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    Monte Cuarnan da Gemona
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I percorsi di SentieriNaturaV23

Monte Cuarnan da Gemona

Avvicinamento

Percorrendo la strada statale n.13 Pontebbana, in direzione nord, giunti all’altezza del primo semaforo di Gemona del Friuli si devia a destra. Oltrepassato il sottopasso della ferrovia si prosegue diritti verso la parte alta del paese. Giunti all’incrocio con la strada che arriva da Artegna si può parcheggiare nei pressi del Duomo (m 254).

Descrizione

Da via Bini, superato il tunnel paramassi della strada per Artegna, imboccare il sentiero CAI n.716 che si stacca subito a sinistra (indicazioni presso il bivio per Montenars). Il sentiero, in questa parte iniziale largo e lastricato, sale con decisione nel bosco compiendo una lunga diagonale. La vista è chiusa dalla vegetazione arborea e quindi c’è l’occasione per gettare uno sguardo sulle piante che si abbarbicano agli interstizi dei muretti a secco come l’edera e la ruta di muro. Più in alto il sentiero sale a tornanti regolari fino ad uscire nei pressi di un ghiaione dove il segnavia si sdoppia (m 605, cartello). Lasciata a sinistra la deviazione per il monte Glemina si prosegue a destra lungo un caratteristico terrapieno dal quale si apre già una ampia visuale sulla pianura. Si cammina piacevolmente quasi in falsopiano per un breve tratto poi il sentiero rientra in un boschetto di carpino nero e riprende a salire su terreno articolato alla base dei ghiaioni che scendono dalla Pale Furmiarie. Oltrepassato un piccolo impluvio con fontanella e vecchia croce in ferro il sentiero raggiunge un costone con betulle dal quale si inizia a vedere la grande dorsale ovest del monte Cuarnan verso cui ci stiamo dirigendo. Si prosegue attraversando pendii prativi alternati a macchie di nocciolo poi con una ultima serie di tornantini si guadagna la spalla ovest del monte (m 934, cartello e crocevia, vista completa sul versante sud). A destra è possibile scendere in pochi minuti al belvedere dello Zuc de Cros (m 858, croce, panca e tavolo) lungo il segnavia CAI n.715 che proviene da Montenars mentre a sinistra sale la via diretta alla cima che utilizzeremo al ritorno.
Il nostro itinerario invece prosegue diritto lungo il ripido versante meridionale inizialmente con andamento comodo e pressoché orizzontale. Oltrepassato uno spallone il sentiero raggiunge una zona più articolata dove il camminamento si restringe. E' in questo punto che nell'inverno del 2009 un esteso franamento ha cancellato per qualche decina di metri il sentiero. In attesa di un ripristino si supera il passaggio aggirando in basso la frana ma è consigliabile chiedere informazioni aggiornate alla sezione CAI di Gemona del Friuli. Superata l'interruzione si scende per qualche metro ad assecondare una parete rocciosa poi la salita prosegue dietro ad un grande costone dove è facile che la neve permanga. In località Lis Presis, dove il terreno è particolarmente intriso d’acqua, si incrocia una fontana (attenzione alla possibile formazione di ghiaccio). Con una serie di svolte il sentiero esce nuovamente dal bosco e si raccorda con il segnavia CAI n.714 tramite il quale si raggiunge in breve anche il panoramico spallone orientale (m 1062).
Seguendo i segnavia ci si innalza ora lungo la dorsale inizialmente ripida ma ampia guadagnando la quota 1212 dove ha inizio il tratto più impegnativo. La cresta si assottiglia e si fa esposta particolarmente verso destra dove precipita il dirupato vallone del rio Pineda. Si prosegue con qualche modesto saliscendi prestando la dovuta attenzione in caso di ghiaccio o neve indurita. Superato questo tratto la dorsale riprende ad innalzarsi, si fa più comoda e conduce senza ulteriori difficoltà alla vetta del monte Cuarnan (m 1372, ampia visuale su pianura e Prealpi). Sul piccolo pianoro sommitale è stata edificata la chiesetta del Redentore la cui tormentata storia è descritta in dettaglio da un cartello presso l’ingresso. Particolarmente bello anche il colpo d'occhio sulla vicina dorsale che dal monte Chiampon si allunga ad est verso il Cuel di Lanis ed il Postoucicco.
Dalla vetta si scende nella direzione opposta percorrendo un tratto in falsopiano poi il sentiero inizia a perdere quota passando accanto al ricovero Pischiutti (m 1336). Da qui si cala più decisamente mantenendosi sull’orlo della dorsale che regala ancora magnifiche visuali sulla conca sottostante. Ma non fatevi distrarre completamente dal panorama poiché intorno a quota 1300 c'è da individuare un volto di donna, scolpito su un masso che guarda la pianura. Si oltrepassa un ampio ripiano dove si stacca a destra poco evidente il sentiero CAI n.717 che scende direttamente a Gemona. Ancora una serie di tornanti su un ripido versante erboso ed il segnavia ci riporta all’incrocio con il sentiero CAI n.716 dove si riprenderà il medesimo itinerario dell’andata.

Variante in salita da Frattins (E)

Una variante meno nota di accesso al monte Cuarnan è costituita dalla salita lungo le ondulazioni orientali del monte Duon. Punto di partenza dell'itinerario è il borgo di Frattins, piccola frazione di Montenars, da dove si imbocca la strada che porta al cimitero. Lasciata l'auto presso il campanile, si ritorna sui propri passi per pochi metri fino a trovare l'inizio di un largo sentiero non segnalato che sale moderatamente nella boscaglia. In breve si arriva alla costa orientale del monte Duon sulla quale ci si innesta piegando bruscamente a sinistra. Il rado bosco lascia ben presto spazio a terreno più aperto e punteggiato da qualche betulla. Interessante da qui è la vista sulla catena del monte Chiampon e sulla cresta orientale del monte Cuarnan. Il sentiero prosegue toccando tutte le quote del monte Duon fino ad accostarsi alle pendici della nostra meta. Dopo una macchia di noccioli, si percorre un ultimo tratto di cresta che termina presso il ciglio della grande frana che solca il fianco orientale del monte Cuarnan. Si risale ora lungo il filo di una costa fin dove essa sfuma nella montagna, poi il sentiero piega a sinistra e inizia a traversare le ripide pale erbose che ricoprono questo versante. Oltrepassato un piccolo calanco sabbioso, si assecondano altre panoramiche coste, fino ad arrivare alla spalla di quota 1062 dove ci si innesta sul percorso già descritto.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri del Vento
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Febbraio
Carta Tabacco
020
Dislivello
1100
Lunghezza Km
12,9
Altitudine min
254
Altitudine max
1372
Tempi
Dati aggiornati al
2008
I vostri commentiVisualizza tutti i commenti
  • 24/12/2016 22/12/2016 - Poco tempo a disposizione oggi, la sera dobbiamo essere a Paluzza per la proiezione. Ma la giornata è bella e la marcata inversione termica che ci dovrebbe essere ci fa uscire di casa con meta il classico breve Cuarnan da Montenars, jolly non ancora sfruttato quest'inverno (ma è inverno?). Salita rapida, camosci sui pendii erbosi, gruppo di militari che scendono dalla cima, dove arrivano altri escursionisti, fa caldissimo e la visibilità è ottima. Indugiamo prima di scendere, il Cuarnan non delude mai.
  • 07/05/2016 E' stata forte la tentazione di salire ieri 06/05/2016 da Pers, inaugurando la pagina della recente proposta di SN, ma da tempo mi ero prefissato di celebrare a modo mio questo 40° dal tremendo sisma del '76, salendo per l'ennesima volta lungo questa via, godendone ogni passo ma col pensiero rivolto a quel che fu e al ricordo di tutti. Mi è sembrato che questa mèta fosse anche geograficamente abbastanza centrata al riguardo. Sentieri, come sempre, perfetti. Una decina di austriaci nella zona alta, un paio di allegre donzelle, qualche biker, fiori abbastanza vari e tipici del periodo, il suono di campane da varie direzioni e in orari diversi che dicevano di un giorno speciale. In definitiva, veramente una bella giornata ricca di tutto in una Natura molto clemente e generosa che solo di rado sa far la voce grossa e dirci quanto siamo piccoli. Mandi e buone escursioni a tutti.
  • 10/04/2016 Escursione di oggi partendo da borgo Frattins, nulla da segnalare rispetto agli esaurienti commenti precedenti. Cima molto affollata, panorama in quota rovinato dalle nuvole.
  • 02/04/2016 Salito oggi partendo da Gemona come da relazione. Unica variante, al bivio di quota 934, sono salito direttamente con il sentiero 715. Percorso ottimamente segnalato e privo di asperità. Al ritorno ho voluto provare quel tracciato ( in cartina segnato come tracciato rosso) verso pale fornarie. L'intenzione era scendere alla strada che porta a malga cuarnan per poi prendere il sent.verso il Glemina che si collega nuovamente con il 716 fatto all'andata. Purtroppo questo tratto non riporta alcuna segnaletica e così mi son trovato sul pale furmiarie e poi, con molto orientamento, uso della carta e della bussola e con non poche difficoltà, sono finalmente riuscito a trovare il sentiero che dal Glemina riporta al bivio di quota 605.Buona vita a tutti
  • 31/01/2016 Salito il 29/01/16 da borgo Iouf. Partito alle 15.30 arrivato in cima alle 17 giusto per ammirare il tramonto. Spettacolo il mare di nuvole illuminato di colore rosso. Sceso con le torce. Nulla da segnalare lungo il sentiero. Ciao a tutti.
  • 26/12/2015 Cuarnan si ma questa volta da Frattins. Il solitario campanile mi accoglie con le campane al vento, musica lungo il sentiero. Dopo la discesa dal monte Duon mi sono fatta attrarre da une bella traccia a sinistra che poi diventa buon sentiero nel bosco e poi basta. Ho ravanato un bel po' prima di arrendermi e tornare al punto cruciale...e trovare il sentiero bello davanti. Un bel sentiero panoramico che si raccorda poi con il Cai 714 proveniente da Lis Presis. Folla di biciclettari oggi in vetta, giornata calda da maniche corte, foschia in pianura.
  • 03/12/2015 02/12/2015-Un mercoledì da inversione termica da manuale ci ha accompagnato alla salita al Cuarnan. Siamo saliti questa volta dal borgo Frattins, sul percorso indicato da Luciano verso la fine di ottobre. Molto panoramico e interessante. Cima del Cuarnan raggiunta anche dal gruppo di 11 "nonni di Gemona" che ogni mercoledì compiono un'uscita. Il Pischiutti è aperto normalmente. Al ritorno, lungo la diagonale alle pendici sud del monte, la frana presso Lis Presis (Cai 716) è stata bypassata, in alto, dal nuovo tracciato del sentiero. Presto descriveremo sul sito la variante di salita con tracciato. Buone passeggiate
  • 22/11/2015 Dal Borgo Jouf,saliti per osservare la prima spruzzata di neve sul nostro "amato" Monte facendoci notare,che ormai l'inverno è alle porte....richiamando in cima numerosi esc.per la panoramica visuale alle imbiancate montagne circostanti,scaldati da un tiepido sole.Una sosta al Ricovero Pischiutti, poi il rientro....Mandi
  • 01/01/2015 01/01/2015-La prima giornata dell'anno promette bene, saliti al monte Cuarnan da Montenars, una classica ascensione invernale (e non solo): inversione termica, mite in quota. Poca neve sul sentiero, un poco ghiacciata alla quota bassa, indossati i ramponcini. E' un via vai di decine di escursionisti, anche in comitiva, tra i quali salutiamo i componenti del Cai di Tarcento. Il ricovero Pischiutti è ancora ben riscaldato dal fuoco che ha accompagnato la serata di San Silvestro di un gruppo; cassetta con libro di vetta presso la chiesetta in cima; il panorama come sempre dal Cuarnan non delude, si vede il mare, e le luci del tramonto attese presso il Zuc de Cros danno una colorazione insolita alla parete del monte. Auguriamo a tutti voi e famiglie un sereno 2015.
  • 02/12/2014 Una pausa di pioggia, meta vicina. Partenza da borgo Scugelars per evitare l'insidioso e oggi sicuramente scivoloso troi lastricato chiamato anche Troi dai Cincent. Per sentieri vari si arriva al crocevia nei pressi del Zuc de Cros, sentiero 716 fra pioggia e nebbiolina che ogni tanto regala sprazzi di mare luminoso ed erba bronzea. Breve sosta al Redentore fra vapori che fan da maschera al Chiampon, discesa per un sentiero bollinato che si stacca alla destra del ricovero Pischiutti e termina sulla strada poco oltre malga Cuarnan, innaspettate primule decembrine e timidi crocus...ma che mese è?
  • 24/04/2014 Beste euskaldun bat! Un altro abbraccio di monti accoglie, questa volta, Unai. Partiamo da Iouf con calma, fermandoci davanti ad ogni fiore e curiosando i recenti cartelli del sentiero didattico risorgive dell'Orvenco. Avendo sempre percorso questo sentiero d'inverno rimango spiazzato dall'incredibile quantità di asfodeli che si preparano ad illuminare i prati con la loro striata bellezza. Il tratto verso lo Zuc de Cros è pattugliato da giovani scout che scrutano l'orizzonte con sguardi binocolati. Il verde che ci accompagna è talmente acceso da far apparire il Cuarnan un’enorme duna di sabbia ocra. Al bivio prendiamo il troi 716, puntando ad una cresta che ingolosisce solamente a guardarla. Sono curioso, neve e frana me ne han sempre tenuto lontano. L’aggiramento regala primule di ogni tipo. Una volta sopra il franamento, nei pressi di una piccola radura, mi sporgo cautamente per osservare da vicino e dall'alto quello che da lontano sembrava il giallo e pulsante cuore della montagna. La salita, prima ripida ma ampia, si assottiglia avanzando verso la meta. Le marcate erosioni verso la Val Torre sono spettacolari (anche se Unai utilizza altri aggettivi). Attorno è tutto nitido, le curve dell'Istria si perdono in un'orizzonte definito come non t'aspetti. Le valli del Natisone ricordano al mio compagno di viaggio la sua terra, io osservo con rispetto la fiera muraglia di rocce dentellate dell'alta via CAI Gemona. Ma dalla sera prima l'attesa è per il Gran Monte, dolce dorsale che sembra non finire mai, piegandosi solo davanti al Krn. In cima il vento scheggia le labbra e invita gli steli d'erba secca in frenetiche danze. La cima si popola, un paio di coppie e un gruppo di giovanissimi che sembrano vivere il monte come parte integrante e naturale della loro vita. L'immagine mi rinfranca e mi scalda il cuore. Scendiam lenti, curioso intorno al Pischiutti e mi distendo ad annusar colombiniche fragranze, meravigliandomi davanti ad ogni Scilla che oggi il sole fa sembrare di cristallo. Verso il Tiliment è tutto uno spuntar di cime, il Chiampon è quasi spoglio dal bianco. Mi perdo nell'ammirare trame e orditi del Tiliment dove l'azzurro e il bianco giocano ad intersecarsi fino a sciogliersi in lontananza. In discesa il mio ginocchio cigola. Un ragazzo sale di corsa e di corsa scende. Ha lasciato gli amici al Zuc de Cros e voleva almeno salutare il Coglians. La giornata finisce con i piedi a bagno nel Tiliment, sotto il ponte di Braulins, con Unai che sollevando le pietre mi apre un bentonico mondo fatto di larve e minuscole creature che ha studiato proprio in queste terre in una erasmica trasferta anni fa. 17.04.2014
  • 19/04/2014 Percorso l'anello basso(sent.716) partendo da loc. Cologna(Montenars) insieme all'Alta sq. del Riparto 'Regjne des Stelis' Ud2 in data 17/4/2014.Giornata ventosa,ma piacevolmente assolata.Sosta per pranzo presso la Las Preses ove è presente un abbeveratoio non segnalato in cartina, del quale ho fatto una foto per conoscenza(caricata nelle foto nell'itinerario). Il tratto del sent.714 che scende verso loc. Roccolo è stato ripulito ed è percorribile senza problemi.
  • 07/02/2014 Come sperato niente diluvio ma nebbia, neve a terra e dal cielo e poi anche pioggerellina, non ci siamo fatte mancare niente in questo bel giro, anche fango a volontà. Il bosco ci regala l’incontro con un capriolo per nulla spaventato, ci fermiamo a guardarlo mentre a sua volta ci guarda tranquillo, mimetizzato perfettamente fra gli arbusti, e poi bucaneve e crocus e brugo, devo richiamare l’attenzione della mia compagna di merende su un intrico di poligala rossa, bella e delicata. Il nuovo tracciato del sentiero si percorre agevolmente, e poi la prima neve a terra che comunque non ha intralciato fino a quando, uscendo sulla dorsale, la neve è diventata compatta per cui abbiamo indossato i ramponi, siamo entrate nella nebbia e nel frattempo ha iniziato anche a nevicare, dapprima pochi fiocchi ghiacciati e poi più intensamente tanto per darci una carica di adrenalina. Sentiero seguito a naso saggiando bene il terreno e poi, improvvisa, ecco l’ombra della chiesetta, esultanza per sentirci finalmente tranquille. L’intenzione era di scendere a Foredor ma la troppa neve ci ha fatto cambiare velocemente idea, discesa per il sv 715 e 717 avendo cura di allungare per passare davanti alla capelletta dedicata a Gilles Villeneuve, un po’ di asfalto per defatigare le ginocchia e poi ancora sentiero, sassoso e scivoloso fino ad uscire a Scugelars. Cioccolata calda meritata.
  • 15/09/2013 Salito ieri pomeriggio da Jouf.Il 716,all'altezza della frana,scarta decisamente e prende a salire(indicazioni "sentiero naturalistico ecc.").Un sentiero nuovo di zecca e ben scalinato supera la frana e poi ridiscende al tracciato precedente.Da qui,poi,tutto facile.Il tratto sul crinale est è veramente spettacolare.Rientrato passando per il ricovero Pischiutti,col suo bel sottotetto nuovo e capiente.Un nell'anello per chi ha poco tempo.Ciao a tutti
  • 13/05/2013 Da Borgo Jouf per sentiero 715Domenica folla sul Cuarnan, chi in modo tradizionale a piedi, chi in mountainbike e chi di corsa, tutti lì a godersi tepore e panorama a dispetto delle previsioni meteo e naso in su a guardare quelle figurine che si muovono sulla cima del Chiampon. Il bosco più che umido rivela le salamandre pezzate e le orchidee bifoglia, al sole tripudio di narcisi a foglie strette, le pallide vedovelle fanno gruppi a sé, macchie di genziane di Clusius e poche primaticce, nei pressi del ricovero Pischiutta numerose abbaglianti orecchie d’orso e primule odorose, il tutto condito dai lenti volteggi di qualche grifone.Per evitare il sentiero trafficato consigliabile la discesa per scorciatoie dal covone sul Zuc de Cros, veloci e scivolose al punto giusto, tre scorciatoie ottimamente calpestate depositano sulla pista asfaltata in vista di borgo Jouf.
  • 16/01/2013 Fatto a novembre, molto bello, al tempo s.716 ancora segnalato come inagibile. Sono sceso per la T.P.G. verso la malga e c'era molta brina, ora sono necessari i ramponi ?
  • 15/02/2012 fatto da gemona come descritto. all'incrocio m934 c'è il cartello che dichiara inagibile il sentiero 716 verso lis presis, quindi abbiamo preso la direttissima. poi ritorno a gemona per il 717e poi al duomo. sentieri ampi e curati, purtroppo un po' di velature-
  • 18/12/2011 Fatto oggi il percorso 715 da Borgo Iouf. Vista anche la giornata bellissima, dalla cima si godeva un panorama stupendo a 360°, dominato dal vicino Chiampon imbiancato. Lungo il percorso ho trovato dei tratti con terreno ghiacciato e sulla cresta prima della cima c'erano dei tratti con qualche centimetro di neve non troppo dura. Durante la discesa ho visto anche 9 grifoni che volteggiavano alti nel cielo. Mauro.
  • 17/04/2011 Aggiungo al commento sotto che il sent.716 è tuttora inagibile in loc. Lis Presis, nonostante il cartello dichiarante l'inagibilità sia scomparso (verificato con il Cai Gemona che provvederà dopo controllo a sistemarne un altro). Ciao Loredana
  • 15/04/2011 Il Cuarnan è una bella montagna a portata di mano e con i suoi diversi accessi consente di raggiungere la cima con tempi di percorrenza e difficoltà diverse. Oggi giornata ventosa e temperatura quasi invernale, cavalli tranquilli al pascolo. Da informazioni (veritiere?) avute a Montenars sembrano appartenere ad una persona di Artegna, durante le ore centrali della giornata riposano nel boschetto dove è stata messa una rudimentale recinzione ed un cancelletto.Loredana
  • 12/07/2010 Fatto in data 04/07/10. Veramente bello! Trovati una decina di cavalli allo stato brado sul sentiero, poco prima del raccordo col sentiero che arriva da Montenars. Con cautela siamo riusciti a passare...
  • 25/03/2009 Ottima uscita primaverile
  • 03/03/2009 Sentiero CAI: sentiero n° 716. E' chiuso il tratto di sentiero n° 716 (località LIS PRESIS) tra il bivio con il sentiero 714 da Roccolo e il bivio con il sentiero 715 da Montenars.. Frana. La chiesetta del Redentore sul Cuarnan è raggiungibile sia proseguendo sul sentiero 715 che seguendo il sentiero 714. p.madile@alice.it
  • 25/11/2008 Gita CAI ConeglianoDa Jouf a Ors de Cuarnan, Lis Presis, Cima Cuarnan, B.cco Pischiutti con sosta pranzo,M.ga Cuarnan,ritorno a Ors e discesa a Jouf.Felici i 27 partecipanti perchè una giornata così bella capita poche volte.Un grazie al CAi di Gemona per l'uso del b.cco.
  • 04/04/2008 fatto da Montenars per più itinerari e dalla conca a cui si arriva in macchina da Gemona, spero domani di riuscire a fare l'unico itinerario mancante, quello descritto in questa scheda...
  • 10/03/2005 VERAMENTE BELLO, BRAVI.
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