sboccato sulla mulattiera del 711. Ho proseguito su questa fino a forcella Kris, senza grosse difficoltà. Dopo aver raggiunto forcella Kris ho provato a proseguire sulla cresta in direzione del Briniza, ma la neve era troppo dura e a tratti anche ghiacciata, per cui dopo un po' ho rinunciato ma mi sono convinto che devo procurarmi un paio di ramponi! Mi sono consolato comunque con il panorama che si poteva godere anche da forcella Kris, la vista sul Canin, e non solo, è semplicemente fantastica. Mauro.
  • 12/12/2011 Fatto il 9/12/2011 visibilita' ridottissima quando ero in cresta. Cresta a volte affilata. Impossibile perdersi i segnavia sono perfetti. Complimenti alla sezione del CAi che li ha pittati.
  • 08/04/2011 Desidero solo segnalare a chi volesse compiere questo gratificante giro che il sentiero è totalmente sgombro da neve, salvo qualche metro in discesa dal Briniza verso sella Kriz ma facilmente aggirabile su roccia, percorribile in tutta sicurezza.Loredana
  • 23/05/2010 percorso oggi 23/05/2010, tempo splendido per gran parte dell'escursione, vista fino al mare; incredibili fioriture d orecchia d'orso e genziane! Bello, solo un po' di attenzione alle zecche in particolare sul sent.710. Loredana
  • 05/12/2007 concordo...l'abbiam fatto sabato scorso primo dicembre...bel giro...poi un mare di nuvole sulla pianura... mozzafiato!...la cresta non presenta difficoltà, solo fare attenzione in caso di ghiaccio e neve...due anni fa abbiam rinunciato e siamo ridiscesi per il sentiero 710...
  • 07/06/2006 Scendendo da forcella Kris, ad una svolta della mulattiera si può prendere un sentierino, un pò invaso inizialmente dalla vegetazione (ma non c'è il rischio di perdersi...), segnalato sulla carta Tabacco con tratteggio nero: è un'interessante variante che porta sempre in paese, proprio a ridosso dell'arrivo della mulattiera. Merita per la ricchezza della flora incontrata!
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