il portale dell'escursionismo montanoInvia una mail a SentieriNatura Utente anonimo 56 ospiti - 0 utenti 
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • Traduci questa pagina con Google Traduttore
  • IMG_7797
    Monte Resettum da Lesis
    Prealpi Carniche
  • IMG_7796
    Monte Resettum da Lesis
    Prealpi Carniche
  • IMG_6669
    Monte Resettum da Lesis
    Prealpi Carniche
  • IMG_6647
    Monte Resettum da Lesis
    Prealpi Carniche
  • IMG_6639
    Monte Resettum da Lesis
    Prealpi Carniche
SentieriNaturaAggiungi ai preferiti - Richiede LogIN
I percorsi di SentieriNaturaV06

Monte Resettum da Lesis

Avvicinamento

Da Montereale si risale lungamente la Val Cellina fino al ponte sul torrente Cimoliana, poco prima di Cimolais. Qui si devia a destra in direzione di Claut poi, una volta giunti al paese, si seguono le indicazioni per Lesis. Oltrepassata anche la piccola frazione ed il successivo ponte si arriva al Pian del Muscol dove è possibile parcheggiare comodamente (m 640, ampio spazio).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Vento
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Agosto
Carta Tabacco
021
Dislivello
1400
Lunghezza Km
14,9
Altitudine min
640
Altitudine max
2067
Tempi
Dati aggiornati al
2007
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 14/08/2015 13 agosto 2015. Visto la bella giornata, alle 6,00 partenza da Pian del Muscol. Il caldo non ci ha fermato neanche questa volta. Eseguito il percorso come da relazione senza nessuna anomalia da segnalare. Nella parte sommitale saliti per la crestina e scesi per il prato, il tracciato è sempre segnalato con bolli rossi ed ometti. Al ritorno fermati al rifugio Pradut per un breve ristoro. Il tragitto è lungo ma ne vale la pena.
  • 09/06/2015 Monte Colon: altra piccola variante che consiglio caldamente. Quando sto per ripartire dalla cima del Resettum, ancora una volta, guarda che ti guarda, l’occhio si fa ancora galeotto. Intravedo una traccia che dalla Forcja bassa s’impenna verso il Colon. Come resistergli? Scendo per la via più semplice tagliando il cjadin senza scender troppo di quota. Qui i fenomeni di carsismo si fan arte. All’insellatura il colpo d’occhio sul Colon è impressionante. La traccia, quasi rasente alla cresta che si impenna, taglia la pietraia, proseguendo lungamente in diagonale, fino ad aggirar la vetta e a consentirne l’ascesa per un misto d’erbe e rocce. La crestina va percorsa tutta. A occidente regala una visuale sul Resettum da cartolina, mentre all’opposto..sorpresa! Lo sguardo precipita verso la selvaggia val Molassa. Tra due cimotte boscate si distingue perfettamente il bivacco dell’Asta, mentre il nasone grigiastro del Colciavas s’inalbera da quel verde tagliere obliquo. Le fioriture, nel salvadi, si fan ancor più belle: cespi di Genziane e di Petrocallis. La deviazione ha il modico prezzo di duecento metri, un’inezia rispetto al panorama. Scendo con calma, ascoltando la melodia della pietraia. Ogni sasso è uno strumento, chi ricorda il vetro, chi la ceramica, pochi la pietra stessa. Spesso mi stupisco dei suoni e guardo in basso per vedere cosa effettivamente ho calpestato. Ce utu cal sedi? Claps mò! I rumori spaventano un camoscio che parte da sotto per percorrere tutto il catino fino a tuffarsi nel baratro che da verso Barcis. Trenta secondi, forse meno, scanditi da balzi impressionanti davanti all’inebetitudine pura. Giunto alla Forcja consiglio di non abbassarsi troppo. Una valutazione visiva fa subito capire come raggiungere (a personal istinto) il ripiano ove passa il troi per il Resettum, sfiorando, all’inizio, il lavinale per poi continuare in un breve saliscendi.(07.06.2015)
  • 09/06/2015 Alle tre e mezza son già lì che cinguettan l’amor per la vita e per un’oretta mi fan compagnia. Rassettata la casupola. parto con la frontale che servirà solo per poco. I Dlang Dlang! del giorno prima sono meno frequenti, le pattuglie caprine sulla Lastruta se la prendon comoda. Casera Resettum è tutta una lamiera accartocciata su se stessa, ideale per lasciarci qualche chilo di troppo. I Botton d’oro son frammenti di stelle sparpagliati sui prati, in attesa della luce. La luna è ancora lì, a farsi ammirare dalle cime. Presa la carrareccia, si nota poco dopo l’imbocco del 961 da seguire fino a forcella Baldàs. Le catene attorno s’animano d’arancio, con il cornuto Caserine a farla da padrone. Il troi è ben bollinato ma è d’uopo porre lo sguardo in basso. Tante le lumachine dai gusci brillanti che approfittano della rugiada per muoversi più liberamente. Attorno la pietra inizia a padroneggiare, accondiscendendo a farsi ricamare da verdi aiuole ricoperte di Primule e Pinguicole, venature cromatiche risaltate dal biancor che le attornia. Per la salita non ho dubbi, crestina sia! Breve, troppo breve, ma affilata. Da prediligere senza dubbio a quel minuscolo canalino a strapiombo adiacente. Il premio son delle Linaiole alpine, tipica fioritura dalle tinte anni ’60. Più che il sole paion aspettar la strobo! Alle sette sono in vetta, a respirar orizzonti. La foschia cela poco è tutto s’apre. Spuntan Civetta e Pelmo, dal Lodina si posson seguir le guglie fino al mastodontico Pramaggiore. La luce mette in risalto la fiumana della Grave da Giere che separa il Pinzat dal Cornaget. Come sempre…troppo! A farmi ritornar in terra ci pensano i delicati cespi di Grazia delle rupi, nome quanto mai azzeccato, e poi ancora Primule, Camedri e Rododendri nani. L’occhio poi parte, come in una partita di tennis, da un lato all’alto della catena del Resettum. Spesso mi fisso verso il Colon. La fiancata a semicerchio pare una cicatrice prodotta dall’arnese utilizzato dai gelatai. Manca proprio un pallina di stracciatella minerale! La sosta è lunghissima, i piedi scalzi affondano nell’erba bagnata. Al ritorno, sul pianoro, alla prima curva una gallina cedrona parte come una fusetta a un metro da me. Robis di infart! Tornando a casera Resettum per recuperare il malloppo incrocio dei mountainbikers. Assetati mi chiedono se ci sia acqua in zona. Io la sto centellinando dalla mattina e nella lunga discesa scoprirò cos’è la sete. Un’arsura che resta anche dopo essersi dissetati svuotando il Cellina. Per ore. Unica fonte un abbeveratoio lungo la forestale. Only for desperates! Il troi a volte si fa carrareccia ma non mi lamento, son 1800 oggi i metri da fare in giù, che sian almeno comodi, di tempo ne ho pieno lo zaino! Il bosco mi saluta con le Gramigne di Parnasso. L’ultima foto color seppia è una casa di Lesis. Curata e ben messa ospita dietro le finestre non mobiliame vario, ma fieno! Fieno che trabocca da ogni pertugio, fino alle finestrelle del solaio ove minuscole balle son state incastonate a perfezione. Dissetato il viso, tocca ai piedi ritornar nel mondo dei vivi, approfittando di un Cellina inerme che non può che accondiscendere alla podologica necessità.(07.06.2015)
  • 28/08/2013 Escursione da solitari! Relazione perfetta come al solito, basta seguirla e non si avranno problemi. Fino alla casera Pradut (attualmente gestita come punto di ristoro) la salita è veramente comoda, vista l'ampiezza della mulattiera che sale nel bosco, poi il sentiero che si stacca dalla strada che conduce alla casera resettum - inizio segnalato con ometti resi evidenti da vernice rossa - è un po' più caotico, ma comunque ben evidente (molti ometti). Nella parte alta la traccia praticamente sparisce, ma gli ometti sono sempre parecchi e ben collocati, perciò si sale sicuri.Segnalo solo la necessità di un minimo di attenzione nell'individuare il tragitto di quella specie di ansa che viene suggerita nella relazione per evitare, salendo in vetta, di affrontare direttamente la cresta (ci sono un paio di deboli tracce con un po' di ometti)
  • 13/06/2012 In data 3 giugno sono salito con tempo incerto sul Resettum, dopo il bivio di q1453 ho risistemato diversi ometti caduti anche se il sentiero è marcato ma dato che montava la nebbia era meglio prevenire. Infatti dopo l'insellatura di q1749 la nebbia mi ha avvolto completamente fino in cima e in questa situazione bisogna porre attenzione all'orientamento di questa zona carsica dato che i bolli rossi sono alquanto consumati. Per la cima ho aggirato il versante nord e senza problemi son risalito per prato ripido, quindi ho deciso di scendere per la cresta rocciosa, qualche tratto da mettere le mani ma un po' franoso ed esposto, consigliabile la prima opzione sia per l'andata che per il ritorno o al massimo solo salire per la cresta. Purtroppo la nebbia non mi ha abbandonato e quindi ho deciso di scendere e raggiungere casera Resettum (direi un hotel 5 stelle, se proprio non si trova altro per dormire....)ed è uscito il sole, quindi per interminabile strada bianca verso Claut e rientro a Lesis, P.s.: la struttura rifugio che hanno costruito vicino a casera Pradut che funzione ha? L'ultima volta ero anni fa e non c'era niente
  • Invia un commento
Le vostre fotoVisualizza tutte le fotoi
  • 13-08-2015: Vista della cima del Monte Resettum con la croce ...
    14/08/2015 13-08-2015: Vista della cima del Monte Resettum con la croce ...
  • 13-08-2015 Monte Colon visto dalla crestina sommitale del Re ...
    14/08/2015 13-08-2015 Monte Colon visto dalla crestina sommitale del Re ...
  • "Igloo" del Pradut. Gli "igloo" di polistirolo sulla neve de ...
    17/01/2009 "Igloo" del Pradut. Gli "igloo" di polistirolo sulla neve de ...
  • Resettum. Verso la cresta del Resettum. . nicole.freemountai ...
    21/11/2007 Resettum. Verso la cresta del Resettum. . nicole.freemountai ...
  • Casera Pradut con la Valcellina. . . roberto.bran@libero.it
    03/03/2007 Casera Pradut con la Valcellina. . . roberto.bran@libero.it
  • Invia una foto
I vostri tracciatiVai al forum GPS
Le vostre escursioniVai alla mappa localizzazioni
Mappa Scarica il tracciato kml Scarica il tracciato gpx Visualizza mappa dettagliata - Apertura su nuova finestra
Profilo altimetrico
Altre escursioni in zona
Webcam più vicine
  • Webcam Barcis
  • Webcam Claut
  • Webcam Pradut
© Redazione di SentieriNatura - Udine, - Ivo Pecile & Sandra Tubaro - Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768 - Privacy & Cookies - Powered by EasyDoc - Webdesign by Creactiva