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    Passo di Entralais dalla Val Pesarina
    Alpi Carniche
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    Passo di Entralais dalla Val Pesarina
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    Passo di Entralais dalla Val Pesarina
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I percorsi di SentieriNaturaF21

Passo di Entralais dalla Val Pesarina

Avvicinamento

Da Tolmezzo si segue la strada statale n.52 fino a Villa Santina e quindi la statale n.355, immettendosi nella valle del torrente Degano. Dopo avere oltrepassato Ovaro si imbocca a sinistra la strada che risale la Val Pesarina e la si percorre fino a Pesariis. In corrispondenza delle ultime case del paese fare attenzione ad un cartello che indica a destra la direzione per il bivacco Entralais. Ci si immette quindi sulla stradicciola fino a superare il tratto asfaltato poi, circa duecento metri dopo il primo tornante, si parcheggia sulla destra (m 869, piccola piazzola).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dei Fiori
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Luglio
Carta Tabacco
01
Dislivello
1300
Lunghezza Km
11
Altitudine min
869
Altitudine max
2190
Tempi
Dati aggiornati al
2007
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 23/07/2014 Percorso interamente questa mattina, a parte qualche albero di traverso sul sentiero non ci sono altre cose da segnalare.
  • 24/07/2012 Passo di Entralais, sentiero dei fiori ma non sfigurerebbe di certo fra i sentieri del silenzio, ne ha tutte le caratteristiche: sbilenco cartello cai seminascosto dalla vegetazione, percorso che si snoda in un ambiente solitario ed appartato, indubbiamente particolare. La stradina che conduce all’attacco del sentiero è tutta asfaltata (si fa per dire) e percorribile con calma e dicendo qualche giaculatoria affinché nessuno scenda/salga in senso opposto. Ottimo inizio del sentiero, bosco, segnavia, sole che s’insinua a fatica tra i rami, pendenza subito marcata, attenzione al grosso cavo d’acciaio a terra che le foglie mascherano e voilà che si esce sulla strada che prima era asfaltata ed ora sterrata. Si prosegue verso sx costeggiando ora qualche parete erosa ora il bosco, dopo un impluvio, presso una curva su un albero in alto un segnavia, è il sentiero che costeggia la sx orografica del rio Possal che le piogge di ieri hanno reso rumoroso e impetuoso. Per chi volesse fare come Indiana Jones può proseguire lungo lo sterrato fino al guado citato nella relazione, non ci sono ometti ma solo una traccia fra l’erba che costeggia brevemente la dx orografica, evitare di seguire l’evidente traccia a sx che si esaurisce presso uno stavolo, presso un grosso sasso (freccia rossa e scritta guado) riguadagnare la sx orografica ed innestarsi sul vecchio sentiero che da lì in poi è sempre evidente se pur scarsamente frequentato a giudicare dai rami che lo invadono e dall’erba alta. Si rientra in un bosco buio ma che non crea ansia, si sale e si sale ancora, qualche svolta, e poi di nuovo all’aperto con rumore di cascatelle, un guado ancora e facendosi largo fra l’erba e le ortiche si arriva al ricovero di Entralais a picco sul ripiano sottostante e poi il ghiaione, tipo Coglians per interderci, ma più chiaro e breve. Da qui inizia il tratto più bello, davanti si stagliano le appuntite cime della Creta della Fuina, il sentiero attraversa un incassato vallone, zolle erbose e qualche ghiaia, tratti rovinati, dove i sassi e qualche tronco ostruiscono la via, ci si deve arrangiare a seguire la direzione giusta, comunque si ritrovano i segnavia. Nei pressi delle rovine degli stavoli grandi fioriture di aconito giallo, giglio martagone e stelle alpine in quantità, e poi da lì è una passeggiata da farsi con calma, assaporando l’ambiente, quasi centellinandolo, alternanza di verdi e ghiaie, qualche saliscendi e poi si è al passo, luogo ventoso come non mai. Banana, mela e barretta più giù, al riparo.
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