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    Anello delle malghe di Forni di Sopra
    Alpi Carniche
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I percorsi di SentieriNaturaU11

Anello delle malghe di Forni di Sopra

Avvicinamento

Da Tolmezzo si risale la valle del Tagliamento lungo la statale 52, toccando alcuni dei principali centri abitati della Carnia quali Villa Santina, Ampezzo e Forni di Sotto. Giunti a Forni di Sopra si raggiunge il centro del paese per poi risalire la stretta rotabile che conduce alla frazione di Chianeit lasciando l’auto nei pressi del divieto di transito (m 964, parcheggio lungo la strada).

Descrizione

Superato il piccolo borgo l’asfalto termina lasciando il posto alla strada sterrata di servizio alla seggiovia (segnavia CAI n.207). La pista si inerpica piuttosto ripida lungo le pendici del Clap Varmost compiendo una serie di svolte all’interno di un bosco misto di abete rosso, larice e faggio. In questo primo tratto la salita è piuttosto monotona e disturbata dalla presenza dei piloni ma più in alto, giunti al bordo del grande ghiaione che origina dalle pareti del Clap Varmost, si apre una bella visuale su Forni e sul fondovalle. Con una marcata ansa e quindi in diagonale si perviene così alla stazione intermedia della seggiovia (m 1466). Si costeggia il laghetto artificiale poi, con un paio di rampe più inclinate, si esce su terreno aperto ormai in vista della stazione superiore. Lasciata a destra la deviazione per la vetta del Clap Varmost, nonché la scorciatoia per casera Tartoi (cartello), si sale ancora in diagonale guadagnando il ripiano di malga Varmost nei pressi della quale si trova anche l’arrivo della seggiovia e l’annesso rifugio (m 1758). Splendido appare da qui il colpo d'occhio sulle guglie del Cridola e sulla cresta del Miaron dietro la quale fa capolino anche la possente piramide dell'Antelao.
Tralasciata la prosecuzione del segnavia CAI n.207 verso casera Lavazeit, si piega decisamente a destra seguendo le indicazioni per casera Tartoi (segnavia CAI n.211, cartelli). Si risale lungo un prato leggermente inclinato raggiungendo il costone sud del monte Crusicalas dal quale ci si affaccia sul vallone del rio Tartoiana. Con modesti saliscendi si traversano a mezza costa alcuni ripidi pendii erbosi calando poi più decisamente nel bosco. Ben presto ci si immette su una comoda mulattiera con la quale riprende il traverso. Si assecondano alcune rientranze oltrepassando un paio di piccoli ruscelli per uscire infine al margine del pascolo di casera Tartoi (m 1711), in un ambiente alpino di grande bellezza dominato dal profilo del monte Tiarfin. La casera, completamente ristrutturata ed attrezzata anche per il pernottamento, dispone di cucina, caminetto e tavoli e viene gestita nei mesi estivi. Interessanti, all’interno, le foto d’epoca ed i registri dei pagamenti con tanto di pesi, viaggi e importi.
Dalla casera si scende lungo la pista di servizio oppure si imbocca il sentiero CAI n.208 che cala un poco più a destra con tracciato meno marcato seguendo il corso del rio Tartoiana. In ogni caso ci si raccorda alla pista proseguendo lungo questa ancora per un breve tratto in discesa. A quota 1600 circa si lascia la carrareccia per deviare sulla sinistra (cartello) in direzione di casera Tragonia lungo la prosecuzione del segnavia CAI n.211. Si risale per poco nell’abetaia poi, oltrepassato un rugo, si rasenta una parete rocciosa uscendo sulla pista di servizio a casera Tragonia che da qui in poi sostituisce l’originaria mulattiera. Con una lunga diagonale verso est ci si inoltra nella Val di Laur in ambiente sempre più aperto guadagnando anche la conca alpestre di casera Tragonia (m 1760), racchiusa dalle morbide ondulazioni del Col di San Giacomo e del monte Lagna. Anche casera Tragonia è stata ristrutturata di recente e si pone come valido punto di appoggio essendo sempre aperta e gestita nei mesi estivi.
Dalla casera si cala per pochi metri ad attraversare il greto del rio Tolina oltre il quale si prosegue in traverso lungo il segnavia CAI n.209 (utile per un rientro diretto a Forni di Sopra). Poco prima che la mulattiera inizi a scendere decisamente, attenzione al bivio che si stacca sulla sinistra e che rappresenta la prosecuzione del segnavia CAI n.211 verso casera Montemaggiore. Imboccata la deviazione si risale il solco di una vallecola raggiungendo il punto più alto dell’escursione nei pressi della quota 1839. Il sentiero successivamente traversa in falsopiano su traccia meno marcata attraversando alcune radure invase dalle erbe fino a raggiungere un panoramico pulpito in corrispondenza del costone sud del monte Lagna. Ci si affaccia così sul vallone che ospita la casera Montemaggiore, dominato dalla possente mole del Clapsavon. Si cala in diagonale sulle ripide pendici orientali del monte Lagna compiendo una specie di arco che porta il sentiero ad intersecare alcuni impluvi rovinati. Si arriva quindi ai piedi del pascolo di casera Montemaggiore (m 1729) a cui si perviene con breve risalita. Il complesso risulta costituito dall’edificio principale, risistemato ma chiuso, e dalle stalle un poco rovinate. Con brevissima deviazione sulla destra si consiglia vivamente di visitare anche il panoramico ripiano che ospita il bivacco Francescutto. L'edificio è stato ricavato da una valida opera di risistemazione a partire da una vecchia stalla ed è naturalmente a disposizione degli escursionisti. La dotazione comprende cucina, caminetto e tavoli nonché una annessa stanza con brande a castello.
Ripreso il segnavia CAI n.210 ha inizio la discesa verso Forni di Sopra per un buon sentiero che interseca inizialmente alcuni piccoli solchi torrentizi. Successivamente la traccia cala quasi parallela al greto principale del rio Agozza che viene attraversato in più punti finché a quota 1400 circa il sentiero se ne discosta definitivamente. Oltrepassate alcune schiarite con stavoli la mulattiera si tramuta in pista forestale iniziando a scendere a comode svolte. All’uscita del vallone, dove la pista piega decisamente a destra, si può decidere se scendere ancora lungo questa o accorciare per il sentiero che cala direttamente nel bosco. In ogni caso si perviene alle case di Tiviei ed infine per asfalto nuovamente a Forni di Sopra.

Avvertenze

L'escursione descritta prevede uno sviluppo chilometrico ed un dislivello piuttosto impegnativi. Percorrendo l'anello nei mesi estivi è possibile ridurre sensibilmente l'impegno utilizzando l'impianto di risalita che da Forni di Sopra arriva a malga Varmost.

Questa descrizione e la relativa scheda di approfondimento sono disponibili nel volume I Sentieri dell'Uomo
Sentieri CAI
Escursione
Mese consigliato
Ottobre
Carta Tabacco
02
Dislivello
1300
Lunghezza Km
22
Altitudine min
901
Altitudine max
1841
Tempi
Dati aggiornati al
2005
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  • 18/08/2014 Escursione del 17/08/2014Ho condotto alcuni amici in questa escursione ma loro hanno preferito seguire delle indicazioni turistiche - per corso per famiglie - che seguono un percorso alternativo e meno scosceso del sentiero cai 211. Naturalmente si è rivelato un disastro: tra alberi divelti da superare arrancando e il fango fino alle caviglie, non è stato saggo superare la malga Tartoi. Ve lo sconsiglio caldamente.
  • 26/08/2013 Percorso il 21 agosto scorso utilizzando la seggiovia. Magnifico panorama sulle dolomiti di Forni e su quei monti solitari che fanno capo al Chiarescons. Nessuna difficoltà, l'unica nota un po' triste è lo stato semiabbandonato di Malga Montemaggiore.
  • 21/10/2011 Meraviglioso itinerario soprattutto per chi come noi, va a "caccia" di larici gialli. L'abbiamo percorso domenica scorsa, 23 ottobre, una buona data per trovarli giallo-dorati ma, dato l'autunno parecchio mite, alcuni erano ancora incredibilmente verdi. All'inizio ci siamo scostasti dalla descrizione provando a fare il sentiero dell'Anello di Forni, sentiero buono da fare tenendo un po' d'occhio i bolli bianchi e rossi a volte non evidenti. Larici a volontà dalla bella Malga Varmost ancora gestita, alla Tartoi, Tragonia e Montemaggiore. Non abbiamo incontrato nessuno (!?) tranne al Biv. Francescutto, accogliente già nella sua parte aperta, fantastico nella parte chiusa tenuta dal gruppo "Amici della Montagna" di San Giovanni di Casarsa, che gentilmente ci hanno mostrato questa meraviglia. Panorami spettacolari verso le Dolomiti orientali resi ancora più vivi dai caldi colori autunnali; con ieri tutto è imbiancato...un po' di malinconia mi assale, la lunga e colorata gita di domenica è stata proprio un arrivederci!
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  • Panoramica dal Clap Vavmost.
    23/10/2012 Panoramica dal Clap Vavmost.
  • Bivacco Francescutto. . . tecnico@de-ronch.it
    06/05/2007 Bivacco Francescutto. . . tecnico@de-ronch.it
  • Forni di sopra. Sentiero per casera Montemaggiore. . flavioc ...
    06/03/2006 Forni di sopra. Sentiero per casera Montemaggiore. . flavioc ...
  • Casera Tartoi. . . Casera molto bella e sempre aperta tenuta ...
    09/12/2005 Casera Tartoi. . . Casera molto bella e sempre aperta tenuta ...
  • Ricovero E. Francescutto. . . frank.jamelle@gmx.de
    05/05/2005 Ricovero E. Francescutto. . . frank.jamelle@gmx.de
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