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    Anello del monte Jama da Raccolana
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    Anello del monte Jama da Raccolana
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    Anello del monte Jama da Raccolana
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I percorsi di SentieriNaturaA31

Anello del monte Jama da Raccolana

Avvicinamento

Risalendo dalla pianura la strada statale n.13 Pontebbana si imbocca il Canal del Ferro oltrepassando in successione Moggio e Resiutta. Giunti a Chiusaforte, poco prima di lasciare l’abitato, si devia a destra lungo il ponte sul Fella seguendo le indicazioni per Sella Nevea. Sull’altro lato della valle si incontra la frazione di Raccolana che si oltrepassa fino ai piloni dell’autostrada presso i quali si può parcheggiare (m 374).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Acqua
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Aprile
Carta Tabacco
018
Dislivello
800
Lunghezza Km
9,3
Altitudine min
374
Altitudine max
1167
Tempi
Dati aggiornati al
2009
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  • 09/08/2016 After more than 26 years we went up to Monte Jama again today. The wooden bridge is rotten and broken, but there is an alternative crossing the ditch. Well marked. The path down vom Forca di Monte Jama is easy as well. The mentioned wooden bridge ist sill missing, but there is a good path established.In July 1990 Patoc was nearly a ghost town. Today it has got its revival.
  • 09/05/2015 Per me una scoperta, percorso che avevo sempre lasciato da parte con un: lo farò, verrà tempo. Ed il tempo è venuto, finalmente è venuto perché questa è una di quelle camminate in sé stessi e con sé stessi, silenzio e canto delle foglie a terra; velocemente diavolesca la discesa a Patoc, un incanto il vecchio porticato, i totem, la fontana.. Qualche parola con chi dissoda l'orticello per patate e fagioli, un occhio al piccolo cimitero e si discende trotterellando lungo un ottimo e bel sentiero
  • 13/04/2015 I walked this beautiful trail on 12. April 2015 - descending from Monte Jama to Patocco there is only a short passage that demands some attention, but not more than 3 m, you can make a safe bypass (there is already a well made path).
  • 23/04/2014 Rifatto oggi dopo 4 anni, il percorso si è nel frattempo un po’ degradato. Il primo ponte in legno crollato che si incontra in salita, è superabile scendendo nell’alveo del rio qualche metro a monte. Stupenda la vista che si gode dal panoramico pendio erboso poco sotto il monte Jama (punto di partenza per gli appassionati di parapendio; singolari le “bandierine di preghiera tibetane”). In discesa verso Patoc, un altro punto in cui un ponte è stato completamente “strappato”, richiede maggiore attenzione (il tratto franato non è per tutti così banale da superare). Dopo Patoc il percorso non richiede più particolari prestazioni e si può ammirare in tutta tranquillità l’opera dell’uomo che un tempo (non troppo lontano) qui “prosperava”: terrazzamenti, ponticelli, opere di protezione dall’erosione dell’acqua, una fornace per la calce …. Percorso che merita fatto! Buone camminate a tutti gli amici di S.N. (Bepi – Cividale)
  • 07/04/2014 Nessun cartello d’inagibilità e tante primule maggiori che danno il benvenuto! Che meraviglia! Il primo ponte crollato si supera facilmente ma risalendo per pochi metri l'impluvio si è circondati da una miriade di Pinguicole. Letali e candide tenerezze che sembrano prendere vita dalle rocce stesse. Poco dopo una parete rocciosa. La tocco. Dev'essere tela! Non è possibile che tanti colori diversi dipingano quella pietra dandole vita propria, facendola respirare di sfumature! Il bosco diventa sempre più bello. Mi colpisce la sua verticalità accentuata da quei tronchi sottili e slanciati che permeano il luogo con un senso d'ascesa che suggestiona a tal punto da rendere i passi leggeri, come fossero coinvolti nel tentativo di abbracciar il cielo. Qualche albero sul troi costringe a brevi deviazioni, ma in tutto l'anello quantità e disagi sono limitati. Come Euforbia, sulla radura dello Jama mi rosolo al sole seguendo il suo migrare, poi dei rumori. Una baruffa di foglie! Agitate da invisibili turbini ventosi, le secche signore se le dan di santa ragione risalendo le correnti. Il battibecco danzante continua anche nel bosco e me lo godo tutto. La discesa come sempre è lenta e coccolante. Il secondo ponte crollato è superabile con attenzione. Prima di Patoc ecco i giovani faggi, impazienti ed affamati di vita mostran già le loro nuove mise intensamente verdi, mentre i vecchi, si scaldano ancora nudi al sole, senza fretta. Splendida Patoc. La percorro via per via, casa per casa, ammirandone la cura e la tenerezza che merita ogni oasi strappata all’oblio. Un'occhiata al cimitero testimonia che i Della Mea han scelto la Raccolana. Mi viene in mente Ivan, cantastorie e cantalotte lombardo dall'umanità sconvolgente. Chissà se le sue radici risiedano proprio in questi luoghi. I Musoni fan gli himalayani e spuntan le prime orecchie d’orso mentre un rododendro mostra già un fiore, uno. Impressionante notare come l'incendio si sia fermato a pochi metri dall'ultima casa del borgo. Il ritorno mi spaventava, ma dal dolore riemerge, imperterrita, la vita. L'inferno è risalito dal profondo, bruciando terra e bassi fusti. Ma gli alti pini, pur avendo la base marchiata dalla desolazione, resistono. Le prime foglie di sparuti faggi spuntano come altre erbe, poche, sfidando un deserto di cenere. Sotto quei centimetri di terra arsa, nera come la pece, come quel buio che nega ogni esistenza, pulsa la vita. Intenzionata a risorgere con la determinazione di chi, della resistenza, ne ha fatto respiro quotidiano. Esempio che dovrebbe guidarci aldilà dei nostri insignificanti demoni personali che spesso ci avvelenano. 06.04.2014
  • 31/03/2014 Segnalazione inagibilità CAI 644Nell’ambito di questo itinerario, percorso in data 30/3/14, si segnalano le seguenti problematicità presenti lungo il CAI 644 (Raccolana-Monte Jama-Patoc):• Presenza di diversi alberi collassati in occasione delle eccezionali nevicate di Febbraio 2014• Cedimento del pontile in legno presente lungo il CAI 644 nel tratto Sella di quota 1089 – Patoc, sfondato dal peso della neve. Il passaggio è comunque aggirabile, portandosi a monte del pontile franato.
  • 17/09/2012 Anello interessante e descrizione molto particolareggiata ma, lungo il sentiero 644, il ponte poco dopa la partenza da Raccolana è impraticabile; è rimasto solo un tronco coperto da muschio. Sul sent. 644 il ponte a seguito di uno smottamento si trova a circa 30 cm. dalla montagna e i tronchi sono distanziati fra loro; bisogna fare molta attenzione sperando che il cavo in ferro tenga il peso degli escursionisti.
  • 30/05/2011 Zecche, zecche, zecche!
  • 28/03/2011 Ha ceduto il sostegno del ponticello in legno che si incontra qualche decina di minuti dopo la sella: si riesce a passare perché gli elementi che formano il piano del ponte sono tenuti insieme ed ancorati dal cavo metallico, ma serve attenzione, perché il tutto è instabile. In discesa, 20-30 min. dopo aver lasciato Patoc (sent. 620), il sentiero è completamente franato per qualche metro: c'è il cavo passamano, anche se un po' lento, dunque con cautela e braccia salde si passa (attenzione perchè il terreno dei due tronconi di sentiero fra i quali si trova la frana è MOLTO friabile e cedevole). Nel complesso, comunque, sono imprevisti superabili senza troppe difficoltà.
  • 20/03/2011 Sentiero CAI: 620. Da Patoc a Raccolana. Una trentina/quarantina di minuti dopo Patoc il sentiero è crollato per qualche metro. Agli alberi che costeggiano il sentiero è comunque assicurato un cavo metallico per passare. Serve comunque attenzione.. -
  • 18/01/2011 Sentiero CAI: 644. da Raccolana a Patoc. sta per crollare la passarella in legno lungo la discesa( illustrata su sentieri natura N°3 a pagina 145. tati51@libero.it
  • 04/04/2009 04/04/2009L'intero percorso è ben segnato. Lungo il 644, sul versante sud, un ponte che attraversa un rio è crollato, bagnandosi appena si può guadare il rio qualche metro a monte. Poco oltre, tratti del sentiero sono franati e in un paio di punti esposti si deve prestare particolare attenzione. L'inizio della discesa dalla selletta, in presenza di neve o bagnato (come oggi), è un po' rischioso perché il sentiero è particolarmente ripido e stretto.
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  • Patoc
    06/05/2015 Patoc
  • particolare a Patoc
    06/05/2015 particolare a Patoc
  • La cima del Monte Jama
    06/05/2015 La cima del Monte Jama
  • Fornace per la calce, in discesa da Patoc
    23/04/2014 Fornace per la calce, in discesa da Patoc
  • Il pontile franato lungo il CAI 644
    31/03/2014 Il pontile franato lungo il CAI 644
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