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    Anello del Monte Rancolin da Forni di Sotto
    Alpi Carniche
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    Anello del Monte Rancolin da Forni di Sotto
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    Anello del Monte Rancolin da Forni di Sotto
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I percorsi di SentieriNaturaS22

Anello del Monte Rancolin da Forni di Sotto

Avvicinamento

Percorrendo la strada statale n.52, dopo avere oltrepassato Forni di Sotto in direzione di Forni di Sopra, si giunge in località Sant’Antonio. Qui si stacca a destra una stradina asfaltata (indicazioni per casera Costa Baton ) che si segue fino ad un bivio dove si lascia a destra la direzione principale per proseguire invece a sinistra, lungo una pista sterrata (segnavia CAI n.212). La si segue fin dove possibile cercando di parcheggiare nei pochi spiazzi a disposizione (m 915, loc. Cjaspaes).

Descrizione

Lasciata l’auto si prosegue lungo la pista che risale con una ripida rampa cementata verso gli ultimi stavoli. Poco prima del cancello ci si tiene a destra sulla linea di un muretto a secco che ci conduce in breve alla base di un pendio boscato diradato. Il segnavia CAI n.212 inizia ora ad innalzarsi a strette svolte con pendenza marcata nel bosco a prevalenza di faggio e abete rosso. Un breve tratto orizzontale concede una tregua, ma la salita riprende decisa sulla sinistra in diagonale, fino a sfiorare il greto di un piccolo impluvio. Da qui il sentiero si riporta verso destra affacciandosi sul vallone del rio Chiaradia e traversando per un tratto a mezza costa. A quota 1240 si interseca una larga mulattiera non segnata che taglia a destra in direzione della pista di servizio ai fienili Preson (vedi variante). La si ignora per continuare a salire nel bosco sulla direzione indicata dai segnavia lungo una ampia mulattiera. Con pendenza più gradevole si attraversa ora una zona caratterizzata dalla presenza di grandi massi immersi nella faggeta. Questa improvvisamente si dissolve al margine di una ampia radura posta alla base delle pendici rocciose del monte Rancolin: ci troviamo ai prati di Clapi (m 1350), sul limitare di una bellissima zona pascoliva sorvegliata da alcuni vecchi fienili seminascosti dalla vegetazione. Si costeggia la radura tralasciando a sinistra il bivio poco evidente per la cima sud, sentiero che poi utilizzeremo per il rientro. In breve il segnavia ci riporta nel bosco di abete rosso, ravvivato a giugno dalla bellissima fioritura di alcuni maggiociondoli. Dopo avere attraversato alcune piccole schiarite invase dalle alte erbe, si raggiunge una specie di solco compreso tra la costa boscata a destra e le pendici del Rancolin a sinistra. Sui detriti di falda, formati da ghiaioni grossolani, si può apprezzare la funzione stabilizzatrice svolta dal fitto arbusteto di mughi e ginestre. La salita prosegue decisa in questa zona di transizione tra il bosco e le ghiaie fino ad un cartello che ci indica di tagliare bruscamente a destra nel bosco d'alto fusto. In pochi minuti si doppia un costone e si raggiunge il solitario pascolo inclinato che ospita la casera Costa Baton (m 1731), completamente ristrutturata e adibita a ricovero. La casera dispone di tavolo, panche e cucina economica e consente anche il pernottamente nel soppalco dove sono state ricavati alcuni posti letto con materasso. Lasciato a destra il segnavia CAI n.212a, si imbocca la traccia più alta che sale in diagonale nei prati guadagnando una costa affacciata su un valloncello. In uno splendido scenario alpino si traversa in quota per andare ad intersecare il greto principale, risalendo poi lungo questo ora da una parte, ora dall'altra del solco asciutto. Dopo poco si tralascia a destra anche il segnavia CAI n.213 per casera Fantignelles, mirando alla forcella che si vede più a monte. Oltrepassato un caratteristico sperone roccioso si giunge a forcella Rancolin (m 1880) da dove la visuale si apre sul massiccio del Clapsavon e sulla cresta del monte Zauf che sorregge e nasconde il solitario Pian delle Streghe. Si abbandona ora il segnavia CAI n.212 che scende nell'altro versante per seguire a sinistra (sud-ovest) la cresta del monte Rancolin, inizialmente comoda e libera dai mughi. Seguendo alcuni bolli rossi si aggira a sinistra un piccolo sperone per poi spostarsi sul lato destro in direzione di un larice. Si traversa un ghiaione grossolano mirando poi ad uno spallone detritico che si risale faticosamente fino a riguadagnare il filo della cresta. Su terreno nuovamente comodo ed erboso ci si porta dapprima ai piedi del colletto sommitale e poi a sinistra, tra ghiaie e fazzoletti verdi, per un ultimo ripido strappo verso la vetta principale del monte Rancolin (m 2096, grande ometto, splendida visuale sul gruppo Bivera Clapsavon e sul frastagliato mondo delle Dolomiti di Forni). Le rocce della vetta, come anche i macereti sottostanti si presentano come autentici giardini dolomitici, offrendo tra giugno e luglio la possibilità di osservare la fioritura di una grande quantità di specie legate alle rupi calcaree quali la genziana di Clusius, il rododendro nano , la dafne striata ed il camedrio.
Il nostro itinerario prosegue lungo il crinale roccioso, inizialmente aereo, per poi spostarsi sul fianco destro tra mughi opportunamente diradati. Giunti ad una insellatura si risale, sempre per traccia sramata, guadagnando in breve anche la vetta sud del monte Rancolin (m 2023). Calando lungo il pendio erboso si passa accanto ad una prima croce e poi ad una seconda, più bassa, con campana e libro di vetta (bella visuale su Forni di Sotto). Da qui, cercando i varchi migliori tra gli arbusti e qualche bollo rosso, si scende rapidamente raggiungendo la fascia dei larici dove si prosegue tra splendide fioriture di botton d'oro e ginestre . La traccia attraversa macchie di bosco ed ampie radure perdendo velocemente quota fino a giungere ad un costone dove si devia bruscamente a sinistra (m 1748, loc. Sorapiere). Dapprima in diagonale tra i mughi e poi con una serie di serpentine su terreno via via più ghiaioso il sentiero progressivamente rientra nella boscaglia. Si passa accanto ad una sorgente con vasca ed infine si esce sulla radura di Clapi dove ci si ricongiunge con il segnavia CAI n.212 utilizzato in salita. Tramite questo si tornerà al punto di partenza.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Silenzio
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Luglio
Carta Tabacco
02
Dislivello
1200
Lunghezza Km
8
Altitudine min
915
Altitudine max
2096
Tempi
Dati aggiornati al
2009
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 31/10/2016 27/10/2016 Salito oggi il Mt.Rancolin come da relazione S/N la partenza dalla loc. S. Antonio,avvolta da dense nebbie mattutine che si stavano dissolvendo,con il sent.212 ben segnalato, trovandolo solo un pò inerbito nella zona degli schianti, ma con una traccia sempre ben visibile.Già all'arrivo a Forc.Rancolin si gode una buona visuale sulle invitanti cime,non resistendo alla tentazione del Mt. Bivera. Al suo rientro, dalla forcella la salita al Mt.Rancolin con molta prudenza nei passaggi franati e instabili nei traversi a nord.Dalla panoramica cresta, la discesa verso la cima più bassa,una suonata alla campana,poi giù seguendo "fedelmente"i bolli rossi fino a confluire con il sent. di partenza. Mandi
  • 20/07/2016 Percorso oggi l'anello del Rancolin. Il bivio per l'anello (la direzione di discesa della relazione) è segnato da un cartello. Tenere presente che salire da questa direzione alla vetta sud del Rancolin, è seppur faticoso, più semplice. Nel senso di percorrenza antiorario invece, come descritto e come salito oggi, da forcella Rancolin alla vetta fare attenzione a passaggi su ghiaino instabile su pendio ripido. Gli schianti prima di casera Costa Baton sono stati sistemati. La fonte della casera ci regala alcune gradite bevute in più. Dopo la cima più alta si raggiunge la vetta sud: l'itinerario è poco frequentato, il libretto firma presso la croce porta le presenze dal 2000. Ripidezza sostenuta compensata da estese fioriture estive e panoramica percorrenza di cresta (a volte sottile...). Nuvole alte coprono la cima del Bivera e del Clap Savon.
  • 08/12/2015 Percorso il 7 dicembre 2015 senza problemi grazie alla quasi totalità di assenza di neve, molto bello e panoramico.
  • 09/06/2014 Percorso oggi 09 giugno 2014 in senso contrario a quello della descrizione. La deviazione per la cima sud è ben segnalata e anche successivamente i bolli rossi sono sufficienti tanto che si arriva sull'antecima sud (quella con la croce e la campana) senza grosse difficoltà. Il passaggio dall'antecima sud alla vicina cima sud porta via pochi minuti e la traversata verso la cima principale non crea grossi problemi. Per scendere invece verso forcella Rancolin qualche nevaio residuo complica un po' il percorso e bisogna stare attenti soprattutto in un paio di punti. Dalla forcella Rancolin alla casera Costa Baton si deve scendere invece per un buon tratto su nevaio e quindi bisogna fare attenzione a non scendere troppo e beccare la traccia che verso destra porta alla casera. I veri problemi cominciano poco dopo la casera (e avevamo notizia di ciò) dato che nel tratto di sentiero tra i 1700 metri di quota e i 1550 circa abbiamo trovato tantissimi alberi divelti da slavine scese dalle pendici del Rancolin e non era facile seguire il sentiero. Per fortuna i passaggi più semplici tra l'intrico di tronchi e rami portavano proprio nella direzione giusta e siamo arrivati su terreno libero dagli schianti. In pochi minuti siamo arrivati al bivio dell'andata e siamo quindi scesi per lo stesso percorso del mattino.
  • 02/08/2013 Percorso il 27/07/2013 .Il sentiero212A risulta non percorribile per un ordinanza del sindaco che ne vieta iltransito a causa di lavori per la realizzazione di una pista forestale diretta a Casera Geveada .Il solito scempio ambientale !GiulioTS
  • 19/11/2012 Bellissimo anello,percorso sabato 17/11, approfittando della bella giornata di sole, in senso contrario rispetto alla relazione di "Sentieri Natura", partendo però da S.Antonio, ritenendo troppo sconnesso il tratto di carrareccia fino alla località Chiaspaes.Da segnalare che il terreno ghiacciatoe parzialmente innevato,trovato scendendo dall'anticima sud alla forcella fra la stessa e la vetta principale ed in alcuni tratti della discesa verso la forcella Rancolin può creare qualche problema ad escursionisti non particolarmente esperti!!Dalla casera Costabaton, splendidamente ristrutturata ed accogliente, visto il tramonto ormai prossimo, abbiamo optato per la discesa lungo il CAI 212a fino a raggiungere la carrareccia dei fienili Preson, percorribile in tutta tranquillità anche al buio con una normale pila!Vedremo di ritornare quest'inverno ai fienili Preson con le ciaspe, partendo direttamente da Forni di Sotto!
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  • la cresta del Mt. Rancolin
    31/10/2016 la cresta del Mt. Rancolin
  • Forc. Rancolin
    31/10/2016 Forc. Rancolin
  • il Mt.Rancolin visto da Nord
    31/10/2016 il Mt.Rancolin visto da Nord
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    31/10/2016 Cas.Costa Baton
  • Sulla cresta del Rancolin
    08/12/2015 Sulla cresta del Rancolin
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