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    Sentiero Naturalistico del Gorgons da Taipana
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I percorsi di SentieriNaturaA36

Sentiero Naturalistico del Gorgons da Taipana

Avvicinamento

Dalla strada statale n.13 Pontebbana, all’altezza di Reana o Tricesimo ci si dirige a destra in direzione di Nimis. Dal centro del paese si seguono le indicazioni per Torlano e Taipana uscendo verso nord, lungo la strada che si immette nella angusta valletta del torrente Cornappo. Si continua a fianco del corso d’acqua fino al bivio per Taipana dove si devia a destra. Dopo un paio di tornanti la strada raggiunge le prime case di Taipana. Proprio di fronte alla Casa Famiglia, un cartello indica a destra l’inizio del sentiero del Gorgons (m 478, parcheggio lungo la strada).

Descrizione

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Acqua
Escursione
Mese consigliato
Aprile
Carta Tabacco
026
Dislivello
600
Lunghezza Km
8,1
Altitudine min
434
Altitudine max
957
Tempi
Dati aggiornati al
2007
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  • 11/06/2015 Un'esperienza da dimenticare su un sentiero dimenticato.Purtroppo.Ho seguito il giro come da guida "I sentieri dell'acqua".Siamo all'inizio dell'estate e la vegetazione si sta mangiando buona parte del percorso, cima Zisilin compresa.All'inizio tutto ok. Non sarà mica un pò di erba alta a disturbarci, no?Poi si arriva alla deviazione per la cascata. Il cartello inchiodato all'albero che la indica, è distrutto ma la traccia che scende è in buone condizioni. Il panorama potrebbe essere migliore: dei nuovi alberelli stanno occludendo la visuale verso la cascata. Peccato.Più avanti, quando bisogna abbandonare il corso d'acqua per puntare verso la cima, seguire la traccia è piuttosto difficoltoso a causa degli alberi caduti qua e là. Ci vuole un pò di intuito ed esperienza...Poi, fino alla cima, nessun problema.Il sentiero invece che rientra a Taipana, in più punti è una vera e propria battaglia tra rovi e ortiche.Mai più.O forse d'inverno...
  • 09/03/2015 Il troi das Gorgonis.. se le minacciose e quasi omonime figure della mitologia greca avessero percorso questi anfratti, avrebbero inevitabilmente cambiato la loro personalità utilizzando il oro poteri al contrario, mutando i sassolini in gemme colorate. Forse è andata così. Un tappeto violaceo introduce alla vivace cascata dello Slokot. Il frammento del cartello pare indizio per complicati anagrammi. Giungo al ponticello già bello perso. Mi sono apparse metà delle fioriture che ho riconosciuto nella giornata. Sedici in tutto (16!) Un’esplosione di vita. La dolcezza che rallentava i passi si fa divertimento puro. Il commento di SN resta nella tasca, non so neanche se e quando devo allontanarmi dal greto che continuo a percorrere di pietra in pietra. Ogni saltello un sorriso, mentre i raggi del sole solleticano le guance. Poi torna il bosco. Oscuro, serioso, fino a scollinarlo e trovar tutto bell’e illuminato. Due mondi. Di nuovo il greto e via! Scorgo il ponticello di legno da sotto, ma ormai son preso da un entusiasmo impulsivo. Al salto di roccia prendo per il ripidissimo canalone fogliato di destra, più impegnativo del previsto. Ma è ancora un gioco. Riprendo il troi, salendo verso la vetta mi attirano degli splendidi funghi a semicerchio con lievi tonalità grigiastre a guarnir l’arancio acceso. La piana è sfumata dalla foschia ma poco importa, dalla mattina ho in mente un allungo sul Namlen e sul Cripia per celebrare il giornatone, certo, ma soprattutto per trovarmi faccia a faccia col Gran Monte. Le Zuffine, per quanto piccole e poco calpestate, rappresentano un balcone migliore degli alti e famosi vicini. Qui la dorsale si divora quasi tutta con lo sguardo. Vorrei piangere, ridere, abbracciar fisicamente quella muraglia erbosa, ma non sono solo e mi trattengo a stento. Il Kanin fa capolino proteggendosi con qualche nuvola dal sole che scalda. Scendo malvolentieri verso il Cavallo. Voglio curiosarne la cima ma dalla sella cambia la musica. Il cocuzzolo boscoso è devastato. Raso al suolo, è tutta ramaglia contorta. Che fatica percorrere quei pochi metri fra flebili varchi, prove di limbo e unghiate arboree! Da sopra, il panorama è ingoiato dai pochi alberi rimasti in piedi. Ritorno alla sella individuando una comoda traccia che diparte in discesa verso sud, portando alla strada asfaltata. La percorro per poco individuando in un tornante, sulla sinistra, una fettuccia che indica il sentiero che si ricollegherà più in basso a quello del ritorno a Taipana. Prima, seguendo la linea della dorsale che sembra finire in pochi metri ma che continua imperterrita a sorpresa, poi svirgolando a destra. Gli ultimi metri del troi son tappeti colorati che sciolgon l’animo e riempiono le narici. Itinerario multiemozionale, dolce, salvadi, divertente. Un appagante saluto alla primavera.(06.03.2015)
  • 20/07/2014 Primo percorso per me, con la mia famiglia (moglie e due bimbi di 8 e 6 anni). Partiti dal paese di Taipana, percorso l'anello in senso antiorario. Il sentiero all'inizio è pulito ma appena si entra nel bosco ci son parecchi rami e punti pericolosi (percorsi ristrettisi causa, credo, piogge con affianco il vuoto -tenete conto dei due bimbi-)Bella la passerella sulla cascata (a circa 1,5km da Taipana), ma lì abbiamo perso il sentiero; segnali non se ne vedevano, ne per terra, ne sugli alberi, e seguendo la traccia del programma, ci inoltravamo in zone completamente inagibili.Alla fine, abbiamo preferito tornare indietro -forse era un percorso troppo difficile per due bambini piccoli!- Peccato!
  • 15/04/2013 Ho effettuato l'escursione con un mio amico domenica 14 aprile 2013. Giornata di sole splendido che faceva seguito a un periodo di pioggia.In generale l’ambiente è molto bello, con presenza di acqua e un magnifico sottobosco fiorito. All'inizio dell'escursione abbiamo intravisto anche un capriolo.Il bosco però non è curato da anni! Alberi caduti e rami dappertutto.Durante l’andata, dopo il tratto del torrente, quando ci si addentra nel bosco e inizia la salita, il sentiero, forse poco frequentato, non è ben marcato e ci si deve spesso fermare per cercare i segni bianchi e rossi del Cai che a volte si trovano su alberi caduti.Inoltre se il terreno è pregno d’acqua risulta essere molto scivoloso e di conseguenza non è sempre agevole attraversare il torrente.Il sentiero del ritorno è bellissimo, dolce ed esposto al sole.In totale l’escursione è durata dalle 9.30 alle 13.00 per l'andata e dalle 14.30 alle 16.45 per il riorno. Con qualche pausa per fotografare.Ah, per chi volesse la brioche fresca prima di iniziare l’escursione, se la porti da casa perché il bar del paese ne ha solo di confezionate.
  • 22/10/2009 Sentiero di altro tipo: Sentiero Gorgons Monte Cisilin. Taipana Cisilin sentiero Gorgons. Vi segnalo che il sentiero in oggetto è interrotto in vari punti da caduta alberi, anche di grandi dimensioni pertanto rimane difficoltosa la percorrenza. stefanoanzil@yahoo.it
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