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    Anello di Casera Canin da Coritis
    Alpi Giulie
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    Anello di Casera Canin da Coritis
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I percorsi di SentieriNaturaU28

Anello di Casera Canin da Coritis

Avvicinamento

Il percorso ha inizio da Coritis, ultimo borgo della val Resia, a cui si giunge risalendo la strada che da Resiutta si inoltra nella valle. Raggiunta Stolvizza occorre scendere al ponte sul torrente Resia e proseguire ancora sulla sinistra orografica della valle fino al ponte poco prima di Coritis, parcheggiando presso la successiva ansa della strada (m 564, segnavia CAI n.657).

Descrizione

Attraversato su una briglia il letto asciutto del rio Secco, il segnavia lascia subito la pista per salire tra le erbe fino ad una spalla affacciata sul vallone del rio Ronc (ruderi). Ci si abbassa in diagonale verso il greto del rio e senza particolari difficoltà lo si attraversa mirando ai segni sull'altra sponda. Si risale per poco lungo il corso del torrente, individuando sulla sinistra l'inizio di una mulattiera che prende a salire a svolte nella pineta. Più in alto il bosco si infittisce ed il sentiero comincia ad orientarsi verso sinistra (ovest) attraversando una prima volta la pista forestale. Si prosegue ancora in diagonale fino ad un marcato costone dove il sentiero piega decisamente a destra raggiungendo il limitare di una bella radura con stavolo (m 900, loc. Pucciualza). Il segnavia risale ancora dietro l'edificio, intersecando più volte la strada sterrata fino a raccordarsi con questa in corrispondenza di un tratto rettilineo. Alla successiva curva fare attenzione ai segnavia sugli alberi che ci portano ad abbandonare definitivamente la forestale per proseguire su sentiero. Con una serie di piccole svolte nel bosco ci si innesta a destra sul segnavia CAI n.634 che proviene da Stolvizza (cartello). Dopo un breve traverso il sentiero riprende a salire avvicinandosi lentamente ad una scarpata scoscesa ricoperta dalle vistose fioriture gialle della ginestra stellata. Dalle schiarite sempre più ampie si aprono ora alcune belle visuali sulla val Resia finché, presso un costone roccioso, il bosco si dissolve definitivamente lasciando spazio alle praterie. Doppiato lo spigolo, ci si affaccia sulle pendici inclinate del Picco di Grubia, un versante caratterizzato da prati e bassi arbusti che danno vita ad un autentico giardino roccioso. Il sentiero, particolarmente comodo e marcato, si addentra nel vallone del rio Ronc che dovremo successivamente attraversare. Lentamente si inizia a delineare la doppia rampa che ci permetterà di risalire l'altro versante, caratterizzato da una bastionata rocciosa altrimenti impercorribile. Con qualche modesto saliscendi si giunge così al bivio presso i ruderi di casera Grubia (m 1420) dove troviamo le indicazioni per il segnavia CAI n.642a e dove possiamo rifiatare prima di affrontare la parte più impegnativa dell'escursione.
Lasciato dunque il sentiero che prosegue in salita verso sella Grubia, si scende lungo il pascolo invaso dalle alte erbe rientrando quasi subito nella faggeta. Con una serie di svolte si cala sul greto del rio Ronc che in questo punto è caratterizzato dalla presenza di grandi macigni. Lo si segue in discesa per un breve tratto fino a ritrovarsi alla base della prima rampa (ometti). Il tratto iniziale si svolge su roccette sporcate da fine detrito ma poi la presenza di mughi e terriccio rende il cammino più agevole e sicuro. Ci si affaccia quindi su un impluvio verso il quale si traversa mediante una breve cengetta attrezzata con cavo passamano. Siamo ora ai piedi della seconda rampa, più ripida, che il sentiero prende a rimontare a piccole svolte rasentando la parete di sinistra, stillicidiosa e punteggiata dalle fioriture della pederota e della viola a due fiori . Nella parte superiore il terreno si inclina ulteriormente ed allora il segnavia traversa a destra (cavo) portandosi su un costone di mughi che consente di salire più agevolmente. Si giunge così ad un pulpito panoramico dove hanno termine le difficoltà: il sentiero infatti passa sopra lo sbocco del canale rientrando poi subito nel bosco. In moderata discesa si esce infine sul bellissimo ripiano prativo di casera Canin (m 1443). L'edificio, disposto su due piani, dispone di cucina, stufa, tavolo, armadi e bagno e può ospitare fino a 25 persone.
Dalla casera, tralasciando la direzione per Berdo di Sopra e malga Coot , si imbocca in discesa il segnavia CAI n.642. Questo cala in una valletta erbosa poi piega a destra, interseca un ruscelletto e riprende a scendere sospeso sopra l'orlo di un dirupo. Presso un pulpito ci si può affacciare sul versante che precipita nel vallone del rio Secco, caratterizzato dalla presenza di alcuni pinnacoli che si stanno lentamente sgretolando. Si rientra nella faggeta perdendo ancora quota a comode svolte, interrotte più in basso dall'attraversamento di un piccolo rio tributario. Poco dopo, una crestina affacciata su una parete verticale ci regala un ultimo sguardo sul vallone del rio Ronch che sprofonda alla nostra destra. Si scende ora decisamente nella pineta a strette svolte e poi ancora in diagonale fino al ripiano di Berdo di Sotto (m 871, resti di abitazioni). Ancora una serie di tornanti ed il sentiero arriva ad intersecare nuovamente il greto del rio Secco oltre il quale ci attende un ultimo tratto in falsopiano che conduce alla strada asfaltata. Non rimane che scendere per qualche centinaio di metri fino a ritrovarsi esattamente al punto di partenza.

Avvertenze

Informarsi presso il Parco delle Prealpi Giulie sulle condizioni del sentiero nei pressi del rio Ronc. Nel caso il segnavia 642a risulti inagibile si utilizzi il CAI 642 sia per la salita che per la discesa.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Uomo
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Giugno
Carta Tabacco
027
Dislivello
1200
Lunghezza Km
12,1
Altitudine min
564
Altitudine max
1520
Tempi
Dati aggiornati al
2007
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  • 08/05/2017 Tenuta di scorta per le giornate dal meteo incerto e riesumata oggi che il meteo ci ha graziati. Già l'avvio lungo il sentiero 642 è uno stupore, quei sofficiosi muretti color verde primavera, il bosco altrettanto verde, Berdo di Sotto con il suo viale alberato, le lunghe lumache, le impacciate e traballanti salamandre pezzate, e poi all'aperto la casera con tutta quell'imponente muraglia innevata che la sorveglia dall'alto. Ci guardiamo, è presto, il tempo è buono, fa pure caldo..andiamo a dare un'occhiata? Breve sosta alla casera e poi su, ad esplorare la traccia che con 1000 metri di dislivello deposita sull'Alta Via Resiana al Canin, è nella lista dei desideri, prima o poi chissà, intanto oggi compiuto sopralluogo fino a quota 1880 all'altezza delle prime lingue di neve, rientrando alla casera qualche scarica di neve dai canaloni. Il bosco cambia ancora, fino a Berdo di Sopra bel sentiero fra sassi che scende poco di quota; al bivio con il 731 non si può non sostare per ammirare quella bella conca sorvegliata dalle Babe, adesso in cielo si rincorrono nuvole bianche e grigio che mal promette. Allora trotterelliamo fino alla strada asfaltata, in salita perguinta, attraversiamo Coritis con i suoi orticelli recintati dalle cui zolle spuntano belle ritte le foglie del famoso aglio di Resia e poi finalmente la discesa fino al ponticello; in auto ci attendono caffè e l'ottima crostata preparata da Graziano, proprio con le sue manine sante....divorata!
  • 25/04/2017 Percorso l'anello il 22/04/2017 percorrendo i sentieri 642 e 731 in ottimo stato. Lunga e piacevole sosta a Casera Canin per goderci il panorama solo in parte nascosto dalle nuvole. Assenza di neve su tutto il tragitto.
  • 31/07/2016 Percorso oggi l'anello di casera Canin. Vista l'inagibilità del sentiero 642, nell'attraversamento del solco rovinato del rio Ronc, siamo saliti da Coritis via Berdo di Sotto e scesi per Berdo di Sopra. Da qui il CAI 731 riporta comodamente alla rotabile, che si percorre per un tratto fino a ricongiungerci a Coritis e parcheggio.Sentieri molto ordinati, erba sfalciata. Diversi escursionisti a casera Canin prima del maltempo che si è visto solo nel pomeriggio. Al ritorno, visita al Fontanone Barman.
  • 03/11/2014 Attenzione. il sentiero 642a è dichiarato inagibile. E' opportuno informarsi presso la direzione del parco sullo stato dei sentieri in caso si voglia percorrere questo itinerario.
  • 05/06/2014 Percorso il 3 giugno 2014 da Coritis a Casera Canin e successivamente intrapreso la via normale resiana per il Canin per circa la metà,abbandonato il proseguimento per maltempo e presenza di neve nei ripidi canaloni da attraversare.Casera in ordine, sentiero da Coritis ok,occhio solo alle zecche fuori dai boschi e comunque non oltre i 1200 m di quota
  • 26/06/2012 In data 26/06/2012 il sentiero 642a è purtroppo inagibile (segnale cai).
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  • l'inizio del sentiero 642
    07/05/2017 l'inizio del sentiero 642
  • raggi di sole sul Sart
    07/05/2017 raggi di sole sul Sart
  • salendo lungo la traccia che da casera Canin deposita sull'A ...
    07/05/2017 salendo lungo la traccia che da casera Canin deposita sull'A ...
  • Berdo di Sopra, una finestra sul Sart
    07/05/2017 Berdo di Sopra, una finestra sul Sart
  • Le Babe dal sv 731 verso Berdo di Sopra
    07/05/2017 Le Babe dal sv 731 verso Berdo di Sopra
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