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    Anello del Monte Cretis da Villa Santina
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaS20

Anello del Monte Cretis da Villa Santina

Avvicinamento

Da Tolmezzo si esce verso ovest sulla statale n.52 in direzione di Villa Santina. Senza raggiungere il paese, all'altezza di Invillino, individuare la strada sterrata che si stacca a destra presso il civico n.3 (m 355, parcheggio limitato presso l'incrocio).

Descrizione

Imboccata la pista la si percorre per circa 800 m fino ad una piazzola dove si notano a sinistra il segnavia CAI ed una freccia. E' questo il punto dove ha inizio il sentiero che ci permetterà di raggiungere l'altopiano di Lauco dopo avere superato la ripida scarpata che lo delimita. La salita inizia con pendenza decisa, a svolte piccole e regolari, nella rada boscaglia che caratterizza queste brulle pendici. Giunti alla base delle rocce ci si tiene a destra per andare ad innestarsi nel solco di un imbuto roccioso. Segnavia e frecce indicano il punto in cui portarsi sull'altro lato dell'impluvio per superare una prima placca nella quale sono state ricavate alcune tacche. Il segnavia ci guida ora ad evitare alcune fasce rocciose salendo per ripide balze verdi (qualche tratto esposto). Con attenzione ci si riaccosta al solco principale che infine si raggiunge, pochi metri prima di uscire improvvisamente sulla bella radura inclinata di Cuelcovon (m 839), dove termina la parte più impegnativa della escursione. Qui si può giungere anche direttamente da Lauco utilizzando il sentiero che ha origine dalla borgata di Muris. Il sentiero sfiora il bordo della conca per poi entrare a destra nella abetaia ad alto fusto dove si prosegue in leggera salita fino ad incontrare una pista inerbita. La si ignora per imboccare, ancora sulla destra, una larga mulattiera che risale a svolte le pendici del monte Cretis. Giunti ad un ripiano di faggi ci troviamo alla base delle balze erbose sommitali che il segnavia rimonta evitando abilmente i punti più scoscesi. Ancora un ultimo traverso in direzione est e si raggiunge la spaziosa vetta del monte Cretis (m 1041). Il panorama è la caratteristica più gratificante di questa solitaria vetta: la visuale sulla valle del Tagliamento è infatti eccezionale, grazie anche alle ripide pendici meridionali che precipitano bruscamente verso la piana di Villa Santina. L'escursione prosegue verso nord in leggera discesa nel bosco di faggio e quindi, dopo una ripida risalita, su terreno più aperto, tra eriche e ginepri, lungo la dorsale montuosa che si allunga verso settentrione. Seguendo con attenzione i segnavia, si passa accanto al punto di maggiore elevazione presso la quota 1076 che ci regala ancora bellissime visuali sulle vette a ridosso della forra del Vinadia. Oltrepassato un ricovero, intorno a quota 1000 il segnavia inverte bruscamente la direzione per scendere in diagonale verso sinistra (sud ovest). Dopo avere tagliato un ripido pendio boscato ci si innesta su una larga mulattiera inerbita che in breve confluisce nella strada asfaltata in località Porteal. Ci si tiene a sinistra dapprima su strada e poi nuovamente su sentiero, passando presso le tombe altomediovali. Riguadagnato l'asfalto si devia a sinistra verso Chiauians e quindi per mulattiera si prosegue a scendere in direzione di Lauco (cartello). Raggiunto il centro abitato ci si dirige verso la chiesa seguendo poi le indicazioni per Villa Santina. Si passa accanto al Cimitero iniziando poi a scendere piacevolmente per una mulattiera lastricata che dopo una serie di tornanti si affaccia vertiginosamente su Villa Santina. Ancora una serie di svolte e il largo sentiero si esaurisce presso le opere paramassi. Sarà necessario ancora poco più di un km per riportarsi esattamente al punto di partenza.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Silenzio
Escursione
Mese consigliato
Aprile
Carta Tabacco
013
Dislivello
700
Lunghezza Km
13,6
Altitudine min
355
Altitudine max
1076
Tempi
Dati aggiornati al
2010
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  • 24/03/2017 Escursione effettuata il 20 marzo 2017, in una giornata con parecchia foschia che ha limitato molto la visuale. Abbiamo seguito l’itinerario proposto dalla guida, lasciando l’auto nei pressi del cimitero di Villa Santina. Rispetto alla strada statale, l‘inizio della pista (a destra) si trova poco prima del nuovo e visibilissimo Eurospar dalla parte opposta della strada. Percorsa la stradina in leggera salita per gli 800 metri indicati dalla guida, l’avvio del sentiero è ben segnalato da frecce rosse e segnavia e si trova in corrispondenza di un ampio slargo. La traccia sale ripida con strette serpentine nella boscaglia tra belle fioriture di erica, l’ultimo tratto si porta su balze rocciose e la pendenza aumenta ulteriormente. Come già scritto da altri, in un paio di punti un po’ esposti è necessario aiutarsi anche con le mani. Assolutamente nulla di complicato, ma potrebbe comunque dare fastidio a chi soffre di vertigini. La parte faticosa si esaurisce presto giungendo ai prati di Cuel Covon, la risalita nel bosco dell’ultimo pezzo verso la cima è molto più tranquilla. Molto suggestiva la lunga traversata a saliscendi, per lo più in un bel bosco di faggi, della dorsale nord del Cretis, poi si torna in breve verso le zone abitate … uno sguardo alle tre tombe medioevali di Chiauians e, tra asfalto e qualche tratto di sentiero, si raggiunge Lauco … si passa tra le case puntando prima al campanile della chiesa e poi al cimitero … qui ha inizio una bellissima mulattiera nel bosco che con diversi tornanti, alcuni veramente panoramici, porta giù a Villa Santina. Peccato solo per l’arrivo dietro gli alti muraglioni paramassi di cemento armato, tra i quali si passa per raggiungere il paese. Per evitare, in fase di rientro all’auto, il traffico della statale, abbiamo seguito la parallela e molto più tranquilla Via Stati Uniti, che parte da dietro la chiesa e sbocca proprio davanti al cimitero. Tutto il percorso è sufficientemente segnalato con segnavia biancorossi, piuttosto sbiaditi nella salita (la traccia è comunque sempre evidente) e invece rinfrescati in tempi abbastanza recenti nella parte alta. Non abbiamo avuto grossi problemi di orientamento, qualche incertezza - presto superata - solo poco prima della cima e nel tratto di ripida risalita sulla dorsale. Mandi a tutti!
  • 16/05/2015 May 16, 2015. Very nice excursion along the trail. No difficulties, path in good condition. Comming to the rocky area you will see a last mark on a trail when the path turns slightliy to the left, ending in front of a rocky wall. The marks on the richt side are quite high and difficult to recognize.
  • 20/04/2015 Salito oggi seguendo la relazione di SN. La salita iniziale fino allo st.lo Cuelcovon è faticosa per il dislivello che copre ed inoltre c'è un tratto , se pur breve, abbastanza esposto da arrampicare. Chi non si sente sicuro, può sempre effettuare l'anello partendo da Lauco. Confermo quanto indicato nel commento precedente. Il percorso, pur non essendo tracciato CAI, riporta i segnavia bianco/rossi che però non sempre sono ben posizionati e a volte anche radi. Attenzione a seguire SOLO questi segnavia, senza farsi forviare da altri diversi presenti, specie salendo al cretis. Io ho seguito una freccia rossa che mi ha portato fuori percorso per un tratto.Buona vita a tutti
  • 20/04/2015 Fatto anche noi ieri l'anello del Monte Cretis. Confermo quanto detto da "Anna.Z" e quindi bisogna fare un pò'di attenzione, questo non toglie che è stata una magnifica escursione sia per il tempo che per il tragitto, accompagnato quasi sempre da bellissime vedute panoramiche.
  • 20/04/2015 Percorso ieri il tragitto come descritto dal manuale Sentieri del vento.Abbiamo riscontrato una certa difficoltà a seguire la traccia dalla conca di Cuelcovon fino alla cima (soprattutto perché non ci era chiaro che il percorso richiede qualche saliscendi in mezzo al bosco prima di arrivare al punto più elevato dell’escursione) e nel primo tratto di discesa, in cui non abbiamo trovato subito il sentiero che scende ad Allegnidis. Il sentiero infatti non è sempre ben tracciato ed è necessario stare ben attenti a seguire i segnavia. Questi ultimi sono a tratti abbondanti e ben evidenti e a tratti invece sembrano perdersi nel nulla, anche perché talvolta sbiaditi.Ci sono piaciuti molto i sentieri che collegano i paesi di Chiauians, Lauco e Villa Santina, che riportano indietro nel tempo…Unico neo dell’escursione, a parte il sentiero non sempre evidente sulla cima ma dal panorama indubbiamente appagante: i tratti sulla strada asfaltata e il costante rumore di auto proveniente dalla strada di Villa Santina.
  • 06/04/2015 Percorso il 28.03.2015.Adesso il percor è ben segnato. Alcune difficoltà solo in prossimità di Allegnidis: ad un incrocio di strade forestali, ove è difficile individuare la pista forestale da utilizzare per raggiungere la strada che porta al campo sportivo, scegliere quella più a sinistra delle tre.Bellissima escursione!
  • 13/01/2014 Percorso ieri 12 gennaio tutto l'itinerario. Il punto di forza dell'escursione è lo splendido panorama dalla vetta del Monte Cretis. La salita iniziale è dura e non molla mai. Un po di conforto dalle belle vedute, dall'erica e dalle prime primule, già, le primule. Dalla cima in poi occorre seguire i segnavia con scrupolo, in parte rifatti in parte sbiaditi. E'facile sbagliare. Prima dell'ultima ripida risalita descritta nella relazione, fare attenzione a non imboccare una traccia più evidente a sinistra ma salire diritti cercando di individuare i segnavia anche sulle rocce. Dove la prosecuzione è più incerta abbiamo costruito degli ometti. Dal ricovero in poi nessun problema. Il rientro è una lunga e rilassante passeggiata
  • 01/05/2013 Ripercorso oggi l’anello completo, bella giornata calda e soleggiata, la salita iniziale è rimasta bella dura, ma la fatica è ripagata dai colori del bosco nuovo, le piccole foglie sembrano di seta, verde tenero, giallo ginestra, bianco pero corvino, qualche viola. La conca di Cuelcovon è tappezzata di primule odorose, una macchia di viole sta per conto suo, più in ombra, l’abetaia è buia, la salita al Cretis è meglio di quanto la ricordi, frecce rosse e segnavia. Il panorama che oggi si gode dalla cima è un po’ offuscato, alle 11 il cielo si copre, qualche goccia di pioggia, il tempo di coprirsi ed è tutto passato. Per la discesa rientro nel bosco direzione N, segnavia recenti fino alla ripida risalita, poi da lì latitano, mi mantengo sempre nel bosco con qualche sali scendi lungo la dorsale, segnavia sbiaditi si alternano a quelli nuovi fino ad uscire allo scoperto lungo una traccia che si snoda fra eriche e ginepri e bella vista sul Diverdalce e il verde di Curiedi fino ad un sasso con uno sbiadito sv perpendicolare e poi più niente. Il percorso devia a sinistra rientrando nel bosco una decina di metri prima di giungere a quell’ultimo sv sul sasso, bellissimo bosco che permette al sole di giocare con le foglie, poco oltre il ricovero il sentiero si biforca, scendo a sinistra seguendo dapprima il sentiero e poi la mulattiera fino a giungere al campo sportivo. Voci, musica e profumo di griglia, si festeggia il primo maggio, gran traffico di auto. Rientro tranquillo lungo la mulattiera per Lauco e poi Villa Santina, nessuno lungo il percorso fino a Portela, duro colpo per la mente il ritorno fra la civiltà.
  • 11/04/2013 Percorso di recente, purtroppo con una fitta nebbia che in cima mi ha precluso il panorama!E' un itinerario a mia impressione veramente poco frequentato.Il tratto in quota dopo la quota 1041 pur non presentando difficoltà si svolge su una traccia debole o assente e sono spesso solo i segnavia (abbondanti) a indicare il percorso che, in caso appunto di nebbia, non è di facile intuizione.
  • 23/12/2007 Siamo tornati a Lauco per cercare di salire sul monte Cretis. Anche questa volta siamo stati fortunati ma andiamo con ordine. Lasciata l'auto a Lauco presso la chiesa si imbocca la stradina che si allontana verso est. Seguendo le indicazioni per Cuelcovon si raggiunge in breve la bella radura con lo stavolo. Da qui si prosegue a sinistra per pista sterrata fino al centro sportivo. Il sentiero che sale sulla dorsale orientale dell'altopiano, segnato in tratteggio nero sulla Tabacco, esiste ed è discretamente marcato ma occorre un poco di intuito per imboccarlo correttamente. Una volta individuato lo si segue facilmente anche perché fanno la loro comparsa alcuni segnavia CAI. Giunti su un ripiano boscato, i segni bianco rossi ci guidano a percorrere la dorsale che tocca le quote 1060, 1076 e 1023. Qui si aprono alcune belle e panoramiche radure dove non è difficile sorprendere i caprioli. Escursione breve e piacevole, richiede però capacità di orientamento per districarsi tra le numerose tracce e piste di esbosco. Una volta raggiunta la dorsale, il segnavia ci conduce senza particolari problemi fino in vetta al monte Cretis.
  • 01/12/2007 Osservando i dintorni di Lauco sulla carta Tabacco 013, si può notare come il pianoro che si sviluppa attorno al paese sia solcato da una miriade di sentieri non segnalati. Poco più a sud l'altopiano precipita bruscamente con la scarpata rocciosa che sovrasta Villa Santina. Una pista sterrata sale dalle case Zanussi esaurendosi poi sul costone che delimita l'ingresso nella forra del Vinadia. Decidiamo di dare un'occhiata alla pista alla ricerca di un modo per salire sull'altopiano e siamo subito fortunati poiché dopo circa 800 m un vecchio sentiero CAI, non segnato sulla carta e dai segnavia un po' sbiaditi, si alza sulla sinistra. Lo imbocchiamo salendo con una lunga serie di svolte nella boscaglia. Più in alto si interseca uno stretto impluvio che ci costringe a proseguire su ripide pendici di roccette ed erba (qualche passaggio esposto). Su terreno via via più semplice si guadagna così l'orlo dell'altopiano uscendo nei pressi dello stavolo Cuelcovon. Seguendo ora le segnalazioni locali si scende a Muris e quindi a Lauco dove si imbocca la bellissima mulattiera che ci riporterà in breve a Villa Santina. L'anello è breve e gradevole ma non è adatto a tutti a causa di alcuni tratti impegnativi durante la salita. Ci ritorneremo quanto prima, partendo questa volta da Lauco, alla ricerca di un anello che ci consenta di salire sul monte Cretis e poi percorrere il filo dell'altopiano.
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